Traduttore: S. Caraffini
Editore: TEA
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 novembre 2017
Pagine: 493 p., Brossura
  • EAN: 9788850248483
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Recensioni dei clienti

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    Lina

    19/09/2018 13:23:29

    Ricco di avventura e di suspance Wilbur Smith non si smentisce, anche stavolta e ci fa viaggiare insieme ai Courtney.

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    Sergio Baldin

    16/01/2017 12:12:14

    Ho sempre seguito e quindi letto tutti i libri di Wilbur Smith, quindi la mia valutazione tiene conto del giudizio che nel tempo ho consolidato per questo autore. Dopo "Il dio del sole", libro per me, come tutti quelli della serie col mago Taita, piuttosto deludenti, finalmente è tornato un Courtney e la "musica" è subito cambiata, anche se ormai dello smalto delle migliori avventure con protagonisti i vari Courteny e Ballantyne, forse non sarà più possibile beneficiare, nonostante l'apporto di un collaboratore. Forse sarà proprio il fatto che questo romanzo è stato scritto a più mani a renderlo in certe parti, o troppo dilungato nelle descrizioni, oppure, all'opposto, eccessivamente sintetico, come, in particolare, la fase conclusiva. Per questo motivo e per una eccessiva stucchevolezza nel narrare i sentimenti dei protagonisti, non do il voto pieno, anche se posso garantire agli amanti del genere avventuroso di questo autore, che il libro vale la pena di leggerlo, perchè sicuramente coinvolgerà ed appassionerà.

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    Franco

    12/12/2016 15:54:57

    Li ho letti tutti e risvegliare la dinastia Courtney, dopo tutti questi anni, a quella età, senza dedudere e comunque lasciandoti desideroso di leggere l'ennesimo, non lascia alternativa a noi tutti, di chinare il capo con rispetto.

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    Nica

    02/12/2016 14:25:49

    "Il leone d'oro" si dovrebbe posizionare tra "uccelli da preda" e "monsone", ma nella realtà non è così visto che Hal Courteney sembra incontrare william gray, console di Zanzibar, sia in monsone che nel ll leone d'oro, come se fosse la prima volta in ambedue i libri...quindi chi ha scritto il leone d'oro secondo me non ha letto monsone...poi mancano anche descrizioni accurate dei paesaggi...finale scarso

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    Nicola

    29/11/2016 10:12:00

    Appena finito di leggere e devo dire che non sembra per niente farina del suo sacco...dove sono finite le fantastiche descrizioni dei paesaggi? E il finale? A dir poco scandaloso...il mio primo libro letto di Wilbur Smith è stato "il destino del leone" e me ne sono innamorato. ...ma dopo questo non ne comprerò piu altri suoi libri!!!

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    Robroy

    25/08/2016 11:32:42

    Ho letto tutti i libri di questo autore e quando IBS mi ha proposto una copia dell'ultima fatica autografata non ho saputo dire di no. Purtroppo l'unico valore de "Il leone doro" in mio possesso è proprio la firma dell'autore, il resto è banale e scontato. Anche io credo che, data l'età, Wilbur Smith non scriva più i suoi romanzi e chi lo fa per lui non è all'altezza della sua fama.

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    simo75

    24/08/2016 19:05:19

    Grazie Wilbur, la mia tristezza di non essere partita per le vacanze estive è stata allietata da questo viaggio d'avventura tra Zanzibar, Oceano Indiano, pirati, velieri, e tanta Africa!!!

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    Fabio

    15/02/2016 11:47:34

    Gli ultimi tre romanzi di W erano veramente molto brutti,senili e morbosi,senza capo né coda. E' con piacere quindi che si scopre che l'Autore sa ancora scrivere un buon romanzo,avventuroso,con ritmi serrati,descrizioni efficaci ed essenziali,pieno di vento,di mare e di Africa. Sarà che quando descrive la natura W da il meglio di sé e qui alcune pagine sono veramente molto belle,gli animali sembra di vederli,che siano i possenti elefanti che guardano gli uomini dalla spiggia o le feroci e ripugnanti iene,esaltate nel sangue e nell'uccisione della preda. E poi il mare, per cui si sente un amore sconfinato. La storia è una scusa per parlare della Natura che fa da sfondo,protagonista reale del romanzo. Pochi scrittori hanno descritto l'Africa come W e pochi sanno descrivere scene corali di mercati,battaglie,arrembaggi dove una variopinta e pittoresca umanità vive,ama ,uccide e muore. Un romanzo d'evasione ,certo, ma assolutamente consigliato per chi ama ancora sognare ad occhi aperti storie di uomini coraggiosi e terre fantastiche e lontane.

