Ladri. Gli evasori e i politici che li proteggono

Stefano Livadiotti

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 7 febbraio 2014
Pagine: 240 p., Rilegato
  • EAN: 9788845275562
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    Claudio

    29/01/2018 19:18:11

    Ha qualche anno il libro, ma è ancora attualissimo. Chi è dipendente o pensionato non può evadere un euro, anche se lo volessero. Per cui, direbbe Lapalisse, l'evasione è degli autonomi, degli artigiani, dei professionisti, di chi non è dipendente. Livadiotti dimostra con tutta una serie di grafici, tabelle, studi che il popolo interessato all'evasione fiscale vota alla grande il partito berlusconiano, o, al massimo, i suoi alleati. E che tutte le politiche ventennali di quel movimento sono state fatte con l'obiettivo di aiutare i propri elettori. L'unica cosa che non mi convince è l'accusare tutto il popolo delle partite Iva di evasione fiscale. Sicuramente le norme astruse di qualche ministro di centrosinistra che le ha tartassate alla grande ha fatto sì che al momento del voto premiassero più il centrodestra, ma fra le partite iva la maggior parte di quelle giovani sta quasi alla fame. Poi una considerazione: visto che un idraulico, un elettricista, un imbianchino e altri artigiani si guardano alla grane nell'emettere fatture, perché non si comincia ad invogliare il cliente a chiederle, magari con uno sconto fiscale come quello applicato ad esempio sulle ristrutturazioni edilizie? E lo stesso vale per tutto il settore sanitario dove sempre più spesso viene offerto pagando in contanti uno sconto pari al 19%, pari al rimborso sulla successiva dichiarazione dei redditi. E infine, una riforma a costo zero: si diminuisce subito la possibilità di pagare in contanti a 500 euro per un anno e a 250 dal successivo.

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    n.d.

    15/10/2017 09:21:12

    Da leggere nelle scuole

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“Il fisco italiano conosce per nome e cognome 518 contribuenti che dichiarano meno di 20.000 euro l’anno di reddito ma possiedono un jet privato. Eppure non li fa arrestare. Questo libro rivela perché.”

Il fisco conosce per nome e cognome tutti coloro che non pagano le tasse scavando ogni anno un buco di 180 miliardi nel bilancio dello Stato. Con i dati di cui dispone potrebbe stanarli subito, costringendoli a restituire quanto hanno rubato alla collettività. E sarebbe così in grado di abbassare la pressione fiscale sui contribuenti onesti. L’evasione è il cancro della nostra economia. Ma basta passare in rassegna le leggi che dovrebbero combatterla per capire che in Italia la lotta a un fenomeno senza uguali in altri paesi è solo una farsa. Il sistema è congegnato proprio per consentire ai contribuenti infedeli di non rischiare nulla. Perché i ladri di tasse sono anche elettori. E votano compatti come nessun’altra categoria. Perciò, sono protetti da una potentissima lobby politica. Che ha il suo zoccolo duro nel centrodestra. Livadiotti lo dimostra svelando chi ha scritto, proposto e votato quelle leggi che lasciano certezza di impunità agli evasori. Il lavorio di Berlusconi & Co. ha dato i suoi frutti: uno studio condotto in esclusiva per questo libro fa vedere come l’evasione sia sempre salita con i governi di centrodestra e scesa quando a comandare era il centrosinistra. E la lobby che ha fatto gli interessi dei contribuenti infedeli ha ottenuto il suo tornaconto. L’analisi dei flussi elettorali dal 1994 al 2008 dice che il voto degli evasori è sempre stato alla base dei successi di Berlusconi. Fino al 2013, quando i ladri di tasse sono passati armi e bagagli con Beppe Grillo. Scandalo nello scandalo, la casta della politica ha concesso un formidabile privilegio ai suoi rappresentanti in parlamento. Se un comune mortale guadagnasse quanto loro, la sua aliquota media arriverebbe al 39,4. Quella di Lor Signori è appena del 18,7 per cento.