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Åsne Seierstad

Traduttore: G. Paterniti
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 321 p. , Brossura
  • EAN: 9788817020282

Recensioni dei clienti

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    Giorgio g

    11/03/2016 10.17.03

    Seierstad, Asne. "Il Libraio di Kabul." Dire che è uno dei più bei libri che ho letto sarebbe un'esagerazione, però devo consigliarlo a chi legge i miei commenti. L'autrice ha trascorso circa un anno nella famiglia di Sultan Khan, il "libraio di Kabul" ed ha avuto modo di conoscere ed assimilare usi e costumi degli afgani, tanto diversi dai nostri, a cominciare dalla completa obbedienza di tutti i membri della famiglia ai voleri del capo, naturalmente maschio: alle donne è riservato un ruolo subalterno. Non possono neppure uscire da sole e devono sempre indossare il burkha, che non è un indumento imposto dai talebani ma dalle abitudini locali. Un ultima considerazione: quando gli Stati Uniti si trovarono in guerra con il Giappone commissionarono all'antropologa Ruth Benedict uno studio per comprendere la natura dell'avversario, studio che si tradusse nel libro "Il crisantemo e la spada". Perché non hanno fatto lo stesso con l'Afghanistan?

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    Elisa

    08/02/2016 15.43.22

    Una vita che nessuna donna (occidentale) vorrebbe, anche se le eccezioni ci sono sempre. E' scritto così chiaro che ad ogni pagina mi aumentava la collera verso una religione, verso degli usi e costumi che hanno dell'incredibile. Per quanto mi riguarda inaccettabili. Poi ognuno è libero di dire la sua per carità...

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    Angelo

    12/11/2015 20.44.02

    Interessante ! Ti da la possibilità di conoscere una cultura ed usanze molto distanti dalla nostra !

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    cristina

    05/10/2015 11.26.47

    Sono stata attirata dalla trama, ma poi...noioso. Libri così ne abbiamo già letti. Non ti coinvolge, non ti rimane.

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    zia dalia

    27/09/2015 22.28.14

    Niente a vedere con i romanzi di Khaled Hosseini. Il romanzo è interessante solo in parte, non mi ha coinvolto, come se la cronaca di questa famiglia fosse raccontata in modo asettico.

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    Mary

    11/09/2015 14.32.18

    Devo essere sicera! la storia è interessante e molto realistica ma la lettura non è delle piu scorrevoli.. a tratti anche noiosa!

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    Marcello

    01/09/2015 15.30.48

    Di questi libri ce ne sono molti, ma pochi toccano il cuore Questo pur antropologicamente interessante NO

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    Chiara Sav

    19/08/2015 20.15.02

    Mi dispiace, sono una voce fuori dal coro. Recensioni troppo ottimistiche. Mi è sembrato a tratti noioso, lo stile non attira, sarà che preferisco i gialli....

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    marcello

    06/08/2015 20.54.42

    Ormai di questi libri se ne son letti molti, sull'afganistan post-talebano invero no ma i libri during e post bellici hanno gli stessi cliches perché le guerre sono tutte uguali, le vittime ed i carnefici pure. Qui una religione non capita,subita per maieutica,spesso inosservata perché fame e povertà hanno la priorità. Al centro la donna , una donna che subisce tutto ma che forte rimane al centro della famiglia. Buon libro ma non gran pathos nè grande emozione : può finire lì o durare 500 pagine tanto la tragedia di un popolo, di una storia, di tante tradizioni è talmente grande....

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    elena.bazz

    02/08/2015 20.50.35

    Molto molto interessante. Ben scritto. Mi è piaciuto e sono contenta di averlo letto.

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    RossaMina

    31/07/2015 18.51.49

    Bella idea, bella storia, interessante l'intrecciarsi della vita privata a quella pubblica/politica, ma a me non è piaciuto, non mi ha coinvolto. Probabilmente non è il mio tipo di libro.

