Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Lateralus

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Artisti: Tool
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Sony Music
Data di pubblicazione: 11 luglio 2003
  • EAN: 0828765364522
Salvato in 36 liste dei desideri

€ 16,58

€ 19,50
(-15%)

Punti Premium: 17

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 17,90 €)

Disco 1
1
The grudge
2
Eon blue apocalypse
3
The patient
4
Mantra
5
Schism
6
Parabol
7
Parabola
8
Ticks & leeches
9
Lateralus
10
Disposition
11
Reflection
12
Triad
13
Faaip de oiad
4,69
di 5
Totale 13
5
12
4
0
3
0
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Antonio

    14/05/2020 09:27:40

    Probabilmente l’apice massimo mai raggiunto dal progressive metal, “Lateralus” dei Tool è semplicemente uno dei dischi più belli mai concepiti. Testi oscuri e nichilisti, pezzi ritmicamente complessi (con frequente uso di tempi dispari e progressioni armoniche/melodiche basate sulla successione di Fibonacci) per un gruppo che basa tutta la sua musica sulla dinamica. A metà strada tra psichedelia e metal, i Tool sono stati semplicemente mostruosi nel comporre e suonare un disco del genere, tecnicamente mostruoso ma senza mai ostentare inutilmente la loro tecnica sopraffina con inutili virtuosismi (come spesso accade ad altre band prog metal, tra cui i Dream Theater) sicuramente meritano di essere citati, anche solo per questo capolavoro, tra le migliori band di sempre. Da ascoltare e riascoltare.

  • User Icon

    Giuseppe

    13/05/2020 15:07:23

    Lateralus è il secondo capolavoro consecutivo dei Tool dopo Ænima. Un passo in avanti ulteriore rispetto al già immenso predecessore; qualcosa di disumano ed inconcepibile. Pezzi come "The grudge", "The patient", "Schism", "Parabol" e "Parabola", fino alla violenta "Ticks & Leeches" e la mitica title-track, basterebbero a consegnare i Tool e quest'album alla leggenda, ma il finale composto da "Disposition", "Reflection" e "Triad" porta il disco ancora oltre, tra le cose migliori mai concepite nella storia della musica. Con "Faaip De Oiap" si chiude un album epocale. Un capolavoro assoluto della musica tutta, unico ed irripetibile.

  • User Icon

    Alessandro verna

    11/05/2020 15:08:38

    Cosa dire? Uno dei migliori dischi degli anni 90. È tutto perfetto dal layout di copertina alla musica

  • User Icon

    Heavypigeon

    29/11/2019 05:44:14

    Capolavoro assoluto! Uno di quegli album che cambiano la vita: mentre impazzava la stagione del nu metal, i Tool tirano fuori un album complicato e di non immediata lettura, che si presta a molteplici interpretazioni e punti di vista...Uno sguardo laterale sul mondo, infarcito di ritmiche particolarissime e citazioni che vanno partono dalla matematica passando per la filosofia e l'esoterismo...e poi ci sono i fantastici disegni di Alex Gray!! Un must have

  • User Icon

    Francesco

    20/09/2019 14:52:15

    L’evoluzio Dell prof Metal passa di qua . È un disco fondamentale che non può mancare nella vostra discografia.

  • User Icon

    Anna

    16/08/2019 15:20:01

    Miglior album progressive metal di sempre.

  • User Icon

    daphne84

    21/09/2018 06:32:45

    Consiglio innanzi tutto di ignorare l'utente che ha votato una stella per questo che è probabilmente il migliore album degli ultimi 20 anni. Musica complessa, oscura, intrigante ed evocativa, testi provocanti e profondi. Un capolavoro assoluto da parte di una band mai banale a non riconducibile a etichette o cliché. Semplicemente unici.

  • User Icon

    Domenico

    15/09/2009 09:27:43

    Quest'album è un capolavoro. Non è di facile assimilazione, per aprirsi servono diversi ascolti e la propensione a farsi accogliere nelle mille braccia della musica dei Tool. E' inutile aggiungere altro. I Tool o si amano (e non è da tutti), o si odiano (spesso per pregiudizi). "All this pain is an illusion".

