Traduttore: A. Di Liddo
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2011
Pagine: 428 p., Rilegato
  • EAN: 9788834717325

Età di lettura: Young Adult

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Descrizione

Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

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    Chiara Z.

    23/04/2012 15:59:16

    Questo libro è tutto ciò che non ti aspetti e molto di più. Sembra un normale thriller, o un horror, invece ti proietta in un ipotetico futuro distopico e terrificante, ma a cui ti affezioni subito, tanto è realistico. Così come sono realistici i suoi personaggi, pieni di difetti, sfumature e misteri. Un romanzo capace di tenere con il fiato sospeso e di far ricredere anche i lettori più scettici, quelli che, come me, di solito non amano la "fantascienza".

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    Mag

    29/11/2011 13:03:48

    L'ho preso perchè la trama mi affascinava e devo dire che le idee non mancano. Mi ricorda vagamente the cube in versione soft per ragazzi: di certo non riesce a spaventare come il film di Natali. Ho dato voto tre più per la storia che altro, per il resto il libro ha molte pecche. Mancano personaggi convincenti e gli stessi protagonisti sono definiti male, tanto che le emozioni che le scene clou dovrebbero suscitare stentano ad arrivare (non voglio spoilerare). Il modo di scrivere è molto approssimativo nonostante si nota che l'autore cerchi di renderlo convincente. L'impressione generale che ho avuto è che l'autore abbia avuto quest'idea (che può anche essere brillante vedremo come proseguirà) ma che preso dalla foga del raccontare gli eventi abbia tralasciato la scrittura, è un peccato perchè una situazione come quella del 'labirinto' potrebbe offrire spunti davvero interessanti 'umanamente parlando'. Nonostante ciò lo consiglio e spero che ne facciano un film perchè secondo me potrebbere davvero rendere molto... molto più del libro: e io in genere sono scettica riguardo ai film tratti da libri, il che è tutto un dire...

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    Claudio

    18/06/2011 17:05:12

    Ottimo libro per ragazzi, scrittura forse troppo semplice, ma la storia ti prende parecchio. Certo come per moltissimi primi capitoli di trilogie, il libro è un lungo prologo, nel senso che la storia vera e propria partirà dal secondo libro (che non vedo l'ora di leggere), ma non per questo non appassiona, anzi! La caratterizzazione dei personaggi lascia un po' a desiderare, salvando giusto quella del protagonista Thomas. Spero che Dashner abbia scavato un po' più a fondo nelle personalità dei vari protagonisti nel prossimo romanzo. Una cosa che non mi ha fatto impazzire è il gergo usato dai "radurai", parole come "pive", "sploff" etc, non rendono bene secondo me, facendo sembrare il libro un qualcosa adatto solo ai ragazzini, ma ripeto, la storia è valida e fa venire voglia di leggere il seguito subito! Se prosa e lessico fossero stati un po' più elaborati, il romanzo ne avrebbe guadagnato molto, ma forse è giusto cos' visto e considerato il pubblico a cui è rivolta quest'opera. Vale la pena leggerlo, lo consiglio.

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