Traduttore: V. Vivarelli
Curatore: G. Campioni
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 30 aprile 2008
Pagine: 269 p., Brossura
  • EAN: 9788845922626
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Descrizione
Se tutta la vita di Nietzsche ha un aspetto voraginoso, questo vale in misura suprema per l'ultimo periodo della sua attività di scrittore. In una effervescenza creativa senza precedenti, ogni testo annuncia un passaggio irreversibile, come se ciò che egli è stato fino a quel momento si preparasse a manifestarsi in una forma nuova. E parte essenziale di questi testi, che devono essere considerati come un corpo unico, sono le ultime lettere, scritte a Torino in un crescendo di euforia prima di perdersi per sempre nel silenzio. Ogni pagina è retta dallo stesso gesto: l'irrompere di una selvaggia teatralità, il presentarsi sulla scena raccogliendo nella forma più intensa tutto il proprio essere. Fino al culmine dei numinosi "biglietti della follia", inviati ad amici e potenti della terra e firmati "Dioniso" o "il Crocifisso", dove sembra riecheggiare l'intera opera di Nietzsche - e palesarsi una pratica a cui tutto il suo precedente pensiero doveva fatalmente condurre.

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    Ilaria

    18/09/2018 12:03:50

    E' un libro straordinario. Racconta il breve periodo passato in Italia dal filosofo. Lui, uomo irrequieto e con una costante tristezza negli occhi a Torino è riuscito a trovare conforto: le persone gentili, il sole caldo e luminoso, le passeggiate suggestive, il cibo eccellente. Si era innamorato di Torino e le sue parole lo esprimono in modo eccellente.

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