La leggenda di Earthsea

Ursula K. Le Guin

Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 03/05/2007
Pagine: 832 p., Brossura
  • EAN: 9788842915225

Età di lettura: Da 10 anni

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    marcostraz

    30/11/2015 10:24:50

    Mi è sembrato un ciclo pieno dei classici difetti (per me) del fantasy: alcune parti veramente affascinanti, altre di una lentezza quasi spossante, personaggi che alla fine non ti lasciano molto ma comunque alcuni momenti di grande coinvolgimento...

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    Giulia Carradori

    04/11/2014 14:14:32

    Quando leggo commenti come quelli sottostanti che citano martin erikson o jordan, non trovo altro da dire se non che la leguin nulla ha a che fare con questi signori. Ho letto tutti e tre e li trovo autori banali, di fantasy adolescenziali altrettanto banali, che in questi anni hanno preso sempre piú piede per motivi piú commerciali che altro. La leggenda di earthsea é invece una raccolta originalissima di racconti fantasy scritti nel decennio '60/'70 in un periodo in cui la moda libraria era altro. Nessuno, oltre a tolkien, lewis e forse la zimmer bradley possiede un respiro così ampio come la leguin. Questo é un fantasy sussurrato e non stridente come quello a cui ci hanno abituati in questi anni. Se volete sognare e volete vivere i colori tenui di un racconto, un racconto che Può fare ancora sognare, perché i suoi personaggi sono semplici forse un po' naive ma sicuramente carichi di tutte le contraddizioni dell'animo umano. ive

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    verna

    24/09/2012 14:40:48

    Earthsea non è UN libro fantasy è IL libro fantasy. Assolutamente inadatto a lettori superficiali e di strette vedute, per lettori più attenti e profondi lascerà senza alcun dubbio un segno indelebile. Il romanzo è assolutamente ambizioso nella sua ricerca di qualità stilistica e di contenuto, raggiungendo entrambi gli obiettivi in pieno. Penso che solo scrittori del livello di Tolkien possano essere utilizzati per un confronto. Ma in questo romanzo c'è qualcosa di più, una lunga ricerca escatologica, sul significato dell'esistenza e della necessità di un aldilà. In una parola:capolavoro.

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    Ronja

    20/06/2012 03:06:56

    se quello che cercate in un fantasy sono guerre, intrighi, distruzione, sesso, azione, non comprate questo libro. Se pensate di poter apprezzare il dipinto impressionista di un mondo fatto di piccole isole in un vasto oceano, dove la magia non è potere ma conoscenza, dove le persone si amano con delicatezza e dignità, dove i draghi volano lontani al limitare dell'orizzonte, ma soprattutto dove i personaggi sono umani nel senso più profondo del termine, allora acquistate senza nessun indugio questo capolavoro assoluto, originale, intenso, profondo oltre ogni aspettativa del genere, fino a potersi definire un'allegoria filosofica. Ursula K. Le Guin è riuscita nella magica alchimia di mettere insieme una trama avvincente da scoprire fino in fondo con dei personaggi profondi e sfaccettati, un impianto fantasy dei più classici (l'accademia dei maghi, il tempio, la spada sulla torre, l'anello da recuperare) con una storia intensamente umana. E i draghi! I draghi di Ursula sono pura poesia. Totalmente consigliato ai lettori pazienti che apprezzano i libri parlanti, quelli che, al di là della trama, ti accompagnano per mano nella lettura, ti invitano ad una riflessione e ti stupiscono con la saggezza che celano fra le righe delle loro avvincenti avventure.

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    Tommaso

    16/12/2010 11:04:37

    Sulla copertina, sotto il titolo, c'è scritto "un capolavoro fantasy". Secondo me non ci sono altre parole per definire quest'opera. Questa saga di romanzi è avvincente, ti rapisce dalla prima all'ultima pagina e ti fa scoprire il magnifico mondo immaginario di Earthsea. Come scrittura apprezzo molto le ampie descrizioni dei paesaggi e dei pensieri dei molti personaggi che compaiono. Come fare a non innamorarsi subito di Ged, Tenar, Lebannen, Tehanu, e degli altri protagonisti di quest'opera? La lettura è in certi tratti impegnativa, comunque non fa sicuramente abbassare la qualità di questo libro. Consiglio vivamente il romanzo anche ai non appassionati del genere, che si troveranno tra le loro mani un'opera che difficilmente dimenticheranno per la sua raffinatezza e la sua classe.

