Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 5 dicembre 2008
Pagine: 184 p., Brossura
  • EAN: 9788804583417
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Descrizione

"Il punto G (ve lo spiego un po' col linguaggio della navigazione) si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della Jolanda. A l'intérieur. Questo rassicura anche chi ha un Walter mignon, piccolo come il tappo del moscato." Nessuno come Luciana Littizzetto riesce a far ridere prendendo in giro i nostri costumi. E quello che c'è sotto. Insomma, per capirsi, quelle cose lì che ognuno chiama un po' come vuole, ma quando lei le chiama il Walter e la Jolanda la risata è irresistibile, imperiosa, incontinente. Nessuno riesce a rendere sublimi anche gli argomenti più triviali, e a trascinare a terra, a portata di mano e di sbeffeggio, quelli più alti. O forse semplicemente sopravvalutati. Finiscono così sotto una gragnola di guizzi comici la pubblicità, fatta di scoiattoli che spengono gli incendi con una puzzetta o di campioni del calcio (tanto per non fare nomi, Beckham) con un Walter che riempie l'intero cartellone: "Avete presente una baguette, un arrosto per dodici persone, un bob a due, l'uovo di Pasqua del bar, quello della lotteria pasquale?". Le banche, con i loro comodissimi codici IBAN: "È il numero più lungo del mondo. Un numero lungo come le balle dei cani da caccia". Gli uomini, che girano per casa coi bragoni da ginnastica ascellari o peggio ancora nudi, "con una pancetta a meloncino rosa dove l'ombelico pare il buco che si fa per metterci dentro il porto". I politici: "Che fine ha fatto Prodi, con l'occhiale montatura Telefunken e il viso a forma di Tetrapak?".

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Recensioni dei clienti

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    A.M.

    18/01/2015 15:30:41

    Satira del suo tempo a piccole dosi. E' il 2008 e ci si fa qualche risata con la regolarità della Marcuzzi, l'allarmismo geofisico facile, il Cialis, i costumi e la politica del periodo. Sufficiente per il suo genere, ma niente di esaltante.

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    MissPage

    24/09/2013 21:17:46

    Ascoltare la Littizzetto in TV è un'altra cosa rispetto a leggere un suo libro, anche se comico. Sicuramente ha un modo di scrivere scorrevole e senza freni su argomenti di attualità di qualsiasi tipo. Tra le righe della comicità vi è sempre presente la critica alla società. Però l'ho trovato un po' ripetitivo.

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    vale

    24/08/2009 13:11:35

    voto 5 perché questo libro è stato esattamente quello che mi aspettavo: un vassoio di pasticcini, da gustare uno ogni tanto, o anche due (o tre, o quattro...) di seguito, che mettono il buonumore. che consolazione sapere che le ferite lasciate dal cerchietto dietro le orecchie, o l'odio per i camerini dei negozi (minuscoli e con la luce al neon), sono mali condivisi! e poi, "il fascino è come la perdita del termosifone, che non sai da dove viene, non sai dove batte, ma fradicia tutto": definizione (quasi) seria, e perfetta.

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    XYZETA

    24/08/2009 12:05:34

    Adesso basta, Luciana! ritorna in radio, fai televisione, scrivi su La Stampa, ma non scrivere libri se non fai che riciclare i soliti argomenti! è meglio ricordare la tua "trilogia vegetale" che ci ha tanto divertito

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    Antonella

    30/03/2009 13:05:31

    Credo che la Littizetto sia brava e faccia ridere davvero molto, però ho trovato "La Jolanda Furiosa" un pò ripetitiva...

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    giorgio g

    09/03/2009 09:42:40

    La comicità cambia se è recitata, magari con un appropriato tono di voce e una mimica particolare, se è condensata in una mezza colonna di giornale o se è spalmata sulle quasi duecento pagine di un libro: questa considerazione è alla base dell’indubbio successo di Luciana Littizzetto nelle sue apparizioni televisive, dove le si perdonano tutte (o quasi) le scurrilità verbali, dell’accettazione un po’ rassegnata delle sue esternazioni su quotidiani e riviste e del senso di fastidio che ci arreca un intero suo libro. Non me ne voglia la simpatica Luciana: è una sensazione che si riscontra per quasi tutti i libri del genere. Quale il rimedio? O smettere di scriverne (e i diritti d’autore?) o – per il lettore – smettere di comprarne (e i diritti d’autore?).

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    luca

    29/01/2009 17:03:23

    L'ho letto perchè è stato regalato al mio partner per Natale. Contenuti ripetitivi e per niente originali.

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    Davis Molinari

    13/01/2009 23:24:34

    Ripetitivo e monotono...comicità bassa e a tratti persino irritante; è riuscita a farmi ridere 3 volte in tutto...classico libro da far uscire sotto natale per battere cassa...letto in 3 giorni solo per finire l'agonia e passare ad altro; sconsigliato, mi spiace.

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    Giovanna

    13/01/2009 09:08:11

    ESILARANTE!!!Incredibile la sua capacità di affrontare tematiche a volte serie con la sua solita verve comica. La adoro,adoro tutto quello che fa!!!

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    Brunella

    11/01/2009 18:28:25

    Semplicemente esilarante. Ho cominciato a leggerlo ridendo e ho finito ridendo ancor di più. Ottimo rimedio per chi ha il morale sotto i tacchi. Brava Luciana, non mi deludi mai!

