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Jonathan Franzen

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 650 p., Brossura
  • EAN: 9788806219949
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Recensioni dei clienti

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    tom

    05/09/2016 15.18.19

    X nulla inferiore a "Le correzioni", x questo romanzo prendo a prestito la recensione del telegraph presente in copertina:" Se questo non è il Grande Romanzo Americano non si sa cosa possa esserlo. Il motivo x cerebrarlo non è che fa qlcs di nuovo ma qlcs di antico o che si credeva morto e lo fa alla grande."

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    Dike1127

    26/06/2016 22.29.47

    A me è piaciuto molto. Non è da 5, perché alcune parti sono forse troppo lunghe e superflue...ma per la gran parte il testo si sviluppa in maniera piena, corposa, non banale. La psicologia di molti personaggi, non solo dei principali, appare a mio parere compiuta e matura. La trama è piuttosto semplice, ma al termine della lettura ci si sente come se fosse terminato un interessante ed impegnativo viaggio. Ho alternativamente solidarizzato e detestato i membri del terzetto Walter, RIchard e Patty, ma anche Joey, Connie Jessica Lalitha e gli altri, tutte figure capaci di creare grande empatia.

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    furetto60

    23/11/2015 14.35.33

    Ci sono libri che si leggono per averne letti altri pubblicati prima a causa del loro successo, e che a volte deludono. "Libertà" rientra tra i primi, ma non tra i secondi. Certo, il paragone con "Le correzioni" è inevitabile e nella prima parte, in cui troviamo lo stesso stile giocoso, lo ricorda. Ma è un fuoco di paglia: nel prosieguo, pur non rinunciando alla consueta vena ironica, Frenzen propone (ancora) un romanzo incentrato su una famiglia tipica USA, però in modo diverso. Attraverso la consueta prosa bulimica (comunque mai saccente), un marchio di fabbrica, qui si toccano temi ecologistici e politici accanto ad un'attenta e profonda scultura dei personaggi. Ne scaturisce un'opera ricca di riflessioni, spunti e sentimenti, un bel romanzo, di quelli che quando finiscono (è un po' la prova del nove) dispiace chiudere.

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    Giuliano

    20/09/2015 23.37.55

    Che dire? Franzen, con piglio accattivante, fa leva sulle contraddizioni della famiglia medio-borghese sul cui stampo si delinea l'intera società americana. Il grande messaggio, a mio avviso, è che la ricerca di un'identità comune, incarnata dai compromessi del matrimonio, mina alla base i bisogni di auto-realizzazione degli individui. Specie se, nel caso di Patty, sposi quello che, al netto di tutto, si dimostra essere il marito sbagliato: educato, intelligente (anzi, intellettuale), ma, appunto, lontano dalla Terra Promessa rappresentata dall'affascinante e scapestrato musicista amico del marito. Questa è solo una delle tante storie presenti in un romanzo enciclopedico per definizione, dove si tratta tutto lo scibile dei sentimenti e delle contraddizioni sociali.

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    ladybrett

    18/07/2015 11.52.27

    frenzen scrive in modo 'pieno', non si può negarlo, e tratti può sembrare pesante perchè ogni frase di ogni passaggio ha un significato e non c'è nulla di superfluo. richiede attenzione, ma ripaga con profondità, indagine interiore, personaggi disegnati magistralmente, e quel che non guasta, lucida analisi dei tempi che corrono.

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    Ale

    09/02/2015 08.51.26

    Franzen è un autore che sa scrivere divinamente bene, ma se già nelle Correzioni alcune parti erano un po' pesantine, in Libertà il racconto è debole e troppe pagine diventano esercizio di stile. Il risultato a mio parere è un libro ricco di spunti ma faticoso.

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    Louis

    26/10/2014 22.36.18

    Libertà. Chi ne ha troppa, chi non sa gestirla, chi non la desidera affatto, chi pensa di trovarla al di fuori del matrimonio. Ma infine, quali sono davvero i legami che ci rendono liberi e l'assenza di legami ci rende davvero liberi? Sono questi i principali interrogativi che si trovano a fronteggiare i personaggi di questo eccellente romanzo, nel quale Franzen analizza e disseziona con perizia chirurgica i sentimenti umani, la psicologia dei protagonisti, le loro vite, costruendo un'archittetura all'apparenza semplice, ma che cela un livello di complessità non indifferente, passando dall'amore, all'odio, all' indifferenza, le debolezze, le imperfezioni: è la vita e tutto ciò che comporta il cosiddetto saper vivere che sembra tanto mancare ai membri della famiglia Berglund. Ed è proprio della quotidianità (di un matrimonio in questo caso) che si parla nel romanzo, vissuta in una società apparentemente priva di valori e di riferimenti. Perchè quindi un voto medio? Innanzitutto l'eccessiva ed inutile prolissità in alcuni punti che rende pesante la lettura, ma sopratutto il retrogusto da "telenovela" che si avverte lungo tutta la storia e che sembra banalizzarla in alcuni punti. E' come se l'autore avesse deciso di rendere la sua opera fruibile su larga scala, rispetto ai suoi lavori precedenti. Resta comunque un romanzo godibilissimo ed un capolavoro di stile per ciò che riguarda il linguaggio ricco e sofisticato, ma al tempo stesso scorrevole e dinamico. Consigliatissimo.

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    dani70

    20/11/2013 19.43.53

    Un po' noioso, ho faticato in certi punti e alcune pagine le ho saltate (ma non ho perso il filo della storia). Troppo prolisso in certe descrizioni, per i miei gusti. Ma nel complesso discreto.

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    Zuckerman

    31/05/2013 21.55.36

    Incredibile! c'è anche chi storce il naso.