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    by Ax

    26/10/2010 15:07:01

    di fronte e raccontarmi di Earthsea... quasi come in quelle famiglie dove qualche adulto raduna i bambini e comincia a parlare di eventi lontani, riuscendo a creare un’atmosfera più evocativa della storia stessa. Impressione nata sicuramente dal tipo di narrazione dell’autrice, che sceglie di raccontare più che mostrare quel che avviene nel suo mondo, soluzione che spesso mi porta alla noia durante una lettura, ma che qui, tra le isole di Earthsea, ha un profumo diverso, quasi di fresco. A rapirmi è stata la tranquillità che governa la scrittura in ogni momento, la delicatezza che pervade alcune situazioni e la capacità della Le Guin di infondere spessore a momenti apparentemente fugaci, momenti che è meglio vivere con la calma piuttosto che con la fretta di voltare pagina... per non perdere gran parte del respiro che alimenta le parole. Con la sua narrazione, questa autrice è riuscita a penetrare laddove spesso mi areno. La saga ha un ritmo lento e posato, privo di particolari colpi di scena e con un'azione circoscritta. Ursula lo fa con grazia e con uno stille ipnotico che seduce il me lettore, in punta di piedi: riesce a farmi sentire il silenzio della vastità di Earthsea. Uno stile impregnato di movenze orientali, così come lo spirito che alberga tra quelle isole. Mi ha affascinato.

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    ilenia

    03/04/2010 11:36:01

    l'unico difetto che ho trovato in questa raccolta è che alcuni punti sono un pò noiosi, per il resto la storia non è banale e mentre leggevo ho avuto l'impressione che molti altri autori fantasy abbiano attinto a questa opera, nella quale devo dire che ci sono spunti veramnte originali,in particolare ho apprezzato l'evoluzione del protagonista, un personaggio veramente ricco di sfaccettature.

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    Renato

    22/11/2009 10:49:31

    Questa edizione è la raccolta dei vari romanzi ambientati dalla Le Guin nel mondo di Earthsea (o Terramare). I primi tre (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana), scritti tra il 1968 e il 1972, risultano un po' datati, ma ben godibili. Hanno la freschezza di un periodo in cui il fantasy era ancora un terreno di un'esplorazione e non una probabile macchina macina-soldi. Quindi non si dilungano troppo in infinite descrizioni, racconta delle storie, belle, in modo asciutto ed essenziale. E il salvataggio del mondo, o il suo attraversamento da un capo all'altro durano decine di pagine e non svariate migliaia, con l'introduzione di masse di comprimari e trame parallele. Gli ultimi due (L'isola del drago e I venti di Earthsea), del 1990 e del 2001, di fatto sono un'unica storia, seppur con un lungo intervallo temporale in mezzo. Con una mossa coraggiosa, il personaggio principale rimane sullo sfondo, e si sviluppano altri comprimari, o se ne introducono di nuovi, affascinanti. C'è un maggiore approfondimento psicologico, e un tentativo di riannodare i punti, magari un po' sfilacciati, delle trame dei primi libri. Sono due romanzi molto più lenti, riflessivi, meno godibili. Ma che chiudono in modo elegante il ciclo narrativo.

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    PaolaS

    23/09/2009 13:41:46

    Purtroppo non posso che unirmi al coro dei detrattori, questo libro è davvero pesante da leggere: nonostante mi siano piaciuti molto i primi due libri (da qui le due stelline che ho assegnato), dalla metà del terzo la storia si trascina lenta e senza colpi di scena, con finali affrettati e banali...se non fosse che detesto lasciare i libri non-finiti, l'avrei messo via già da un po', ma spero sempre in un climax finale che temo proprio non arriverà!Interessante il taglio filosofico della narrazione, ma credo davvero che non ci fosse bisogno di riempire più di 800 pagine in cui Ged per altro sparisce nel dimenticatoio. Possibile che qualcuno lo abbia davvero definito il capolavoro del fantasy, se l'unico elemento mitico sono i draghi? Rimane comunque una nota positiva: per chi soffre d'insonnia, questo libro concilia un sonno davvero sereno e veloce!

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    kiarascura

    03/07/2009 18:13:49

    Semplicemente fantastico. A tratti può sembrare incomprensibile, ma poi tutto si risolve in qualcosa che è al di là delle possibilità umane e che coinvolge tutti i mondi. Come a dire che alla fine tutto finisce bene. Ma non credo sia solo una "bella favola"; Le Guin usa il fantasy per descrivere l'uomo moderno nella sua interezza, con gli affetti, le gioie, le virtù, ma anche i vizi, i dolori, le ambiguità quotidiane. È un libro da leggere anche per imparare a vivere.

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    Valerx

    14/02/2009 16:14:53

    Veramente deludente.Che fatica arrivarne alla conclusione, e ne ho letti di libri brutti...Dalle recensioni sembrava un capolavoro! Ma di interessante c'è solo il prezzo di copertina. Tranne il secondo libro "Le tombe di Atuan" che reputo appena sufficiente, gli altri sono incredibilmente noiosi,non succede praticamente nulla.Forse è più adatto ai bambini,troppo perbenisa e ripetitivo.Del genere Fantasy preferisco Martin, Feist, Erikson, hanno storie coinvolgenti,piene di colpi di scena inaspettati e per un pubblico più adulto.