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    Maria Vittoria

    08/01/2009 13:51:23

    E' il primo libro che leggo della Litizzetto e devo dire che i racconti hanno tutto un altro effetto detti da lei. Una lettura divertente e poco impegnativa per passare momenti in spensieratezza.

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    giuseppone

    07/01/2009 12:51:24

    Un replay scritto della battute televisive, quindi un dejavu, con l'aggravante che lette perdono smalto.

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    stefano

    23/12/2008 18:54:05

    E' arrivata al capolinea....ormai siamo alla frutta,troppo ripetitiva e questo ormai si verifica anche nel suo repertorio televisivo.Purtroppo non ha più nulla di nuovo da raccontare.Mi spiace...speriamo....

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    zariga

    20/12/2008 19:03:44

    il libro non è come gli altri,senbra che abbia due punti fissi nella mente e questi li faccia circolare arbitrariamente su ogni cosa.a partire dal titolo....forse l'amore per il suo boy non gli fa vedere e di consequenza parlare altro che.."gioielli di famiglia"..una battuta spiritosa sul sesso e d'intorni ci sta..due pure..ad ogni pagina annoia francamente! ho sempre trovato la litizetto interessante e divertente ma ora mi pare abbia bisogno di cambiamento...perchè lo stile c'è ma sono i contenuto che sono all'altezza dei primi.speriamo il prossimo.

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    manuel broccardo

    17/12/2008 15:43:33

    Certo ascoltare Luciana e leggere Luciana sono due cose totalmente diverse anche se la comicità è sulla medesima riga. Il libro è molto scorrevole e non esilarante: è un punto di lettura comico/critica a trecentosessanta gradi sulle varie problematiche e sull'attualità quotidiana. Ma vi è più critica che comicità, almeno per il sottoscritto. Rimane il fatto che è importante che in un paese dormiente come l'Italia vi sia una comicità come quella espressa dalla Littizzetto e una voce fuori dal coro che sa criticare in un certo modo.

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    Andrea

    17/12/2008 13:45:29

    E' un libro esilarante, da leggere tutto di un fiato, lei è un piccolo grande genio della satira e qui affronta l'attualità con una leggerezza e ironia che è disarmante..una prola:Brava!

Vedi tutte le 16 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Descriverlo sarebbe riduttivo, il nuovo libro di Luciana Littizzetto bisogna assolutamente averlo fra le mani. La mattina, quando si rimane schiacciati sull'autobus e la tensione sale fino alle stelle, o la sera, quando al telegiornale fanno vedere le scene più raccapriccianti in Tv. È un libro necessario, a meno che non vogliate rimanere sopraffatti dalle amarezze quotidiane. Lei, la "Litti", la conosciamo bene ormai, i suoi siparietti settimanali con Fabio Fazio a Che tempo che fa sono diventati un appuntamento imperdibile per molti telespettatori, e conosciamo anche il suo modo, tutto particolare, di leggere le notizie di attualità: uno sguardo disincantato, irriverente, scevro da qualunque freno, condizionamento o falso pudore, capace di cogliere il senso latente dei messaggi che i media ci lanciano, capace di scovare gli aspetti più comici anche dove nessuno oserebbe arrivare.
In questo esilarante libro Luciana Littizzetto commenta un intero anno di politica, di cronaca e ovviamente di costume. Dall'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, alla scoperta del Viagra di nuova generazione, senza rinunciare alle divagazioni sul mondo della pubblicità e sui personaggi che hanno spopolato sui media nazionali e internazionali. Niente sfugge alla lente deformante del Littizzetto pensiero. Un esempio? Lei la legge finanziaria la vede così: "Che finanziaria. Scoppiettante, proprio. E tira e molla, e molla e tira, e metti il bollo, e togli il bollo… Politici? Volete sapere cosa hanno capito in media gli italiani di tutte le vostre tasse e mica tasse? Se tu fermi uno per la strada e gli chiedi cosa ha capito della finanziaria, quello è facile che ti risponda che i suv pagheranno la tassa di successione, agli allevatori che hanno più di 130 cavalli verrà applicata una supertassa e ci saranno incentivi UE per tutte le famiglie che hanno un capofamiglia che va a metano".
Tutto terribilmente divertente, grottesco… e verosimile. La Littizzetto illumina con le sue irriverenti disamine, le nostre menti obnubilate, offrendoci la chiave di lettura, critica e disincantata, tipica delle vecchie massaie di una volta, senza mai rinunciare agli affondi e alle sferzate contro il potere di cui si nutre la tradizione satirica nostrana. Ce n'è per tutti i palati, anche per noi, lettori e librai, leggere per credere:
"Adesso vi dico cosa mi ha portato Babbo Natale: due libri d'arte. I libri d'arte sono quei libroni enormi che si regalano quando non sai cosa regalare. Oppure quando uno dice: - Tanto ha già tutto – Infatti. Ha già tutto, non gli manca certo una muraglia cinese del genere. No, perché ti arrivano a casa 'ste tavelle da muratore, 'sti libri enormi che sembrano editi da Polifemo, volumi grandi come chiatte che non sai dove mettere… non esistono scaffali per contenerli, perché non sono libri, sono laterizi. Dovrebbero regalarti anche una libreria allegata. Poi, per farli pesare di più, gli fanno le copertine in ardesia e le pagine enormi che per sfogliarle devi procurarti un argano. Se ti cade uno di quei libri di punta sul piede ti maciulla l'alluce…".
Noi, ovviamente, le librerie non le alleghiamo, ma se avete voglia di regalare un bel libro…