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Jonathan Franzen

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 650 p. , Brossura
  • EAN: 9788806219949

Recensioni dei clienti

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    furetto60

    23/11/2015 14.35.33

    Ci sono libri che si leggono per averne letti altri pubblicati prima a causa del loro successo, e che a volte deludono. "Libertà" rientra tra i primi, ma non tra i secondi. Certo, il paragone con "Le correzioni" è inevitabile e nella prima parte, in cui troviamo lo stesso stile giocoso, lo ricorda. Ma è un fuoco di paglia: nel prosieguo, pur non rinunciando alla consueta vena ironica, Frenzen propone (ancora) un romanzo incentrato su una famiglia tipica USA, però in modo diverso. Attraverso la consueta prosa bulimica (comunque mai saccente), un marchio di fabbrica, qui si toccano temi ecologistici e politici accanto ad un'attenta e profonda scultura dei personaggi. Ne scaturisce un'opera ricca di riflessioni, spunti e sentimenti, un bel romanzo, di quelli che quando finiscono (è un po' la prova del nove) dispiace chiudere.

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    Ale

    09/02/2015 08.51.26

    Franzen è un autore che sa scrivere divinamente bene, ma se già nelle Correzioni alcune parti erano un po' pesantine, in Libertà il racconto è debole e troppe pagine diventano esercizio di stile. Il risultato a mio parere è un libro ricco di spunti ma faticoso.

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    Louis

    26/10/2014 22.36.18

    Libertà. Chi ne ha troppa, chi non sa gestirla, chi non la desidera affatto, chi pensa di trovarla al di fuori del matrimonio. Ma infine, quali sono davvero i legami che ci rendono liberi e l'assenza di legami ci rende davvero liberi? Sono questi i principali interrogativi che si trovano a fronteggiare i personaggi di questo eccellente romanzo, nel quale Franzen analizza e disseziona con perizia chirurgica i sentimenti umani, la psicologia dei protagonisti, le loro vite, costruendo un'archittetura all'apparenza semplice, ma che cela un livello di complessità non indifferente, passando dall'amore, all'odio, all' indifferenza, le debolezze, le imperfezioni: è la vita e tutto ciò che comporta il cosiddetto saper vivere che sembra tanto mancare ai membri della famiglia Berglund. Ed è proprio della quotidianità (di un matrimonio in questo caso) che si parla nel romanzo, vissuta in una società apparentemente priva di valori e di riferimenti. Perchè quindi un voto medio? Innanzitutto l'eccessiva ed inutile prolissità in alcuni punti che rende pesante la lettura, ma sopratutto il retrogusto da "telenovela" che si avverte lungo tutta la storia e che sembra banalizzarla in alcuni punti. E' come se l'autore avesse deciso di rendere la sua opera fruibile su larga scala, rispetto ai suoi lavori precedenti. Resta comunque un romanzo godibilissimo ed un capolavoro di stile per ciò che riguarda il linguaggio ricco e sofisticato, ma al tempo stesso scorrevole e dinamico. Consigliatissimo.

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