Kafka sulla spiaggia

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 518 p., Brossura
  • EAN: 9788806199678
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Recensioni dei clienti

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    loredana73

    15/09/2015 14:25:59

    Se mi avessero raccontato di cosa parla il libro probabilmente non lo avrei neanche aperto. Invece amo iniziare un libro non sapendone nulla. L'inizio della storia è un po' lento ma pian piano è diventato irresistibile: i personaggi sembrano descritti con l'acquerello, non sai bene se sono reali e in quale dimensione lo sono ma ti attraggono e ti coinvolgono. E' proprio vero che quando un autore è bravo conta poco l'argomento del libro quanto le sfumature!

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    Massimo F.

    16/08/2015 23:53:08

    Il romanzo di formazione secondo Murakami: un racconto onirico, surreale, ma dolcissimo, con personaggi indimenticabili e trovate che definire geniali è dire poco (Johnnie Walker, i gatti parlanti). Più lo leggo, più rimango stregato da questo autore: con il cuore gli darei sempre il massimo dei voti. Con il buon senso e per "decenza" mi fermo a 4.

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    Filippo

    19/06/2015 11:11:53

    A libro finito, vedendo tutte le recensioni positive, non mi resta da pensare che io non sia riuscito a capirlo. Storia surreale, ai limiti dell'inconsistenza, per non parlare degli innumerevoli passaggi che niente aggiungono alla storia e il cui apparente scopo è quello di rallentare l'arrivo alla fine da parte dello sciagurato lettore che, come me, rimane invano in attesa dell'illuminazione finale. Ben lontano dal Murakami di Norvegian Wood e Dance Dance Dance...

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    Monica

    17/12/2014 17:11:30

    Un libro coinvolgente che porta il lettore a immedesimarsi nelle varie vicende che si susseguono nel racconto, ognuna delle quali lascia uno spunto profondo di riflessione.

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    crisal

    16/02/2014 14:23:39

    Libro molto bello e emotivamnete molto forte da cui non si riesce a staccarsi. Emozionante e commovente la storia di kafka e tutto il dolore e la solitudine che si porta dentro. Divertente invece la parte che ha come protagonisti Nakata e Hoschino, quasi da libro comico. La trama è forse un po' troppo fantasiosa, ma quello che conta è il risultato e l'emotività che riesce a trasmettere.

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    Andrew

    21/01/2014 00:58:01

    sapete la cosa curiosa? è questa: quando finirete questo libro, cosa che d'altronde è successo anche a me, tutto vi sembrerà successo così velocemente che voi, spiazzati da questa sensazione, non avrete la più pallida idea di cosa, punto primo, starete giudicando, punto secondo, di come lo dovrete giudicare, ed è proprio per questo che la maggior parte dei lettori, per questa iniziale incomprensione, non lo farà positivamente. kafka sulla spiaggia è qualcosa, semplicemente, di straordinario, il cui significato che murakami ci vuole trasmettere, e badate bene: il vero significato (quello su cui ha senso più soffermarsi), nn potrà che crescere in voi poco per volta, piano piano, affinché si sedimenti in voi per crescere, nel corso della lettura, in un vario pinto albero di ciliegio che a seconda di dove lo starete guardando vi sembrerà che vi debba dare ancora qualcosa di importante. consigliato a tutti quei lettori che stanno ricercando qualcosa che vada al di la del semplice romanzo, della lineare storia.

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    ander

    12/01/2014 20:07:47

    Sinceramente non capisco tutto questo entusiasmo. Ho provato a leggere questo autore e ho preso questo libro in biblioteca. Certo, la lettura è veloce ma è forse l'unica nota positiva. In primis i dialoghi sono di una banalità disarmante, alcuni personaggi saltano fuori con storielle inutili che non fanno altro che riempire pagine e non dare nulla alla storia...i personaggi poi non ne parliamo. Salvo forse Kafka ma gli altri spiacente ma no. Altro che 5 stelle....deluso

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    Pina Muscas

    20/11/2013 17:34:33

    una storia stupenda, ci si affeziona ai personaggi come se fossero reali, la parte del viaggio nella foresta è bellissimo, ti senti la natura e il mistero addosso, molto emozionante!

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    Carlo M.

    15/11/2013 21:20:59

    L'ho letto tutto, perché appartengo alla categoria di lettori (coglioni) che, una volta iniziato un libro, si fanno un punto d'onore di arivare alla fine. Conclusione: il mio giudizio è uguale a quello espresso da Fantozzi sulla corazzata Potëmkin...

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    Guido

    07/11/2013 17:03:26

    Come nei libri di Franz Kafka la storia reale si stropiccia con i sogni e gli incubi....l'effetto febbricitante si sente meno grazie anche a quel ignorantone di Hoshino a cui mi sono attaccato per non perdermi nel bosco....se non mi avete capito fregatevene...leggete questo libro è bello!!!

