Categorie
Curatore: C. Pieruccini
Editore: Marsilio
Edizione: 6
Anno edizione: 2001
Pagine: 255 p.
  • EAN: 9788831753715
VATSYAYANA, Kamasutra, Marsilio, 1990
SAGRAMOSO ROSSELLA, DANIELA (A CURA DI), Storia di Sakuntala. Mahabharata I, 62 - 69, Marsilio, 1991
scheda di Comba, A., L'Indice 1992, n. 3

La collana di classici indiani "Il Gange" diretta da Giuliano Boccali per la casa editrice Marsilio "offre, come il grande sacro fiume, un itinerario infinito lungo tre millenni di letteratura dell'lndia". Al III secolo d.C. appartiene probabilmente Vatsyayana, autore del notissimo trattato di arte erotica che Cinzia Pieruccini ha volto con maestria in italiano per la prima volta direttamente dal sanscrito. "Il Kamasutra" non contiene soltanto, contrariamente a quanto si pensa, elenchi di posizioni amorose e di espedienti atti a incrementare il piacere sensuale, quali baci, abbracci, graffi, morsi e bisticci amorosi. L'ambizione di Vatsyayana è di guidare uomini e donne a esprimere pienamente le loro potenzialità nella sfera amorosa, attraverso una scelta consapevole dei mezzi, siano essi leciti o illeciti. Nel suo difficile e sintetico sanscrito, Vatsyayana, dimostra che l'amore non è frutto di istinto, ma è arte raffinata, per i colti "uomini eleganti" o "nagaraka", sempre in cerca di avventure, come per le cortigiane che vogliono conquistare, conservare o scacciare un amante, o per le mogli desiderose di tenere avvinto il cuore del marito. Esempio di quanto sia difficile quest'ultima impresa è la "Storia di Sakuntala", episodio del "Mahabharata" e fonte di un famoso dramma di Kalidasa, che Daniela Sagramoso Rossella traduce dal sanscrito in modo aggraziato, sostituendo talora a parole indiane termini di immediato valore evocativo ("danava" e "raksasa" divengono "demoni" e "orchi"). Sakuntala, eroina sapiente e bellissima dedita all'ascesi, potrebbe incenerire con uno sguardo l'ipocrita re che l'ha sedotta e poi abbandonata, e che ora, venendo meno alla promessa rifiuta di riconoscere il figlio nato dall'unione. Contro ogni consiglio del "Kamasutra", Sakuntala pronuncia un appassionato discorso in difesa dei diritti coniugali e filiali, ma il re la caccerebbe fra le ingiurie se una voce dal cielo non le venisse in aiuto.