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    Bis

    11/01/2009 21:46:37

    Leggendo le recensioni, a quanto pare questo libro non può essere che odiato o amato:) agli eccessi:) Io mi unisco alla seconda ipotesi. E' un libro molto filosofico, che racchiude una particolare considerazione dell'Equilibrio Morte-Vita. Ci sono due vie per descrivere un giudizio di un libro: nella storia di base, nella "morale" e nell'idea generale che il libro vuole esprimere; nella narrazione e nello sviluppo dei personaggi e dello stile. Per il primo punto: un libro talmente meraviglioso non lo avevo mai letto; sarà perchè vede la vita nella mia concezione pura e semplice, ma è stato come un lampo scorrere quella filosofia e quella poesia. Per il secondo punto: credo si possa considerare uno scritto buonissimo, i dialoghi sono eccellenti e lo stile è scorrevolissimo. La psicologia dei personaggi perfetta. Si sente il divario tra i primi tre libri, migliori a mio parere, e gli ultimi due, ma ho notato anche io finali molto secchi e a volte momenti che lasciano interdetti. Ma rimane un capolavoro. Consigliatissimo.

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    Federico

    08/01/2009 17:20:12

    Ho avuto il piacere di leggere questa saga quando l'autrice aveva pubblicato solo i primi tre libri. Leggerli in un'opera unica può essere pesante ed influire sul giudizio, ho letto tolkien così, ma dare meno di 5 a quest'opera lo trovo ingiusto. Un capolavoro del fantasy in moltissime sue parti (a cui hanno attinto a piene mani scrittori successivi -Paolini per citarne uno-), un ottimo lavoro complessivamente, con un'evoluzione dei personaggi imponente, pur restando scorrevole e semplice come lettura. Mi piace tantissimo il 4 libro della serie, quello dove Ged non ha più poteri: Un'inno alla difficoltà di accettarsi per come si è, alla capacità di rinnovarsi ed alla possibilità sempre presente di amare e di amarsi. Avevo letto, finora, solamente gli scritti fantascientifici della Le Guin. Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche dal suo fantasy.

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    Albysanta

    16/12/2008 18:50:15

    Veramente, Incredibile... La migliore saga fantasy che ho mai letto, tutto che si incastra alla perfezione dal primo all'ultimo "libro-episodio", veramente ottimo. Il migliore rimane comunque il primo (le origini :) ) ovvero "Il mago". Consigliato a tutti gli amanti del fantasy, vi lascerà senza fiato! :)

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    samanta

    11/10/2008 21:55:07

    Per ora ho letto solo "Il mago", ma mi sembra uno dei migliori libri fantasy che abbia mai letto, ricco di spunti filosofici, riflessioni, senza mai entrare nei banali stilemi fantasy, tutto sta nel famoso equilibrio... Vivamente consigliato..

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    Mina

    09/09/2008 15:45:57

    Devo dire che mi aspettavo molto di più... L'idea che sta alla base delle storie è buona, ma poi la narrazione si perde in dettagli senza raggiungere il potenziale che ha. Come se non riuscisse mai ad arrivare al nocciolo... I finali dei vari libri, poi, sono la cosa peggiore! Sbrigativi, sommari...davvero un peccato! E' ottimo il soggetto, ma la lettura, seppur leggera e scorrevole, non riesce a incantare, a far innamorare e sognare il lettore come dovrebbero fare i buoni libri, specialmente i fantasy.

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    Ariel

    14/07/2008 19:16:34

    Sono andata avanti nella lettura sperando in qualche colpo di scena, qualche pagina coinvolgente...ma invece più scorrevo le righe e più mi annoiava...ammetto di non essere riuscita ad arrivare alla fine. Nessuna bella scena, nessun coinvolgimento, nessuna descrizione eccezionale....Niente di interessante. Vi sconsiglio di iniziare questo mattone...Alcune idee non sono affatto male..ma il tutto è sviluppato in una maniera noiosa secondo me.

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    pint74

    25/05/2008 19:19:02

    Poco interessante a tratti noioso,con molte forzature e poche idee. Indubbiamente sopravvalutato e molto pesante. POchi personaggi di spicco,poche situazioni interessanti. Poteva essere un buon libro ma mancavano le idee. Meglio guardare altrove per trovare del buon fantasy. Per chi ha pazienza e tempo da perdere.

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    Richebourg83

    01/05/2008 01:31:46

    Buon libro buon'idea (almeno l'iniziale) paga però la sua spezzettatura ed alcuni passaggi poco chiari. Comunque gradevole e più che sufficiente.

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    Ilde

    13/04/2008 08:54:37

    La prima trilogia pubblicata dalla Nord nel 1989 godeva dell'ottima traduzione di Roberta Rambelli (traduttrice di Heinlein e Asimov) e raccoglieva libri scritti tra il 1968 e il 1971. L'operazione di accorpamento degli ultimi due libri della saga - scritti vent'anni dopo i primi tre - non giova alla bellezza di quest'opera. La Le Guin - nel ripescare (per completarla?) l'antica storia in due libri di cui non si sentiva davvero la necessità - purtroppo si distanzia totalmente dalle idee originarie e davvero nuove. A chi non avesse ancora letto Earthsea in questa edizione, consiglio di recuperare - magari in biblioteca - la precedente Nord del 1989.

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Il libro che ha ispirato il grande film I racconti di Terramare, del regista giapponese Goro Miyazaki.