  • User Icon

    Giuseppe

    18/05/2009 15:12:41

    Ho letto la recensione di X1984X: francamente mi ha riempito di gioia perchè ha aggiunto al piacere dell'ascolto di quello che è il più grande disco rock/metal/prog/alternative (e chi più ne ha più ne metta!) degli ultimi 20 anni anche la sensazione di sapere che non proprio tutti riescano a goderne. Era diventato troppo facile elogiare i Tool, era diventato quasi scontato parlare di loro come di un gruppo unico e inarrivabile, al punto che ormai a parlarne in un certo modo si finiva per sentirsi come appartenenti a un mainstream che decisamente non riguarda i 4 fenomeni. Quindi ben vengano recensioni di un certo tipo, di sicuro aiutano a sentirsi come degli eletti, aiutano a sentirsi 'parte di quei pochi (che poi, per fortuna, tanto pochi non sono!) che li hanno amati!". "Oscuro e nichilista nella proposta. Uno dei punti più alti mai toccati dalla musica tutta. - Insomma un'opera d'arte. Potrei scrivere per ore della bellezza di questo disco. Ma non vi resta che andare a comprarlo. Subito." PAROLE SENTE: SERVE AGGIUNGERE ALTRO?

  • User Icon

    X1984X

    27/03/2009 10:36:49

    King Crimson??? Ma per favore, lasciamo stare certi gruppi. I Mars Volta sono la reicarnazione dei King Crimson non di certo questi Tool che sono il nulla costruito sopra e intorno al nulla. Mentre i Tool in 5 anni riescono ad assemblare questo dischetto da quattro soldi i King Crimson nello stesso lasso di tempo sfornavano capolavori come In the court of the crimson king, Lizard e Red, per cui lasciamo stare certi paragoni che non stanno né in cielo né in terra La noia mortale, in questo cd, la fa da padrone, e questo per fortuna dovrebbe essere il loro capolavoro. Riff al limite del ridicolo ripetuti fino allo sfinimento, batteria tribale insopportabile, "melodie" vocali che sembrano far parte di tanti gruppi americani votati al mainsteam. Bah, ho ascoltato cose ben piu' ostiche, dunque non si tratta di superficialita' o mancanza di ripetuti ascolti. Questo cd, semplicemente, non trasmette nessuna emozione se non l'impulso di gettarlo rabbiosamente dalla finestra. Pessimi.

  • User Icon

    ettore

    01/06/2006 12:57:49

    la prerogativa di questa band est quella di coordinare assieme varie epoche musicali che dall'oscuro progressive rock settantiano (atomic rooster, king crimson etc.) prosegue per la psychedelia visionaria e ultraterrena dei pink floyd, grateful dead e via discorrendo... tutto ciò squisitamente condito con venature grunge postalternative rock, dove peraltro non sfigurano i riff metallici dell'era moderna... CHE DIRE SEMPLICEMENTE STUPEFACENTI

  • User Icon

    andrea

    29/03/2006 17:03:11

    Che dire? I Tool sono un gruppo che si prende tutto il tempo (5 anni dal precedente Aenima) per trovare qualcosa di nuovo e interessante da comunicare. Il risultato è il secondo capolavoro della loro carriera. Un disco che trasmette un nuovo modo di vedere la realtà: se Aenima era un album cupo e a tratti nichilistico, Lateralus unisce meravigliosamente lo spirito deista di fine '600 con la visione idealista e trascendentale dell'Uomo, così come risulta perfettamente rappresentata dall'arte di Alex Grey (package del cd). Anche in questo caso l'ascolto dell'opera costituisce una vera esperienza di riflessione sulla vita e il significato della nostra presenza. Personalmente ritengo che bisogna andare indietro fino ai Pink Floyd di "The Dark Side of The Moon" per trovare qualcosa di paragonabile a Lateralus.

  • User Icon

    Monkey Man

    15/06/2005 03:23:13

    Dalla prima volta che l'ho ascoltato non ho avuto dubbi: ero davanti ad uno dei dischi "rock" più geniali della storia (nota le virgolette!). Dalla prima all'ultima nota, ognuna ha un posto decisivo nell'equilibrio Tool. Virtuosi sì, ma col cervello! Voce elegante e potente, chitarre distorte e psichedeliche ed un ritmo spiralitico, che esplode in spettacolari finali. Per apprezzarli in pieno non bastano pochi ascolti: sconsigliati ad un pubblico distratto.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
Note legali