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    Mariagrazia

    14/02/2013 10.59.11

    Mi è piaciuto e mi ha fatta commuovere. L'inizio è stato un tantino difficoltoso, ma nel proseguire non è stato difficile affezionarmi a ciascuno dei personaggi, descritti con maestria, e trovare in ognuno di loro un nonsoché di familiare per amarli nella loro amabile imperfezione e straordinaria quotidianità. Alla fine delle 622 pagine ne avrei desiderate altrettante che continuino a narrare ancora, in modo tanto semplice e piacevole quanto mai banale le vicissitudini della famiglia Berglund. Lo consiglio a coloro che nella lettura non cercano una trama tanto avventurosa e movimentata, ma piuttosto una storia di vite umane, intrisa di riflessioni sulla libertà e sulle rinunce che si è disposti ad accettare per ottenerla.

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    Sophie

    30/01/2013 10.05.28

    Libro, a mio parere, sopravvalutato dalla critica letteraria. Troppo prolisso, troppo scontato, ma soprattutto troppo troppo noioso. Da evitare.

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    Caterina

    20/12/2012 22.20.41

    Di norma non amo l'America e non amo gli americani. Leggere Libertà mi ha fatto desiderare in maniera quasi dolorosa di essere una di loro.

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    cristian

    04/11/2012 18.47.55

    Tanta carne al fuoco,forse troppa!Certo che dare uno o due a questo romanzo,a parer mio,e'a dir poco ingeneroso.La storia di un matrimonio,sapientemente costruita,da dove partono e si inerpicano storie di amicizia,figli,amore e lavoro.Un romanzo globale,che tocca le note giuste.Le note che accompagnano quel senso di vuoto di certi protagonisti,che emerge e riaffiora prepotente sgomitando nella sedicente pienezza delle loro vite.

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    Vincent

    09/10/2012 14.06.47

    Non lo so! Volevo talmente tanto che questo romanzo mi piacesse che ero carico di aspettative. Sono alla pagina 100 e non e' successo niente. E come se non avessi letto neanche una pagina oppure come se rileggessi qualcosa gia' noto... Questo non e' un giudizio. Sono le mie sensazioni. Daltronde solo dopo tre tentativi iniziali di lettura "Le Corezzioni" e' diventato uno dei miei libri preferiti. Qualcosa mi dice che non sara' lo stesso con "Liberta" , ma spero di contradirmi da solo. Mi dite il nome di qualche scrittore contemporaneo che dopo un capolavoro riesce a creare un altro senza ripetersi? (La domanda non e' polemica...)

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    Claudia

    03/10/2012 22.49.01

    Mi duole molto dare un giudizio così negativo ad uno scrittore che ho amato tantissimo ne "Le correzioni", ma questo romanzo proprio non mi convince...mi mancano ancora circa 100 pagine per finirlo, ma dubito che cambierò opinione in extremis. L'ho trovato nel complesso molto deludente: a partire dalla trama (il trito e ritrito triangolo amoroso, matrimoni che falliscono, ribellioni adolescenziali), passando per i personaggi (ma dico, Patty Walter e Joey non vi sembrano insopportabili?), per non dire dello stile, scorrevole sì ma molto inferiore rispetto a quello a cui mi ero abituata col precedente romanzo...espressioni come "la sola vista di jenna era un riflesso pavloviano per le mie gonadi" o la descrizione di quando Joey cerca la fede nella sua merda...ma scherziamo, che roba è?! E poi, 500 e più pagine e non c'è un briciolo di evoluzione in questi personaggi: Patty si rinchiude nella sua depressione, Walter cosa farà? si metterà con Lalitha?, Joey persevera nel suo rapporto strambo e morboso con Connie, Richard torna alla sua vita da rockettaro cinquantenne...Nemmeno i temi che fanno da sfondo, l'11 settembre, l'ambientalismo, il capitalismo, pezzi di storia americana, riescono a dare uno spessore a questa storia. E mi dispiace veramente tanto.

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    Aurelio

    10/09/2012 17.23.24

    Non male ma dopo averlo finito, finalmente "libero di passare ad altro".

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    Alessandro

    27/08/2012 13.12.51

    Ma dove è finito lo scrittore de "Le correzioni"? Libro di una noia mortale sui soliti temi della solita società americana trattati con una banalità che mai mi ha emozionato, mai mi ha incollato alla lettura. Per me deludentissimo.

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    Federica

    03/08/2012 14.12.01

    Questo romanzo ha incominciato a piacermi dopo le prime centocinquanta pagine. All'inizio, ho fatto fatica a entrare nella storia e ad apprezzare la scrittura (periodi lunghissimi!). Credevo che mi avrebbe deluso e invece ora che l'ho finito mi rendo conto di quanto mi abbia lasciato dentro...E' stata una scoperta, inaspettata!

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    Ugo

    18/07/2012 11.25.29

    M'è difficile dare un giudizio... Premetto che Franzen non è uno dei miei autori preferiti; "Libertà", proprio come "Le correzioni" è certamente un romanzo assai ben strutturato, i personaggi (individualmente persone qualunque)sono ben delineati, la storia si dipana bene, è molto scorrevole. Forse fin troppo scorrevole, quasi sull'olio...Franzen attorno ad una qualsiasi storia potrebbe scrivere indifferentemente 50 così come 500 o 5000 pagine, scrive bene, scrive benissimo. Però è freddo, io almeno lo trovo "freddamente impeccabile". Tanto per fare un confronto, Vargas Llosa (nei suoi momenti migliori)m'emoziona e trascina assai di più. Franzen è bravo, anzi bravissimo, però...

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    Guia

    21/06/2012 22.46.34

    Nel complesso è un bel libro; certo, non lo considererei un capolavoro, ma pagina dopo pagina ci si affeziona ai personaggi, in tutta la loro umana imperfezione.

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