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Sebastiano Vassalli

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2007
Pagine: 140 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806187972
Usato su Libraccio.it € 7,83

Chi è l'Italiano? Sembra chiederselo persino Dio nella cornice di questo libro, facendo i conti con il carattere nazionale di un popolo ineguagliabile. Da L'oro del mondo in poi, Sebastiano Vassalli non ha cessato d'intrattenerci sul costume degli italiani, sui vizi (molti) e sulle virtù (molte meno) dei nostri connazionali. Lo ha fatto servendosi degli strumenti del narratore e mantenendosi fedele al ambizione, espressa in quello stesso romanzo, di rappresentare personaggi storici "da romanzare in superficie ma da lasciare poi intatti nella sostanza". In questa raccolta di racconti, dodici ritratti esemplari dedicati a Giulio Bollati, Vassalli racconta protagonisti famosi o personaggi sconosciuti di vicende che disegnano la storia del nostro paese nell'arco di circa duecento anni. Ne viene fuori il carattere nazionale di un popolo senza eguali: infantile e narcisista; opportunista ma simpatico; adattabile e ingegnoso; vigliacco ma furbo, egoista ma, allo stesso tempo, generoso. Un ritratto forte che coglie l'essenza dei caratteri e presenta una galleria di ritratti che si parlano e si raccontano illuminandosi a vicenda. L'autore traccia questo profilo ricapitolando e mettendo a confronto una serie di italiani dei quali si è occupato nei suoi romanzi precedenti. Talora ne ripropone intere pagine: è il caso del commendator Notarbartolo, assassinato come testimone incomodo di malefatte politico-finanziarie; di Francesco Crispi, che sul letto di morte si autoassolve delle malefatte proclamando l'amor di patria o del soldato che sul fronte del Carso ammansisce i cecchini austriaci intonando romanze con voce tenorile. Talaltra propone figure già viste (come l'ultimo doge di Venezia, Lodovico Manin o Saverio Polito) che vengono qui arricchite e dotate di particolare rilevanza. Completano il quadro personaggi nuovi: una serie di ecclesiastici esiliati da Napoleone, un fascista e vari altri "tipi" che rimandano, in un modo o nell'altro, all'attualità. Infine, in chiusura, compare l'italiano per eccellenza, l'Arcitaliano, il signor B.:"quello che ha ispirato decine di romanzi, centinaia di saggi e centinaia di migliaia di articoli di giornale". è quell'italiano come tanti che le circostanze hanno reso immenso e esagerato, quel personaggio che "metà degli italiani ama incondizionatamente, perché è ciò che loro vorrebbero essere e non possono essere fino in fondo; gli altri lo detestano per la ragione opposta, che non riescono a liberarsi dei suoi difetti: il narcisismo, la socievolezza al posto della socialità, la megalomania, l'anarchismo, l'ansia di protagonismo e via elencando". Nel ritmo incalzante di dodici storie che danno forma a un'unica storia, sotto il segno di un ironico disincanto, Vassalli riesce a tracciare il profilo dell'Italiano nel tempo e a disegnare infine il nostro volto, quello che siamo - anche se non sempre vorremmo esserlo.

Recensioni dei clienti

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    Beppe

    26/09/2008 18.27.47

    Forse il limite maggiore di questi racconti sta proprio nel volerne fare per forza una raccolta di pezzi di un puzzle che va a comporre il carattere nazionale. Si finisce infatti secondo me per chiedere a della buona letteratura (e qui dentro ce n'è molta)quello che non si ottiene dalla sociologia o dal giornalismo di qualità. Prova ne è l'episodio del Signor B., dialogo in bilico tra l'attualità ed una prospettiva storica tutto sommato assolutoria, che lascia tutto sommato il tempo (ed il resto dei racconti)come il ha trovati.

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    GUIDO

    05/10/2007 18.11.35

    Mi spiace: Vassalli ha scritto libri bellissimi (penso, ad esempio, a "la chimera"), ma questo è proprio vuoto, insulso e slegato. La prosa è certamente scorrevole, ma non lascia nulla. E' un libro brevissimo, ma non sono riuscito a finirlo!

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    philo

    27/08/2007 18.00.15

    E' inutile, ci sono autori che puoi comprare ad occhi chiusi e non ti deludono mai. Interessante e curioso.

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    Benedetta

    28/07/2007 22.18.00

    Aneddotica di pregio, narrata con la solita forbitezza stilistica da un Vassalli attratto dalle canzoni che fanno da colonna sonora e dalle contraddizioni che fanno da leitmotiv nell’agire dei nostri contemporanei e di noi stessi.

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