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    Maurizio Nasi

    13/07/2015 07.16.46

    Il Libraio di Kabul di Åsne Seierstad. Un libro bello, intrigante come Mendel dei libri di Stefan Zweig. Un altro capolavoro meritato. E credo proprio, senza ombra di dubbio, che il paragone sia azzeccatissimo!

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    angelo

    06/07/2015 14.09.39

    Ingredienti: una famiglia afghana molto allargata, la vita dei suoi membri prima-durante-dopo il regime talebano, piccoli episodi quotidiani per raccontare usi e costumi di un popolo, la condizione della donna velata e sottomessa agli uomini. Consigliato: a chi vuol viaggiare con la mente verso civiltà lontane, a chi vuol conoscere i danni causati dall'integralismo religioso.

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    RICCARDO

    29/06/2014 23.10.03

    L'autrice racconta dettagliatamente la vita di una famiglia afghana con la quale ha vissuto per quasi un anno. Descrizione dei personaggi e dello stile di vita che colpisce al cuore; differenze abissali rispetto alla cultura occidentale. Andrebbe consigliato nelle scuole. Le uniche descrizioni che non sempre sono da condividere sono quelle dei buoni e cattivi... si sente che e' arrivata a Kabul con le truppe alleate.

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    StormQueen

    14/05/2012 20.48.17

    Meraviglioso libro scritto da una giornalista sul campo, che ha realmente vissuto con la famiglia protagonista di questo romanzo. Ci descrive la vita quotidiana di questo nutrito gruppo di persone, comandate senza possibilita' di appello dal capofamiglia Sultan. Ogni capitolo e' dedicato ad un componente della famiglia, ci racconta la sua storia, descrive i suoi sogni e i rapporti con gli altri parenti, tutto questo solo descrivendo, senza lasciar trasparire, se non velatamente, la sua opinione. Sta a noi trarre le conclusioni e spesso arrabbiarci o stupirci per determinate dinamiche familiari, per la condizione della donna o il trattamento riservato ai bambini... Un romanzo che si legge con fluidita, un bell'affresco della vita reale dell' Afghanistan del ventunesimo secolo

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    filippo nox

    01/05/2012 22.48.37

    Un libro interessante che mostra uno stile di vita enormemente distante dai nostri costumi occidentali. Scrittura scorrevole e piacevole. Consigliato

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    Paolo

    07/05/2010 17.40.29

    Ho ritrovato il medesimo scenario de Il cacciatore di aquiloni, le stesse situazioni che a noi occidentali sembrano assurde ed inconcepibili per chi crede ancora nei valori fonamentali della libertà, in tutte le sue forme. Leggete e vi resterà qualcosa per sempre.

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    Madame Selle 24

    03/10/2009 15.26.25

    Rilassante. Dopo varie letture impegnative mi sono concessa un romanzo che mi ha fatto respirare relax e tranquillità, forse anche per lo stile pacato e sereno. L’autrice a mio parere bravissima, dedica un capitolo a tutti quei personaggi con cui è riuscita a trascorrere più tempo. Li descrive minuziosamente non solo in maniera diretta quindi descrivendo il loro modo di essere, il loro carattere ma anche attraverso la narrazione di diversi episodi in cui gli stessi personaggi ne hanno preso parte. Un buon libro, leggero ma consapevole…direi anche istruttivo, rispetto a tanti altri romanzi che sono ambientati nello stesso periodo storico tra l’atro contemporaneo e negli stessi scenari geografici.

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    Gaia

    18/01/2009 19.08.31

    Libro molto interessante che spiega come vivono una famiglia comune afgana dopo la caduta dei talebani. Molto scorrevole e chiaro e semplice. Peccato che il finale niente di che che poteva fors eessere migliore. Cmq è interessante da leggere x sapere in piu' la cultura e la tradizione della famiglia afgana e come vive questo paese ancora indietro con dei costumi tribali.

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    pasquale

    27/09/2008 01.34.15

    Libro molto interessante per conoscere a fondo la realta' afgana. Ben scritto, scorrevole e preciso nel delineare i vari personaggi. Ma che uomo spregevole e'il libraio. Voto 4,5

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