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    Luigi

    11/10/2013 23:08:05

    Romanzo che si dipana su un duplice piano: essoterico ed esoterico. Sul primo livello, destinato ai lettori che cercano il romanzo tradizionale, troviamo la storia di formazione di Kafka, un quindicenne che fugge dalla propria casa e da sè stesso, vittima di una maledizione paterna; oltre a quella di Kafka, Murakami sviluppa in parallelo la storia surreale di Nakata, un "vecchio-bambino" che durante la II guerra mondiale è vittima di uno strano incidente in una radura che lo priva dell'intelligenza e di metà della sua ombra. Sul secondo livello, ovvero quello esoterico, Murakami dà il via ad una serie di "conciliazioni degli opposti", con i sogni che finiscono per influenzare la realtà, con spiriti che diventano corpi ed interagiscono sul piano reale, con corpi che raggiungono i confini del mondo per entrare in un limbo a-temporale e vivere un "hic et nunc" eterno dove il tempo si ferma e i ricordi che scompaiono. Il leit-motiv del romanzo sembra quello del "perdersi per poi ritrovarsi", raggiungere il Bene pur facendo apparentemente azioni contrarie alla morale comune categorizzate quindi come "Male". In tutto ciò una pletora di figure-metafore fanno la loro comparsa tra cui il ragazzo-corvo che accompagna Kafka (che in ceco significa appunto "corvo") e che costituisce un'epifania della sua anima. In effetti il tema degli spiriti vaganti è tipico della cultura orientale (basti pensare ai vari film horror tipo "The grudge"), ma Murakami è abile ad interfacciarlo con i topos tipici della cultura occidentale, per cui il surrealismo finisce per sconfinare in un decadentismo di ultima generazione, con i personaggi che sono gli unici in grado di decriptare i messaggi nascosti della realtà e utilizzarli per uscire dal labirinto del mondo e di sè stessi. L'unico neo del romanzo forse è proprio questo: molte situazioni, soprattutto quelle surreali, restano in sospeso fino alla fine, lasciando un po' di amaro in bocca al lettore curioso di saperne di più.

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    Daniel

    29/09/2013 19:00:01

    La grandiosità di questo libro sta nel fatto che qualcuno non l'ha capito affatto. Non per loro colpa, è normale quando si scrive un qualcosa di così travolgente e innovativo. Nobel a Murakami subito ! Già hanno aspettato troppo

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    nicolaz

    19/08/2013 19:20:36

    Avevo già amato senza riserve 1Q84 e ho deciso di riprovarci. Che libro stupendo. Da leggere senza esitare. Da amare. E' un viaggio dentro ad un mondo che assomiglia al nostro. Assomiglia. Quindi non è lo stesso. Non lo avete ancora letto ? Correte allora...

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    Cristina

    29/07/2013 21:23:43

    Che delusione! "Norwegian Wood" mi aveva affascinato parecchio e "After dark" l' avevo trovato intrigante, ma questo proprio lo considero inconsistente, non sono riuscita ad arrivare alla fine..inoltre, trovo di pessimo gusto alcuni particolari della prosa raccapriccianti e violenti..Poi lo sciorinare continuo e pedante di citazioni filosofiche e musicali riportate qua e là senza pathos, come se l' autore avesse voluto deliziare se stesso delle proprie conoscenze culturali. ( Mi ha ricordato Piperno ' Con le peggiori intenzioni' )

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    Teta

    19/07/2013 18:18:18

    Interessante il viaggio interiore di Tamura, un viaggio che ciascuno di noi dovrebbe intraprendere per riuscire a leggere le parole sul bagnasciuga, per leggere ciò che è scritto in fondo all'anima: quella verità che in fondo conosciamo ma facciamo finta di non ricordare. Buona lettura

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    joe roberts

    17/07/2013 17:38:21

    Libro bellissimo che mi ha ricordato "La fine del mondo" per la leggerezza della scrittura e la nostalgia che mi ha trasmesso. La storia è una tragedia greca ambientata in Giappone ai nostri giorni, impreziosita da personaggi indimenticabili,

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    Anna

    26/05/2013 16:29:40

    Troppo lungo e sconclusionato. 500 pagine per riproporre, peraltro con uno stile molto ridondante, la storia di Edipo condita con qualche riga di sesso per evitare al lettore di stramazzare dalla noia, mi sembrano francamente eccessive. Non c'è una conclusione forte, non viene problematizzata nessuna suggestione; puro esercizio stilistico in chiave new age.

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    Franca G.

    14/05/2013 00:35:19

    E' un libro affascinante. L'ho letto e sono ancora immersa nel sogno e vorrei non svegliarmi. Per me la signora Saeki è la madre di Kafka e il viaggio che Kafka fa dentro di sé è una metafora che gli fa accettare, almeno in parte, la vita di tutti i giorni.

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    raffaele

    12/04/2013 17:44:19

    E' un libro su cui non vale la pena di esprimere un giudizio. Vale la pena, forse, esprimere un giudizio sulla qualità dell'esperienza di lettura che il libro induce. Si perché la qualità narrativa oggettiva di Murakami è effettivamente lacunosa, i suoi artifici sono un po' previdibili, i personaggi non hanno profondità psicologica e la prosa non ha leggerezza, è costruita e "pensata a tavolino", si sente molto la presenza e la fatica dell'autore. Il riferimento a Kafka, qui, è poi così superficiale da apparire persino blasfemo. Eppure è indubbio. I suoi romanzi hanno qualcosa di speciale. L'esperienza di lettura è sempre intensa, coinvolgente. E' un demiurgo, un autore capace di costruire mondi, universi, di raccontare parabole dal sapore antico in modo attuale. Kafka sulla spiaggia è romanzo di formazione, rievoca la migliore fantascienza e gratifica sino in fondo il piacere puro della lettura. La lettura disinteressata: non per capire, non per imparare, non per acculturarsi, non per farsi migliori. Ma per il puro e primitivo piacere del leggere. Per rivivere, come quando si era adolescenti, quello stato di innamoramento per la lettura che la scuola e certo bigottismo intellettuale hanno un po'represso.

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    lucia

    27/02/2013 18:34:24

    tra i più bei libri di murakami.

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