E Jones creò il mondo

Philip K. Dick

Traduttore: S. Fefè
Curatore: C. Pagetti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 31 agosto 2017
Pagine: 218 p., Brossura
  • EAN: 9788834734131
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Descrizione

Nel XXI secolo i cittadini degli Stati Uniti sono guidati da un sistema teologico e filosofico chiamato "Relativismo di Hoff", perfetta rappresentazione di un mondo in cui le persone non hanno nulla in comune e gli individui conducono le loro esistenze in un'intollerabile solitudine. Questa mancanza di unità permette al Governo di mantenere la sua struttura di potere e di soggiogare una popolazione la cui mancanza di emozioni impedisce di comunicare e di ribellarsi. La popolarità e il successo di Jones scaturiscono dalla sua campagna contro un misterioso plasma interstellare, una tipica rappresentazione aliena degli anni in cui il romanzo viene scritto, che infonde una nuova energia in una società stremata dal conformismo e dall'autorità. Jones ha dalla sua parte anche un particolare potere, una preveggenza limitata a un anno, che gli permette di leggere gli avvenimenti futuri quasi nella loro totalità. Ricco di situazioni futuristiche e bizzarre, sospeso tra utopia e cupo pessimismo, il romanzo rivela una visione cinica dell'idealismo rivoluzionario che anticipa alcuni esiti del decennio successivo. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Daniela Guardamagna.

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    Filippo

    18/09/2018 21:57:53

    Nel suo secondo romanzo "E Jones creò il mondo" Dick propone alcuni dei temi che saranno ricorrenti nella sua intera produzione letteraria come i poteri psi capaci di determinare il destino dell'umanità, stato di polizia e poliziotti e donne autoritarie ed autodistruttive. La terza guerra mondiale, combattuta con armi nucleari, ha imposto la creazione di un regime poliziesco che, paradossalmente, difende il diritto di ognuno alla libertà intellettuale e di pensiero secondo un sistema filosofico chiamato "Relativismo di Hoff". Questo sistema però rende la società disunita, gli individui che ne fanno parte non riescono a comunicare tra di loro e ribellarsi quindi ad un governo rigido che riesce a soggiogare la popolazione. Tutto ciò crea terreno fertile per il carismatico Jones, un precog, capace di vedere un anno nel futuro, che ben presto diventerà un leader energico di un movimento per la distruzione di un misterioso plasma spaziale che arriva senza apparente motivo sulla Terra. Jones riuscirà ad incanalare tutti quei sentimenti di odio, di rabbia, di paura che si nascondo nell'animo dei suoi compatrioti e dal loro una causa per cui battersi dopo anni di conformismo ed autorità. Anche nel suo secondo romanzo Dick utilizza la fantascienza non come fine ma come mezzo per la sua critica nei confronti della società americana della sua epoca, che poi, per alcuni versi, non si discosta molto dalla società odierna.

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