Leopardi. L'immagine antica

Neuro Bonifazi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1991
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: XXXI-144 p.
  • EAN: 9788806121273
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scheda di Bo, R., L'Indice 1991, n. 7

Bonifazi definisce la sua ricerca "un'investigazione, nel significato originario di appostamento per una cattura": oggetto di tale indagine è l'"immagine antica" che domina la poesia leopardiana, quella del dolore, della vita strozzata, che si esplicita nel desiderio di morte, nell'autocompiacimento della propria infelicità. Leopardi, che "tenta comunemente l'autoanalisi", lascia una grande quantità di tracce utili all'individuazione dell'istanza primaria che genera una simile disposizione malinconica e luttuosa, di cui egli stesso non sa dare completamente ragione. Su questi lapsus, allusioni involontarie, associazioni, contraddizioni, il detective Bonifazi costruisce la propria ipotesi, rivalutando il ruolo ermeneutico non solo dell'epistolario o dello "Zibaldone", ma soprattutto di quel "Saggio sopra gli errori popolari degli antichi", molto spesso tralasciato in quanto "opera morta", di mera erudizione. Qui si celano invece le radici antiche dell'inquietudine del poeta, dei suoi "terrori panici", l'angosciante alternarsi di senso di colpa e attesa di una punizione terribile. Il riconoscimento di questi archetipi significativi, ricorrenti nei 'topoi' leopardiani, consegue l'apprezzabile risultato di svelare, oltre a una parte del "non detto" del poeta, anche la sua preferenza per determinati stilemi e forme espressive.