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Diego Cugia

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 260 p.
  • EAN: 9788804506089

Recensioni dei clienti

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    Pasquale Supino

    25/06/2011 11.36.23

    Mancano duecentocinquanta giorni all'ora X quando Jack, detenuto italiano condannato a morte nella tristemente nota prigione di Alcatraz, decide di improvvisarsi D.J. ed inizia a condurre quella che diventerà una delle più popolari trasmissioni radio dell'etere. Non ha nulla da perdere Jack, morirà dopo pochi mesi, dunque può dire tutto ciò che pensa, senza censure e senza timore di criticare i classici intoccabili. Senza peli sulla lingua e con un linguaggio a volte rude (diamine, siamo in galera, mica all'oratorio!), ci parla della sua vita e della sua Italia, la sua povera Italia così diversa da come l'ha conosciuta, rovinata da un continuo rincorrere tutto ciò che è inutile e superfluo. La matricola 3957 ci insegna a pensare ed a riflettere, due attività ormai sempre più rare e ricercate, che sembra siano così inutili e superflue e che invece sono la vera strada verso la libertà. Ogni sole che sorge è una nuova puntata, ma anche un giorno in meno alla data della sua esecuzione. Che non importa se ci sarà o meno, non è fondamentale sapere se Jack sopravviverà o morirà sulla sedia elettrica: ciò che conta è il viaggio, non la meta.

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    Barbara

    29/12/2007 22.08.52

    il libro che mi ha fatto conoscere Jack Folla oramai 5 anni fa ed è amore continuo. Cugia è uno dei miei autori preferiti grazie a libri come questo.

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    lucina

    24/11/2006 19.15.24

    It's wonderful.. impazzisco per qst libro... troooppooo bello... questo si che è coraggio.. scrivere un libro del genere è coraggio... complimenti a Diego Cugia...che come me,credo sia un patito di Lucio Battisti... Ciauuuuuuu LUCIna...

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    Stellar

    15/06/2005 18.05.01

    Il libro che mi ha aperto la mente e che ha fatto nascere in me il bisogno, la voglia e il piacere di leggere.

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    silvio

    14/09/2004 18.44.08

    Ottimi spunti alternati a momenti un pò troppo retorici e/o ancorati alla cultura 'tradizionale'. A volte, poi, l'identità del carcerato e la sua personalità è tradita dalla presenza autobiografica di Cugia. Comunque discreto.

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    federica

    12/10/2003 19.50.41

    jack e' colui che non ha nulla da perdere e allora decide che e' giusto dire davvero le cose come stanno,e' cio' che noi non riusciamo ad essere,avendo troppi paletti ,e' la nostra anima ribelle,contestatrice,costruttrice,i nostri occhi che si aprono,e' il prendere coscienza,l'avere paura ed essere fieri di averla,finge di essere crudele e perfido e senza speranza,poi lo scopri e capisci che sei tu,i tuoi sentimenti(per chi li prova ancora)scritti,narrati,i tuoi malesseri,le tue aspettative,la tua voglia di giustizia!consiglio anche il seguito e gli articoli che dal mese di agosto compaiono sull'unita'.PER CHI VORREBBE ESSERE UN ALBATROS

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    fabio

    26/07/2003 18.45.10

    Non e' affatto malvagio questo libro: offre spunti e riflessioni da un punto di vista che definire anticonformista sarebbe il massimo del conformismo; in realta' il punto di vista dell'autore e' sempre una terza via, un qualcosa che non ti aspetti mai, e' contro tutto e tutti non per spirito di contraddizione, sarebbe facile, ma per una autentica rabbia interiore. Mi sento comunque di sconsigliare il seguito, " l'uomo della folla ", in quanto il registro cambia e diventa esageratamente politicizzato ed un po' troppo a senso unico.

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    carlo

    30/11/2002 16.07.41

    libro senz'altro fantastico, di notevole crudezza nelle sue rivelazioni. Un libro che parla senza guardare in faccia nessuno, sbattendoti di fronte alla tua Alcatraz, che credi forse non esista, o esista solo per gli altri.

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