La libraia di Orvieto. L'ultima eredità

Valentina Pattavina

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 19 maggio 2011
Pagine: 214 p., Brossura
  • EAN: 9788834717219
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Descrizione

1944. In un'Italia spaccata in due, in mano per metà alle forze alleate e per l'altra metà all'oppressione nazifascista, ci si arrabatta per portare a casa la pelle. E Orvieto, che le parti in conflitto si impegnano a non attaccare per preservare la ricchezza del suo patrimonio artistico, si trova malgrado ciò a fronteggiare la furia distruttrice dei bombardamenti che ne dilaniano il territorio, arrivando a sfiorare l'altissima rupe di tufo. Ma per quale ragione, in una di quelle terribili notti di guerra, qualcuno decide di sfidare il coprifuoco aggirandosi tremante fra lapidi e croci? Cosa sotterra di così prezioso da rischiare la vita mentre dal cielo imperversa una pioggia fatale di spezzoni incendiari? E come mai, a distanza di più di sessantanni, quel vecchio episodio sconosciuto torna a incidere sulla piccola comunità orvietana di cui la libraia Matilde Ferraris è ormai stabilmente parte? Un romanzo che si fa leggere d'un fiato, una black comedy nelle cui pagine dense di suggestioni letterarie e ironia si muovono tutti quei personaggi che abbiamo ormai imparato ad amare, e che agiscono come in un teatro in cui si insceni la parabola stessa dell'esistenza, sempre alle prese con il suo lato più fosco e segreto.

€ 8,64

€ 16,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 13,60

€ 16,00

Risparmi € 2,40 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    ladymoon

    22/09/2011 15:35:23

    Che noia! Solitamente cerco di trovare sempre il bello dei romanzi, quegli elementi che spiccano anche in un romanzo mediocre, non mi piace dare pareri negativi, ma questo libro è davvero da bocciare. Sembra che l'autrice colga ogni occasione per poter esibire tutte le sue conoscenze e la sua cultura, buttando qua e la episodi di storia, pettegolezzi su noti personaggi storici e stralci di poesie; per non parlare poi delle descrizioni della vita e degli abitanti della cittadina. Banale, noioso, e senza senso. Mi dispiace ma l'autrice potrebbe sfruttare la sua cultura per porre le basi di un romanzo degno di questo nome.

Scrivi una recensione