Artisti: Badbadnotgood
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 2
Etichetta: Innovative Leisu
Data di pubblicazione: 27 giugno 2016
  • EAN: 0810874021526
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Descrizione


Dopo la virata nu jazz/lounge di III (2014), adesso siamo in piena library music condita semre da jazz (Chompy's Paradise), sensazioni soul col crooner Samuel t. Herring dei Future islands (Times Moves Slow) o pulsazioni sintetiche con Kaytranada (lavender) - Rumore

Un sound ricercato che spazia da eleganti umori soul black ad aperture free jazz, passando per lontani amor hip hop e funk. Suona divinamente - Rockerilla

Che questo quartetto di Toronto abbia il jazz come infkluenza diretta è ovvio, come lo è il fatto che sono ben lontani da suonarne una qualsiasi versione attualizzata. Lo incorporano piuttosto nel loro sound come lo fece la Cinematic Orchestra, ma al contempo inglobano istanze sperimentali. - Blow Up

I Badbadnotgood sono tra le più interessanti realtà del nuovo panorama jazz, adorati dalla scena hip hop e dagli amanti del post rock strumentale. La band canadese in passato ha collaborato con Tyler the Creator, Earl Sweatshirt, Danny Brown, Frank Ocean e Ghostface Killah, mentre sul nuovo ‘IV’ sono presenti Kaytranada e Samuel T. Herring dei Future Islands, oltre a Colin Stetson, Mick Jenkins e Charlotte Day Wilson. Spettacolari gli ospiti coinvolti nel nuovo disco: Kaytranada, nuova star della scena elettronica più trasversale fresco d’esordio su XL Recordings, e Sam Herring (Future Islands), uno dei performer più potenti visti in circolazione negli ultimi anni. ‘IV’, appunto il quarto full length dei canadesi (il quinto se includiamo anche il bellissimo ‘Sour Soul’, registrato con il mitico Ghostface Killah), è la prova della piena maturità per Matthew Tavares, Chester Hansen, Alexander Sowinski e Leland Whitty. La band si è conosciuta ai tempi del college e i quattro sono migliorati suonando dal vivo senza sosta e portando la tradizione jazz nel futuro, o meglio nell 'Odd Future'. Infatti proprio la 'Odd Future' crew di Tyler the Creator li ha aiutati agli esordi portandoli in tour e registrando con loro delle jam session divenute leggendarie. Dal Coachella a Glastonbury i Badbadnotgood hanno suonato ovunque le proprie composizioni e collaborato con alcuni dei più importanti artisti hip hop. La lista delle collaborazioni ad oggi vede la presenza di Earl Sweatshirt, Frank Ocean, MF Doom, Pharaoh Monch e RZA.

Disco 1
  • 1 And That, Too.
  • 2 Speaking Gently
  • 3 Time Moves Slow (Feat. Samuel T. Herring)
  • 4 Confessions Pt. II (Feat. Colin Stetson)
  • 5 Lavender (Feat. Kaytranada)
  • 6 Chompy's Paradise
  • 7 IV
  • 8 Hyssop of Love (Feat. Mick Jenkins)
  • 9 Structure No. 3
  • 10 In Your Eyes (Feat. Charlotte Day Wilson)
  • 11 Cashmere

Sfido chiunque a nascere negli ultimi dieci anni del Novecento e a non subire una massiccia esposizione a hip hop e R&B di ogni tipo. Senza fare eccezione, Chester, Matthew e Alex—tre studenti del corso di jazz dell’Humber College di Toronto—hanno messo in piedi i BadBadNotGood proprio per sporcare di ghetto tutti gli anni passati col naso sugli spartiti di Coltrane e Hancock. Fra Tyler, The Creator e Ghostface Killah, le collaborazioni importanti non ci hanno messo molto ad arrivare, ma ora è tempo di prendersi i meriti delle proprie azioni senza l’aiuto del nome famoso. La più grande novità che arriva con IV è l’aggiunta del sax di Leland Whitty nella formazione. Non so dire di preciso da quanto aspettavo un disco del genere: 11 brani capaci di svecchiare il jazz funk con meccanismi kraut, mentre un Mick Jenkins ci rappa sopra. Voto 4/5

Recensione di Claudio Biazzetti