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Lacci (DVD)

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Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna.

«Lacci è un buon film che a distanza di svariati anni da La scuola (1995) rinnova il felice rapporto di collaborazione fra Daniele Luchetti e lo scrittore Domenico Starnone, autore e co-sceneggiatore (con il regista e Francesco Piccolo) del libro ispiratore della pellicola» - Alessandra Levantesi, la Stampa

«Succede ai grandi attori che la bravura straordinaria s' insinui, come se volesse nascondersi, in certi piccoli gesti, in certe battute quasi non dette, in certi sospiri strozzati. Nel personaggio di Aldo, che, dopo la fiammata di una passione extra-coniugale, è rimasto per 30 anni accanto alla moglie lasciata solo per un breve periodo, Silvio Orlando sfoggia, in «Lacci» di Daniele Luchetti, il meglio di questo tipo di recitazione trattenuta» - Fulvia Caprara, la Stampa

Napoli, primi anni ‘80: Aldo e Vanda sono una coppia di novelli sposi che mossi dall’amore e dal desiderio di indipendenza decidono di convolare a nozze giovanissimi. Trent’anni dopo sono ancora sposati ma qualcosa nel loro matrimonio è cambiato. Aldo si sente soffocare, crede di aver perso la sua libertà ed è attratto da una giovane studentessa. Deciso a vivere questa avventura, Aldo abbandona la sua vita a Napoli e scappa a Roma pur sapendo che il suo posto è al fianco della sua famiglia. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna.
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    Virgi

    22/01/2021 18:32:28

    Il tradimento, la nuova vita a Roma e poi di nuovo la famiglia a Napoli: in un clima di tensione e di collera vivono i figli che crescendo non hanno dimenticato. Una storia in cui trapela il dolore dei sentimenti che provano i protagonisti così legati tra loro, un film che fa meditare a lungo.

La storia di un carnage domestico, sacrificio vano di una coppia e di una generazione post '68 

Trama

In un passato lontano, Aldo ha tradito Vanda e abbandonato i suoi figli a Napoli. A Roma ha ricominciato con Livia, una collega e una 'voce' più gentile. In mezzo due figli, Anna e Sandro, che crescono e covano un avvenire di rancori. Vanda tenta il suicidio, Aldo non cede al ricatto ma qualche anno dopo torna a casa e riannoda i lacci sciolti. Aldo e Vanda escono intatti dalla crisi ma è solo apparenza. A guardarli da vicino le crepe e le riparazioni saltano agli occhi. La débâcle è dietro l'angolo, Anna e Sandro pure.

  • Produzione: Rai, 2021
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
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    Luigi Lo Cascio è un attore italiano, nato a Palermo il 20 ottobre 1967. Si diploma all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1992 e sin da subito comincia la sua carriera teatrale. Vince due volte il premio UBU come miglior attore protagonista con Nella tana di Kafka (che ha anche riscritto e diretto) e Il silenzio dei comunisti, diretto da Luca Ronconi. Nel 2000 veste i panni di Peppino Impastato nel film I cento passi, con cui vince un David di Donatello. La sua carriera prosegue con Luce dei miei occhi (Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia), La meglio gioventù, Buongiorno, notte. Nel 2012 il suo esordio alla regia, con La città ideale, che presenta alla 69° Mostra del Cinema di Venezia. Ha pubblicato La caccia. Nella tana... Approfondisci
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