L' ultimo imperatore

(The Last Emperor)

Titolo originale: The Last Emperor
Paese: Italia; Gran Bretagna
Anno: 1987
Supporto: DVD
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    ziogiafo

    09/10/2017 11:21:00

    ziogiafo - L'ultimo Imperatore – Cina/Francia/Gran Bretagna/Italia, 1987- 1^ parte - Il maestro Bernardo Bertolucci, rappresenta sicuramente uno degli esponenti italiani più autorevoli a livello mondiale, della cosiddetta cinematografia «dell’impegno», regista e sceneggiatore di rilievo che mosse i suoi primi passi nella «settima arte» da giovanissimo, come assistente di Pier Paolo Pasolini che lo guidò durante le sue prime esperienze. «L'ultimo imperatore» è un film altamente spettacolare, un kolossal, diretto in maniera egregia dal famoso regista italiano, maestro del genere, abituato a gestire in maniera sapiente le grandi masse di attori e comparse nei vari set cinematografici da lui coordinati, sempre con grandi risultati… la sua importante filmografia lo conferma ampiamente. Siamo nel 1909, il film parte dalla vita del principino cinese Pu Yi, (piccolo erede al trono), un bambino di appena tre anni (figlio del principe Chun) che viene condotto nella «Città proibita» per essere incoronato come nuovo Imperatore della Cina. Dopo la sontuosa cerimonia il bambino viene tenuto quasi come un prigioniero nell’austera città imperiale, dove cresce sotto il “controllo” di balie e servitori ambigui. Con gli anni Pu Yi, viene affidato ad importanti educatori, in particolare allo scozzese Sir Reginald Johnston, - un superlativo Peter O'Toole - che ne farà un uomo colto e raffinato, scuotendone la coscienza sociale e politica. .../... continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    09/10/2017 11:18:50

    ziogiafo - L'ultimo Imperatore – Cina/Francia/Gran Bretagna/Italia, 1987- 2^ parte - All’Imperatore Pu Yi (John Lone), dopo una serie di vicissitudini, gli viene affidato il regno della Manciuria che amministrerà in maniera fittizia, in quanto gli arroganti giapponesi invasori lo avevano collocato in quel ruolo come “fantoccio” di uno stato inesistente. Pu Yi, pur essendo cosciente di avere nemici ovunque, si ribella al potere nipponico, cercando di mantenere l’indipendenza della Manciuria per non farla diventare una colonia giapponese. Al termine della guerra nel 1945, Pu Yi, purtroppo, sarà abbandonato da tutti alla sua crudele sorte… verrà catturato dai Russi che lo metteranno in carcere per molto tempo, rilasciandolo dopo anni “trasformato” e disorientato, secondo i dettami della nascente società comunista di Mao Tse-Tung. Pu Yi, vivrà in seguito come un uomo comune, continuando a subire umiliazioni, confinato come criminale di guerra a Pechino nella sua ex reggia a fare il giardiniere. Storia di un uomo perennemente prigioniero, prima fra le “sue” mura prestigiose, poi in un triste esilio imposto dagli eventi storici che ne distrussero totalmente l’esistenza. Bravissimo John Lone, straordinario nel suo ruolo, che riesce a mettere in risalto la complessa psicologia del tormentato protagonista del film. «L'ultimo Imperatore» è un capolavoro, giustamente pluripremiato , che offre - grazie alla magnifica arte del maestro Bertolucci - maestose e indimenticabili scene cinematografiche di questa appassionante storia vera, racchiuse in uno spettacolo unico che scorre sulle struggenti note del grande compositore Ryuichi Sakamoto. Un’appassionante storia di un uomo solo… Da rivedere assolutamente! Cordialmente, ziogiafo.

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Una pietra miliare nel cinema di Bertolucci, capace di fondere la dimensione spettacolare con quella di una storia non 'epica'

Trama
1908. Pu-Yi ascende a tre anni al ruolo di imperatore della Cina. 1967. Pu-Yi muore. Il film segue le tappe della sua crescita all'interno della Città Proibita alternandole con il rimpatrio come criminale di guerra e con il procedimento di rieducazione impostogli dalla Cina maoista dopo dieci anni di detenzione.

Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior film
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior sceneggiatura non originale a Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior colonna sonora a Ryuichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior scenografia a Bruno Cesari, Osvaldo Desideri e Ferdinando Scarfiotti
Academy Awards (Oscar) 1988 – Migliori costumi a James Acheson
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
Academy Awards (Oscar) 1988 – Miglior sonoro a Bill Rowe e Ivan Sharrock
Nastri d'Argento 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Nastri d'Argento 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
Nastri d'Argento 1988 – Miglior scenografia a Fernando Scarfiotti
Nastri d'Argento 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
David di Donatello 1988 – Miglior film
David di Donatello 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
David di Donatello 1988 – Miglior attore non protagonista a Peter O'Toole
David di Donatello 1988 – Miglior sceneggiatura non originale a Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
David di Donatello 1988 – Miglior fotografia a Vittorio Storaro
David di Donatello 1988 – Miglior scenografia a Bruno Cesari, Ferdinando Scarfiotti e Osvaldo Desideri
David di Donatello 1988 – Migliori costumi a Ugo Pericoli e James Acheson
David di Donatello 1988 – Miglior montaggio a Gabriella Cristiani
David di Donatello 1988 – Miglior produzione a Jeremy Thomas
Golden Globes 1988 – Miglior film
Golden Globes 1988 – Miglior regia a Bernardo Bertolucci
Golden Globes 1988 – Miglior sceneggiatura a Enzo Ungari, Bernardo Bertolucci e Mark Peploe
Golden Globes 1988 – Miglior colonna sonora a Ryuichi Sakamoto, Cong Su e David Byrne

  • Produzione: Eagle Pictures
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 169 min
  • Area2