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Artisti: Richard Ashcroft
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Parlophone
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2006
  • EAN: 0094634837323
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,25

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Disco 1
  • 1 Why Not Nothing?
  • 2 Music is
  • 3 Break the Night with Colour
  • 4 Words Just Get in the Way
  • 5 Keys to the World
  • 6 Sweet Brother Malcolm
  • 7 Cry Til the Morning
  • 8 Why do Lovers?
  • 9 Simple Song
  • 10 World Keeps Turning

Recensioni dei clienti

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    Francesco

    11/09/2006 11.28.23

    Album splendido, finalmente Richard torna ai livelli di Hurban Hymns. Why do lovers? è da brividi, in più sono presenti altri bei lavori come keys to the world e cry til the morning. Bell'album davvero...il migliore dei suoi da solista. Hurban Hymns è ancora lontano, ma un po' più vicino.

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    Filippo W2M

    22/05/2006 17.22.49

    Mr. Bittersweet Simphony torna alla ribalta con il suo 3° album solista dopo lo scioglimento dei suoi Verve. I primi due capitoli musicali scritti da Ashcroft non furono indimenticabili, anche se contenevano pezzi degni di nota come la bellissima Song for the lovers o Man on a mission. Questo Keys to the world invece sembra accendere nuova luce sul cantautore britannico: è vero, il buon singolo Break the night with colours non fa gridare al miracolo (ci sono secchiate di Paul McCartney ed Elton John, non credete?), ma almeno promette un livello ed uno spessore musicale che verrà effettivamente mantenuto in tutte - o quasi - le undici tracce (di cui una bonus track) del disco. La opening Why not nothing? regala un Ashcroft più movimentato di quello conosciuto dal grande pubblico, quello cioè delle ballads che gli hanno regalato i più grandi successi; Music is power torna ai ranghi con una cadenza bittersweet-oriented con atmosfere però piuttosto allegre, primaverili direi: di quel periodo in cui tutto ciò che ci circonda è in bocciolo, promessa dell'esplosione dell'estate. Words just get in the way ci ripropone il lato più malinconico, per non dire depresso, del cantautore e come sempre... fa centro! Bel sound, con chitarra classica a dare la ritmica e chitarre elettriche moaning a dare quel tocco in più. La title track Keys to the world è un inno, quasi una predica, che si candida come tormentone del prossimo Festivalbar, grazie anche alla bella voce femminile del coro. E si prosegue su buoni - quando non buonissimi livelli - anche attraverso la bella Sweet brother Malcolm (la miglior prova vocale di Ashcroft), Cry 'til the morning (classico lentone strappacore), Why do lovers? (inizialmente sembra una delle ultime composizioni del Boss, voce compresa!!!). Simple song mantiene la promessa: canzoncina semplice semplice, marchiata a fuoco Verve, davvero efficace. Si chiude degnamente questo buon lavoro con World keeps tuning e la bonus track 75 degrees, in cui Ashcroft gioca a fare un po' il verso a Jim Morrison...

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    Maunakea

    03/03/2006 21.23.28

    Bello davvero bello, finalmente si tornano a sentire gli echi della potenza espressiva dei Verve... consigliatissimo.

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    Silvia

    03/03/2006 10.23.46

    Io non sono un'autorità ma voglio permettermi di esprimere quanto gioisco per il ritorno o la resurrezione di Richard Ashcroft. Trovare una voce come la sua è molto difficile, Ashcroft è comunicativo, è doloroso, arriva dritto dove fa male, ha una voce forte, profonda, ma sa essere anche delicata e si sa rompere e risorgere nella stessa canzone. Dalla fine dei Verve ha inciso tre album,il primo "alone with everybody" nonostante presentasse un paio di brani convincenti , malinconici nello stile proprio della personalità di cantautore di Ashcroft, il lavoro sembrava incompleto, il secondo disco "human conditions" ancora piatto, o meglio, non degno dei ricordi che avevo dei Verve. Oggi però è uscito un disco che lo fa davvero risorgere, la passione malinconico disperata che Ashcroft non riesce ad abbandonare, pur ostentando la sua felicità, traspare da "Cry til the morning", e l'energia matura dell'uomo che è diventato è tutta in "why not nothing", per non parlare di "why do lovers" che è una delle canzoni d'amore piu' belle del mio personale repertorio, cribbio tutte sognamo un uomo che ci parla così. E' un disco bellissimo, degno di quel grande autore e musicista che è sempre stato Richard Ashcroft.

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