La legge del Signore

Friendly Persuasion

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Titolo originale: Friendly Persuasion
Regia: William Wyler
Paese: Stati Uniti
Anno: 1956
Supporto: DVD
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Quando in America scoppia la guerra civile, una famiglia di quaccheri deve confrontare i propri principi religiosi con la realtà interrogandosi sulla propria rinuncia alla violenza.
  • Produzione: A & R Productions, 2011
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 137 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Francese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Tedesco (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,77:1
  • Area0
  • Contenuti: manifesto originale: locandine; foto; trailers
  • Anthony Perkins Cover

    Attore e regista statunitense. Legato indissolubilmente al ruolo dell'assassino Norman Bates interpretato in Psyco (1960) di A. Hitchcock, è attore poliedrico e complesso che esordisce nel 1953 in L'attrice di G. Cukor, per poi ottenere una nomination al premio Oscar con La legge del Signore (1956) di W. Wyler. Nel 1957 tratteggia una maschera sofferta in Prigioniero della paura di R. Mulligan, film in cui interpreta un campione di baseball in piena crisi nervosa. Hitchcock lo sceglie poi per impersonare il giovane schizofrenico del suo capolavoro, lasciando che mostri il lato timido e impacciato dell'albergatore frustrato e quello psicotico derivante dalla personalità ossessiva della madre. Riprenderà in tre sequel il ruolo di Bates (tra questi Psycho III, da lui stesso diretto nel 1986).... Approfondisci
  • Gary Cooper Cover

    "Nome d'arte di Frank James C., attore statunitense. Figlio di un magistrato di origine inglese, cresce nel ranch di suo padre nel Montana. Dopo aver tentato invano di diventare cartoonist, esordisce nel cinema muto in parti di cowboy, imponendosi per la sua abilità nel cavalcare e la spontanea comunicativa. Si afferma con due arguti film di W. Wellman (Ali, 1927, e La squadriglia degli eroi, 1928) e con un vigoroso western di V. Fleming (Il virginiano, 1929), ma conquista i favori del grande pubblico soltanto negli anni '30, con una serie di interpretazioni calibratissime (Marocco, 1930, di J. von Sternberg; Le vie della città, 1931, di R. Mamoulian; Addio alle armi, 1933, di F. Borzage; I lancieri del Bengala, 1935, di H. Hathaway). Timido e schivo, nemico di ogni forma di divismo, diventa... Approfondisci
  • Dorothy McGuire Cover

    Propr. D. Hackett M., attrice statunitense. Già attiva a Broadway, bellezza diafana dallo sguardo limpido, esordisce in Claudia (1943) di E. Goulding: ruolo da protagonista già interpretato in teatro. Al centro del reducismo tra fuga nella fantasia (Il villino incantato, 1945, di J. Cromwell) e realismo psicologico (Anime ferite, 1946, di E. Dmytryk) è luminosa vittima predestinata, priva della parola, in La scala a chiocciola (1946) di R. Siodmak. Intanto accompagna, non senza rigidezza, le prime regie di E. Kazan: melodrammi puntigliosi nella messa in scena (Un albero cresce a Brooklyn, 1945) ma ingessati (Barriera invisibile, 1947). Vivace nella commedia superficiale (Una sposa insoddisfatta, 1950, di C. Binyon) e di successo (Tre soldi nella fontana, 1954, di J. Negulesco) resta funzionale... Approfondisci
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