Lebanon (2 DVD)

(Levanon)

Titolo originale: Levanon
Regia: Samuel Maoz
Paese: Israele
Anno: 2008
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
Vietato ai minori di 14 anni
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Descrizione
Prima Guerra del Libano, giugno 1982. Un carro armato solitario è inviato a perlustrare una cittadina ostile che è già stata bombardata dall'aviazione militare israeliana. Quella che sembra essere una semplice missione sfugge pian piano al controllo e si trasforma in una trappola mortale, in un incubo da brividi. Shmuel l'artigliere, Assi il capocarro, Herzl il servente e Yigal il pilota compongono l'equipaggio del carro armato. Quattro giovani di poco più di vent'anni che manovrano una macchina che uccide. Non sono dei combattenti e non hanno sete di battaglia e di conquista, né spirito di abnegazione. Intrappolati nelle reti assurde e ingiuste della guerra, sono spaventati a morte dai suoi orrori. Sono ragazzi valorosi che perdono la loro innocenza nel modo più brutale e ne escono mentalmente distrutti. Un acuto istinto primordiale li spingerà al limite, mentre lotteranno strenuamente per sopravvivere in una situazione che non riescono più a reggere, nel disperato tentativo di non perdere la loro umanità nel caos della guerra.

Recensioni dei clienti

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    fabrizio

    15/06/2018 07:08:40

    è la storia di un equipaggio di un carro armato durante la guerra del Libano. L'idea è molto bella e le riprese rendono bene l'idea di cosa voglia dire vivere dentro un carro armato, peccato che l'equipaggio sembra finito li dentro quasi per caso, con continui litigi tra capocarro e serviente e crisi isteriche del pilota e del puntatore.... considerando che dovrebbero essere truppe scelte la cosa lascia perplessi

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    Maurizio

    30/09/2010 21:09:11

    Concordo. Un film insulso. Più che in un carro armato sembra ambientato in un sommergibile o meglio in un bunker sotterraneo, buio e sporco. I carristi sono sempre stati considerati una delle elite di Tsahal e qui vengono descritti come un branco di psicotici incapaci (cosa resa ancora più stridente dall'inquadratura finale che mostra un vecchio tank tipico delle unità di riservisti - ovvero di combattenti esperti e navigati). Aggiungeteci una serie di luoghi comuni sulla guerra (sporca, ovviamente) e una trama sconclusionata e avrete un pessimo prodotto. Se apprezzate il cinema di guerra ("di denuncia") made in Israel c'è ben altro da guardare, dal citato Beaufort al lirico Yossi e Jagger

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    Maurizio

    06/09/2010 23:18:08

    Effettivamente una delusione. Di solito la cinematografia bellica "di sinistra" israeliana sforna dei prodotti eccellenti, che fanno riflettere ma che sono sempre ottimamente strutturati e costruiti. Qui abbiamo un psicodramma girato in un carro (che solo nell'ultima scena si rivelerà essere un vecchio Centurion o, meglio, uno Sh'ot come definito localmente) che sembra un tunnel della metropolitana, nero, untuoso e angusto, "abitato" da 4 disperati in lotta tra loro (mentre anche nell'82 il mezzo sarebbe stato comunque affidato a degli espertissimi e navigati riservisti). Ci sono delle discrete scene d'azione, "viste" attraverso il periscopio del carro che contribuisce all'atmosfera soffocante di tipo sottomarino. Ma la trama è insipida e scombinata a livello logico. Insomma, se cercate un buon film di guerra dall'ambientazione esotica, lasciate perdere

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    Massimo

    02/09/2010 17:20:00

    Mah. Se avete ancora negli occhi l'eccellente Kippur o il buon Beaufort (e leggetevi il testo da cui è tratto "Tredici soldati" migliore del film) resterete alquanto delusi. Ricorda il vecchio Belva di guerra nel raccontare il punto di vista di un equipaggio di carristi. Peccato che questi vengano ritratti non come dei professionisti altamente addestrati all'impiego di una macchina complessa, ma come un gruppo di pinocchi nella balena d'acciaio. Quando un film è osannato dalla critica c'è sempre da chiedersi se osannano il film o l'idea che (malamente, in questo caso) manifesta. All'atto pratico, basatevi sul prezzo di vendita: se è basso già dalla primissima uscita ...

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    Tiziana

    01/04/2010 09:31:19

    Lebanon è un film difficile da guardare, si entra in "rinoceronte",quel gran carro da cui osservare la brutalità, da cui sparare morte. Immagini forti, un inizio che lascia il groppo in gola, si è scaraventati nel sangue, nel dolore, nella difficoltà di ucccidere. Si mette il dvd in stand by per respirare, ma quelli la' dentro non possono mettere in stand by la guerra. E' innaturale per l'uomo uccidere, anche se è il tuo nemico e qui vediamo quanto difficile sia premere davvero il grilletto che ucciderà, non è un videogioco, è la realtà e il sangue ci sporca le mani, ci sporca l'anima, ci uccide dentro, per sempre. da una guerra,credo, nessuno fa mai del tutto ritorno.

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2009 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Leone d'oro al miglior film

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Ebraico (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; interviste: Conferenza stampa di presentazione del film presso la Casa del Cinema di Roma, intervista a Samuel Maoz a cura di Marina Fabbri; presentazione