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    Antonio

    01/02/2016 12:09:59

    Il mio autore preferito in assoluto , nelle prime 450 pagine l'incalzare degli eventi e' notevole , il finale lascia veramente a desiderare e mi viene il dubbio che essendo l'autore nato nel 1933 , non sia piu' lui a scrivere , bensì un team a lui devoto che gli progetta trame e ahimè finali scontati e tirati via

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    marco

    31/12/2015 17:04:48

    Dopo la delusione del precedente romanzo, avevo dei dubbi ma mi ero sbagliato. Un bel libro siamo ai livelli del solito smith. In più questo romanzo è il seguito del mio preferto .

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    Maura

    19/12/2015 15:49:10

    Devo dire che mi é piaciuto...molto! Ero scettica a motivo della stesura a quattro mani e delle critiche lette ma mi sono dovuta ricredere. A parte alcuni capitoli il resto scorre veloce, sopratutto dopo il rapimento di Judith, fra avventure e colpi di scena alla Wilbur. Mi é dispiaciuta solo la conclusione affrettata, lo scontro finale con il nemico giurato di sempre poteva essere raccontato più dettagliatamente, peccato tutta questa fretta di concludere. Comunque un bel libro di avventura tra mare, pirati, schiavisti e leoni.

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    Alessandro

    05/12/2015 14:05:44

    Mio primo approccio alla letteratura di consumo con luci e ombre (con prevalenza delle seconde). La storia è quella di un blockbuster d'avventura ambientato nel mondo dei pirati del XVII secolo, ben scritta, facile, ruffianamente avvincente. I colpi di scena sono ben dosati e distribuiti, spiazzano (eventualmente) il lettore senza traumatizzarlo. Le quasi 500 pagine scorrono praticamente tutto d'un fiato, fino ad un finale prevedibile. I personaggi sono chiaramente distinti in buoni e cattivi senza possibilità di dubbio, e gli eroi incarnano tutte le virtù e le sembianze più desiderate nell'immaginario umano: bellezza, forza, coraggio, lealtà, senso dell'onore, (finta) modestia. Ovviamente nemmeno l'ombra di sfumature psicologiche nebulose, irrisolte, nessun dilemma morale, nessun momento di introspezione, di dubbio, nessun rimorso, nessun rimpianto, nessuna possibiltà di errore. Nemmeno la trama concede imprevedibilità nel suo continuo ripetuto balletto di movimenti (azione) e pause (pretesti per altra azione). Ma la vera domanda è: cosa rimane al lettore di questa storia?

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    Amon-Ra

    16/11/2015 12:59:33

    Devo dire che sono partito prevenuto, pensando che non valesse la pena di acquistare questo libro, invece mi sono dovuto ricredere, infatti è un libro magnifico, uno dei migliori di Wilbur Smith! Ero partito prevenuto perché avevo letto come era stata realizzata l'opera, cioè Wilbur Smith, ha scritto la trama, poi ha fatto scrivere il romanzo al Sig. Kristian e successivamente ha riscritto metà del libro, utilizzando parole e immagini che solo lui può utilizzare. Il risultato di questo lavoro é un libro fantastico che permette di viaggiare, nel tempo e in luoghi lontani, restando comodamente seduti, sul proprio divano.

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    ernesto

    10/11/2015 14:41:33

    Li ho letti tutti e questo è l'ennesima conferma che l'autore o non li scrive più lui i romanzi oppure gli è rimasto solo il nome. Favola per ragazzi.

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    Iryna

    05/11/2015 20:35:15

    Non sono una grande amante di Wilbur Smith, ma questo libro mi e' piaciuto. E' molto scorrevole e potrei dargli un voto piu' alto, se il finale non fosse stato molto scontato. La prima parte del libro e' molto piu' bella della seconda, ma lo stesso merita di essere letto.

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    zan

    05/11/2015 05:07:21

    Mediocre, come oramai quasi tutte le uscite recenti di questo autore. Peccato perché la saga dei Courteney contiene alcuni dei miei libri preferiti in questo genere, e spiace vederla trascinare avanti stancamente.

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    Claudio

    02/11/2015 15:02:02

    Perché??? Non ricorda neanche lontanamente un libro di Wilbur Smith. Se non vuole più scrivere, perché associare il suo nome ad una storia di una pochezza assoluta. Neanche i romanzi per bambini sono così poveri e scontati. Che delusione !!!!

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    Gabri

    30/10/2015 07:16:57

    Me li sono letti tutti,lo scrittore non è più quello di una volta, si è fermato al dio del fiume. Leggibile ma oserei dire una bella favoletta per ragazzini.

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    paolo

    28/10/2015 07:35:13

    quando hai voglia di avventura, divertimento e di far viaggiare la fantasia Wilbur Smith non ti delude mai. Se lo leggo nel fine settimana, anche il tragitto in metro, il lunedì è meno grigio.

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    lucia

    28/10/2015 07:26:46

    Una grande avventura di mare, di lotta, di amore. Una storia che ti travolge.L'ho letto in un weekend perché non riuscivo a staccarmi. Consigliatissimo.

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