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Henri-Pierre Roché

Curatore: E. Marchi
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 10
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
Pagine: 245 p. , Brossura
  • EAN: 9788845910494

(scheda pubblicata per l'edizione del 1987)
scheda di Baggiani, A., L'Indice 1988, n. 4

Chi non abbia visto il film (Truffaut, 1961), non ne sentirà il bisogno perché il libro si regge, e si gode, benissimo da solo. Un'insolita biografia, quella di Roché, ripercorsa e costruita con la commossa freddezza di uno stile che riconsegna alla realtà un'oggettività senza psicologismi. I geometrici - e simmetrici - rapporti di Jules e Jim con le donne preludono abilmente al triangolo amoroso di cui Kathe è il vertice, vero fulcro della vicenda che si svolge nella sua ambiguità e pienezza fino all'esito finale deliziosamente mortale - ma solo per Jim e Kathe. La straordinaria Kathe è insieme vita e trasgressione, "reale" ma sorriso arcaico della statua greca, aspirazione a una nuova libertà ("ripartire da zero e ogni volta riscoprire le regole") ma anche, come la prediletta Penthesilea di Kleist, votata all'autodistruzione per un'oscura tensione alla totalità. Ma se Kathe appare come una luminosa e rarefatta figlia ideale di Lulu, è all'avanguardia tedesca degli anni venti, così densa di prospettive, che deve il suo 'imprinting'; ed è a causa dell'atmosfera tra Dada e cubismo che a Parigi e in Germania respirano insieme a lei Roché (Jim) e Franz Hessel (Jules) che la tragedia espressionista si congela in tragedia dai toni quasi cubisti e il romanzo ci appare come un fresco romanzo d'epoca.

Recensioni dei clienti

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    Anna

    12/12/2011 18.04.58

    Una volta tanto ho preferito il film al libro. La vicenda è piuttosto iperbolica e la narrazione non è sempre all'altezza, non riuscendo a reggere l'improbabile svolgimento degli eventi. A volte quel che dovrebbe essere un messaggio di leggerezza sfocia decisamente nella superficialità

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    armando rosati

    28/08/2011 15.46.06

    Da leggere.

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    Monica Garbelli

    03/11/2009 23.15.58

    Jules e Jim non è solo il preciso racconto di un triangolo amoroso ma un romanzo sull'amore e su tutte le forme in cui esso può esprimersi e manifestarsi: amore fraterno, amore materno, amore platonico, amore passionale e viscerale, virtuoso o dissoluto, paziente o labile, sereno o tormentato, generoso o totalizzante. In qualunque modo si palesi è comunque l'amore il solo e incontrastato protagonista del romanzo. La forza di Roché è tutta nello stile con cui sottolinea, dettagliandole, scene erotiche senza mai cadere nella volgarità o nella superficialità, inoltre la dissolutezza di taluni personaggi è declinata quale espressione estrosa ed artistica dell'amore. La folle ironia dei protagonisti mi ha catturato e condotto attraverso un articolato percorso il cui tragico epilogo traspare già dalle prime pagine, senza tuttavia conferire alla trama un risvolto scontato.

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    Corra

    05/09/2009 09.04.13

    Bello, scritto con velocità, a volte sembra quasi scritto in fretta, si fa fatica a seguire le intenzioni dello scrittore, come quelle note che scriviamo di getto per paura di dimenticare o perchè presi dall'emozione e la voglia di rispondere.Tratta un argomento che ci si aspetta trattato, con un gran pathos o con pagine cervellotiche, in un modo semplice e diretto, come probabilmente è stata vissuta quella storia, senza drammi, senza troppi piagnistei, senza troppi picchi emozionali. Da invidia.

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    lisa

    27/04/2008 15.12.33

    brutto, veramente tanto noioso!affronta un tema interessante e sul quale ci si potrebbe ricamare sopra tantissimo, in maniera banale!scritto in modo quasi elementare, non cattura per niente l'attenzione, nè la curiosità di chi lo legge, tanto che ho saltato quasi tutto ed ho letto direttamente il finale, che può sorprendere, ma al quale è difficile che ci si arrivi senza addormentarsi prima o addirittura decidere di lasciare il libro incompleto nel cassetto!

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    francesco

    27/10/2006 18.39.22

    Un inno alla giovinezza e all'amore libero ,disinteressato,un menagè a trois ai primi del 900,pare trattarsi delle memorie del suo autore.Tre persone che si amano ,e che cercano di vivere una dimensione diversa nei rapporti personali,due uomini che amano la stessa donna,senza gelosie!

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    baton

    09/09/2006 14.58.22

    Se si scrive una storia d'amore continuando a parlarne, d'amore, si rischia di fare un harmony. L'unica soluzione è essere grandissimi scrittori, possibilmente francesi. Rochè cammina sul filo di lana: ci vuole talento, pazienza, grazia, senso della misura; basta una parola fuori posto e si cade nel ridicolo. Rochè arriva alla fine senza cadute e noi lo ringraziamo.

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    carlo

    11/06/2006 20.49.59

    Elegante e geniale cronaca d'intrecci amorosi e di vita. E soprattutto profonda e dettagliata con l'uso di uno stile minimale, preciso e al tempo stesso esauriente. Poche parole al momento giusto e con il ritmo giusto, permettono alle emozioni di riversarsi nel cuore e nell'immaginazione del lettore senza ostacoli.

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    love

    04/03/2006 02.17.39

    un libro fantastico.rochè è geniale.le sue parole risuonano in un'eterna musicalità che ti si imprime dentro.la tragedia della vita e del possesso dell'amore,che nella realtà è impossibile!

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