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Editore: Cinquemarzo
Collana: Melpomene
Anno edizione: 2015
  • EAN: 9788869700316

Recensioni dei clienti

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    Rosanna

    30/10/2016 22.34.05

    Intenso, un thriller che tocca corde profonde. E' proprio come viaggiare tra le maglie del male più puro e rendersi conto che il confine con il bene è veramente sottile. Personaggi ben caratterizzati, analisi psicologica profonda. Un romanzo intenso, mi ha lasciato a bocca aperta.

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    Francesca

    25/07/2016 00.44.18

    Sono rimasta molto soddisfatta dell'acquisto, autore che non conoscevo ma che mi è stato consigliato da un amico. Storia molto dura, trama scorrevole. Un libro avvincente, thriller come questi se ne leggono veramente pochi. Lo consiglio caldamente a tutti. Bellissimo.

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    Marina

    20/05/2016 09.21.11

    Joshua è "una persona rispettabile e ben voluta", "un tipo a posto", "uno di cui fidarsi". Vive in una tranquilla cittadina di Charming, nella contea di Pike e ha un solo desiderio: mettere in ordine le cose. Joshua significa "salvezza". Quella che lui non riserva alle vittime della sua follia, perché ha un'unica, grande, passione: spegnere vite, annientare e un solo obiettivo: la vendetta. Joshua è un assassino. Dunque questo romanzo è un thriller con la solita figura dello psicopatico, omicida seriale, che miete vittime, uccidendole in modo efferato per una qualche ragione tutta da scoprire? No. Lo verifichiamo subito il perché di tanta violenza, capitolo dopo capitolo, attraverso la ricostruzione coerente e dettagliata che l'autore ci offre della storia dipanata su due piani temporali, passato e presente che sviluppano l'intreccio e spiegano ragioni, motivano comportamenti senza mai dare l'impressione di volerli giustificare. Così Joshua sceglie le sue vittime e le uccide perché c'è rabbia dentro di sé, un "buco nero" nella sua anima, così profondo che gli sembra spesso di scorgere l'inferno e cerca di trovare la pace che non ha, che non riesce a conquistare e che prova solo per un attimo, quando pensa di avere punito con la morte i peccatori: "i profanatori di anime innocenti" e tutti colori che con la loro indifferenza permettono alla malvagità di prosperare. Entrando nella vita di Joshua viene spontaneo chiedersi se lui sia il carnefice o non piuttosto egli stesso la vittima di traumi che non si dimenticano, il complice "innocente" di giochi perversi che hanno tracciato il suo "tragico percorso emotivo" e che diventano un segreto da non svelare, protetto da un solenne giuramento: "Parola di soldato". Ho letto questa storia con interesse, spinta dalla curiosità e ammirata per la capacità dell'autore di essere spietato ma con sobrietà. Non ho trovato sbavature, eccessi e la scrittura è veramente una grande prova di bravura.

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    Giulia lu Mancini

    13/03/2016 23.31.22

    È un libro che colpisce fin da subito con la prima scena cruenta di un omicidio crudele e senza senso. Poi man mano che si legge scopriamo lentamente oltre alla pietà per le vittime anche una profonda pena per il serial killer e per la realtà crudele che lo ha portato ad essere quello che è diventato. Scritto bene e avvincente. Tiene incollati alle pagine fino alla fine.

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    Roberto Bonfanti

    04/02/2016 23.15.51

    Il male, spesso, ha radici concrete, non nasce per caso, non si genera dal niente, ha bisogno di un seme e di essere coltivato, deve trovare un ambiente adatto per crescere e svilupparsi. Questo seme trova un terreno fertile nell'animo di Joshua, uno dei due protagonisti del romanzo di Massimiliano Riccardi, quello che da il titolo al libro. Il suo percorso di vita, fatto di violenza e abusi, si svolge nella profonda provincia americana, uno scenario perfetto per una normalità di facciata e i terribili segreti di un'esistenza solitaria, segnata dall'odio e dal rancore. Gli si contrappone lo sceriffo Stark Dumpsey, un uomo giusto, che per indole e, forse, casualità, ha deciso di seguire la retta via, con tutte le difficoltà e i drammi che questa scelta comporta. In Joshua non si deve arrivare alla fine con il dubbio su chi sia il colpevole, è chiaro fin dall'inizio da che parte stanno gli attori di questo racconto. È anche nel mettere le carte in tavola fin da subito che sta la forza del romanzo, nel procedere a ritroso dipanando i tanti nodi che l'intreccio narrativo propone al lettore. Non ho usato il termine "attori" per caso, il taglio del libro, con i suoi repentini stacchi, dissolvenze e flashback, è decisamente "cinematografico", con frequenti rimandi a un immaginario collettivo che è consolidato e perfettamente inquadrato nel genere. Una storia dalle tinte molto forti, assecondata da una scrittura fluida e matura, fa di questo romanzo un ottimo esempio di letteratura noir, al punto da stupire, se si considera che questo è, di fatto, un esordio. Massimiliano Riccardi dimostra di aver appreso in pieno la lezione dei maestri d'oltreoceano e si candida a diventarne un degno erede.

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    flora

    24/01/2016 23.07.18

    l'ho letto in due giorni, non so e non voglio etichettarlo, si potrebbe deninire noir, ma questo libro è qualcosa di più, non conosco personalmente l'autore ma per essere alla sua prima esperienza mi fa piacere complimentarmi con lui e consigliarlo di continuare così. Sa pensare e sa scrivere, oggi non è cosa da poco, conosce il dolore e si sente da come descrive in modo duro, tagliente ma pieno di " compassione" le situazioni più estreme, l'insegnamento che ci lascia è che il bene e il male non si possono separare, sono entrambe facce della stessa medaglia e che la violenza, soprattutto quella che si nasconde dietro all'amoree di esso sembra nutrirsi, può generare solo se stessa. Un genovese doc, spero che ci faccia leggere qualcosa ancora

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    Carlotta

    18/01/2016 17.09.36

    Una folgorazione, ho letto il romanzo tutto d'un fiato. La struttura a capitoli brevi aiuta. Fantastico, emozionante. La tematica pesantissima è affrontata con molto garbo. La durezza della storia è mitigata dalla caratterizzazione dei personaggi che sono tutti fantastici e ben definiti. Per un attimo ho persino dubitato che fosse il romanzo di un esordiente.

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    patricia

    18/01/2016 12.30.56

    Grande libro! Massimiliano rende perfettamente umori e dolori dei personaggi. Li ha costruiti in modo che tutto sommato non si possano odiare ma invitino a provare una grande pena per loro. Anche per il peggiore. Il dolore, il male, la sofferenza è insita nell'animo umano e l'autore lo sa. E la sua conoscenza viene trasposta negli attori di questo libro, senza indulgenza nè ritrosia. Bravissimo Max Patricia

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