Traduttore: M. Z. Ciccimarra
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 16 aprile 2014
Pagine: 459 p., Brossura
  • EAN: 9788845928734
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Descrizione
Saul Karoo è lo "script doctor" più pagato di Hollywood, e se si tratta di espungere da un copione le scene più melense o grottesche non c'è nessuno come lui - che quel tipo di situazioni sembra conoscerle piuttosto bene, sul piano personale. Ma adesso deve risolvere alcuni problemi. Primo, cinquant'anni di vita malsana hanno accentuato, dice il medico, la sua naturale inclinazione a "contrarsi in verticale, ed espandersi in orizzontale". Secondo, la delirante separazione da sua moglie è una storia d'amore al contrario, molto divertente per noi, ma molto tormentosa per lui. Terzo, il suo signore e padrone, l'onnipotente produttore Jay Cromwell, gli ha chiesto di massacrare l'ultimo capolavoro di un vecchio regista di genio, Arthur Houseman, che Cromwell considera veleno al botteghino. Eppure, quando sul banco della moviola scopre che a risplendere in una delle scene tagliate è la madre di Billy, suo figlio adottivo, Karoo intuisce che da quegli scarti di pellicola può nascere qualcosa di molto, molto sorprendente. Così come con gli scarti delle pellicole che abbiamo più amato sembra costruito questo romanzo, fatto di una materia grassa, speziata e molto poco "kosher" che ci procura in parti uguali riso, lacrime e notti insonni, e che per comodità continuiamo a chiamare cinema.

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    AdrianaT.

    04/07/2017 07:45:17

    Steve Tesich è morto d'infarto a 53 anni. Troppo pochi per morire o troppi per fare tante altre cose, chissà; concetto sempre relativo, sghembo e sfilacciato, fluttuante entro quel segmento limbico del 'non-piu-giovane' e del 'non-ancora-vecchio'. Comunque è morto, e non scriverà più. Ha numerose sceneggiature al suo attivo, ma solo due romanzi, purtroppo, perché qualche altra storia strizzata fuori dalla sua penna, l'avrei letta volentieri. Saul Karoo (che secondo me porta il nome di Bellow non a caso), rimarrà probabilmente il suo unico romanzo tradotto e pubblicato in italiano. Non è che mancasse nel panorama letterario globale un ennesimo marito-padre-amico inetto e problematico, [meschino, scostante ed egoista, sconclusionato, spappolato dai conflitti, disastroso nelle relazioni (ma ama Leila da morire); oppresso da una strana sindrome di immunità all'alcol e perciò perennemente condannato alla sobrietà pur bevendo come una grondaia, costantemente alle prese con crisi di identità e di valori e che come mestriere fa, con passione, lo 'riscrittore'], ma quando ne reincontro uno, scritto in modo così lineare, fluido, agevole e intelligente, è sempre un piacere. Peccato.

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    Stefania

    05/10/2015 19:46:04

    Un libro serio! Ben costruito, colto, ironico, divertente e amaro. Ho apprezzato anche l'arguta scelta dello scrittore di sottolineare il cambiamento di vita del protagonista passando dal racconto in prima persona alla terza. Non do il massimo dei voti perché nella parte finale il libro perde un po' il ritmo e diventa, a tratti, confuso.

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    Alberto Riva

    29/09/2015 21:20:30

    Questo riscrittore di trame avrebbe fatto bene a tagliare almeno due terzi di questo noiosissimo libro per farlo diventare quasi leggibile. Questo Karoo è un personaggio al limite del credibile, ripetitivo, una farsa di se stesso. Pagine e pagine di considerazioni assurde e di nessun interesse anche per un lettore smaliziato e paziente come io sono e una trama che definire prevedibile è poco. Sconsigliato vivamente a chi da un libro vuole trarre un minimo gioia e di insegnamento.

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    aldo la morgia

    18/07/2014 09:29:10

    Nella prima metà, il libro è piacevolissimo. Ci presenta un personaggio, Karoo, originale, trasgressivo, incurante delle regole della buona e ricca società americana di cui pure fa parte quale ammirato correttore di sceneggiature cinematografiche. Il paragone con l'indimenticabile (e insuperabile) Barney è un po' forzato, ma ci può stare. Dopo un brillante inizio, il libro si perde però in una love story nella quale il protagonista perde quell'iniziale caratterizzazione trasgressiva che lo rendeva originale ed accattivante, per assumere i tratti di un innamorato ottuso e irrazionale nei suoi comportamenti. La narrazione diventa così un po' noiosa e quasi irritante per le ripetute esternazioni della passione che travolge e trascina Karoo verso il prevedibile finale.

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    Vittorio Pisa

    10/06/2014 13:03:50

    Ho amato questo libro prima ancora di cominciare a leggerlo. Come non essere irrimediabilmente attratti dalla splendida raffigurazione in stile pop impressa sulla copertina. Al termine della lettura non posso che confermare l'aspettativa iniziale. Romanzo divertente, appassionato e profondo. Il personaggio di Saul Karoo, geniale scenneggiatore (anzi risceneggiatore) di Hollywood è indimenticabile e definito in ogni sua sfaccettatura. Il difetto del libro sta proprio in quella che è al contempo la sua peculiarità: a tratti l'autore (anch'egli, come il suo personaggio, sceneggiatore) eccede e spinge troppo la trama in una estenuante preparazione alla sorpresa in puro stile cinematografico hollywoodiano (dramma ed emozione), attraverso una costruzione narrativa circolare (per cui tutto finisce laddove era iniziato) Nei dialoghi, però, il romanzo si esalta. Battute fulminanti, umorismo a go go e graffiante sarcasmo (indimenticabili le estenuanti discussioni in pubblico tra il protagonista e la sua ex moglie). La prosa è sempre pregevole e la lettura davvero piacevole. Delizioso. Spesso ho accostato il personaggio di Saul Karoo, al più famoso Barney de "La versione di Barney" e, non ha torto, il primo potrebbe anche essere il suo fratello minore. Le quattro stelle di gradimento valgono quasi cinque. Ancora una volta Adelphi fa centro. Consigliatissimo.

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