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Gherardo Colombo

Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2015
Pagine: 94 p. , Rilegato

4 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Corruzione politica

  • EAN: 9788811689201

Sono passati più di vent'anni...

1. Un passo indietro necessario
2. La scintilla
3. Le tangenti e la pubblica amministrazione
4. Il pool si allarga
5. La società reagisce
6. Un nuovo filone investigativo
7. Le regole parallele
8. Le dimissioni di Di Pietro
9. La magistratura non è immune
10. La fine di un'epoca

Mani Pulite non ha cambiato l'Italia...

Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    13/10/2015 20.27.40

    Libro che vuole rievocare il periodo più torbido della Democrazia italiana ma senza riuscirci appieno. Molti punti di riflessione che andavano parlati in modo più approfondito.

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    Elena Passerini

    16/04/2015 15.16.59

    In quali modi i ragazzi e le ragazze ricevono informazioni sull'attualità e sul passato? Qual è l'utilità o il danno di queste informazioni per la vita? Quali atteggiamenti pratici, morali, politici vengono indotti o e-ducati da un certo modo di insegnare la storia e i conflitti storici? Senza porre queste domande l'Autore dà un contributo in una direzione profondamente nuova. Leggendolo i giovani potranno andare oltre l'usuale frammentazione delle "notizie", appiattite in una dimensione puntuale che esclude la temporalità e la visione di una mappa complessiva che permetta di orientarsi. Il racconto chiaro e sintetico della lontana stagione investigativa rende visibile un "mondo sommerso che si regge su regole proprie". E fa capire quali sono i costi che le "regole parallele" delle organizzazioni criminali fanno pagare alla collettività presente e futura. Chi, meno giovane, già sapesse che la corruzione è un sistema, può leggere la Lettera a un figlio a un altro livello. È importante notare quale domanda è usata per aprire il racconto e qual è la proposta che lo conclude. Solo due frasi che sintetizzano le basi di un sistema di giustizia riparativa alternativo rispetto alla cultura comune che fa da sfondo al sistema della corruzione. La domanda è: "che cosa è davvero successo in quegli anni?" (e quindi non è più: "di chi è la colpa?"). La proposta è: "chi racconta come sono andati i fatti, restituisce ciò di cui si è appropriato illecitamente, e si allontana per qualche anno dalla vita pubblica, non va in carcere." (e quindi non è la strada della punizione dei colpevoli, ma piuttosto la strada tracciata dai soldi e dal tentativo di recuperarli). In meno di cento scorrevoli pagine, adulti, insegnanti, giornalisti, cittadini attivi, possono trovare distillati alcuni apprendimenti fondamentali e profondamente innovativi basati su una vita di indagini.

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    ANDREA GIOSTRA

    25/03/2015 19.01.05

    "Sono passati più di vent'anni da quel 17 febbraio 1992, il giorno dell'arresto di Mario Chiesa che ha dato inizio alle indagini e all'inchiesta conosciuta con il nome di Mani Pulite." Comincia così il racconto di quegli anni da parte di Gherardo Colombo, uno dei pubblici ministeri in prima linea del pool di Mani Pulite che ha di fatto demolito la Prima Repubblica. Il racconto che fa Colombo di quegli anni è semplice e lineare, sincero e a tratti lascia trasparire una ingenuità che oggi comprendiamo molto più di allora quando esplose dirompente il fenomeno Tangentopoli con la figura dominante di Antonio Di Pietro. Lo scandalo di corruzione diffusa che ha impressionato l'Italia intera di fine novecento, chiamato dalla stampa "Mani Pulite". Quello che emerge con chiarezza crescente, vivida e disarmante, leggendo una dopo l'altra le pagine del racconto che fa Colombo di quegli anni divenuti storici, è che la corruzione in Italia era diffusa a tutti i livelli istituzionali, a tutte le classi sociali, in tutte le regioni del nostro paese: "? emerge a grandi linee il sistema della corruzione che sarebbe passato alla storia come Tangentopoli ? non si tratta di casi isolati e sporadici ma di un impianto capillare e diffuso da cui quasi nessuno - né impresa, né partito, né amministrazione pubblica - resta escluso. Il sistema della corruzione in Italia - scrive Colombo - riguarda l'organizzazione politica ed economica del nostro Paese. Ed è impressionante." Tutto il sistema della corruzione - come lo definisce Colombo - è rigidamente regolato da "norme non scritte" parallele a quelle ufficiali dello Stato. Regole che sono ampiamente condivise da tutti coloro che fanno parte del sistema corruttivo che appare indistruttibile perché capillarmente diffuso ad ogni livello: "Il sistema, pur colpito, continua ad esistere e per qualcuno (degli indagati) il dimostrarsi affidabile sembra un investimento che potrebbe, in futuro, rivelarsi utile".

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