Categorie

Paolo Ceri

Editore: Laterza
Collana: Anticorpi
Anno edizione: 2011
Pagine: XVIII-268 p. , Brossura
  • EAN: 9788842096450
  Il tramonto di Berlusconi non coincide necessariamente con la fine del berlusconismo, fenomeno che ha così insidiosamente interpretato la crisi dei processi di legittimazione da lasciare strascichi durevoli. Paolo Ceri ha scritto il De profundis sociologico del leader proprio quando il regime stava scricchiolando: la sua acuta ricerca è stata chiusa nel 2011 e si legge oggi anche per capire quanto è accaduto. Si è trattato senza dubbio di una strozzatura della vita democratica, dominata da due patologie, entrambe incarnate spettacolarmente dal capo: la sindrome del Cavaliere e la sindrome del Caimano. Un tempo si sarebbe fatto ricorso a due metafore agricole: il bastone e la carota. Infatti, secondo i casi e i momenti, Berlusconi ha alternato i modi accattivanti di chi vuol stabilire un complice feeling con i cittadini, i sedotti dalla sua sorridente immagine e quelli con cui adottare una linea di sprezzante comando autoritario, teso ad alimentare un caos adatto alla coltura di un populismo nemico di ogni regola. Ma può darsi che "la pluriennale opera di deistituzionalizzazione abbia prodotto anche conseguenze controintuitive": perverse, non calcolate. Che a un certo punto sia stato necessario incaricare un governo "a forte caratura tecnica" di sbrogliare la matassa non può esser stato l'approdo ultimo di una sfiducia enfatizzata ad arte? La delegittimazione delle istituzioni e della costruzione democratica del consenso non ha finito per travolgere anche il Caimano-Cavaliere tramutandolo in un impotente apprenti sourcier non accettabile? Ceri individua bene il rovinoso cambio di segno di abusate tecniche: "I ripetuti tentativi di negare la crisi di governo tramite interpretazioni personali che sovvertono il dettato costituzionale sono ora percepiti sempre più come espedienti per non mollare il potere". Roberto Barzanti