(Firenze 1423-97) architetto, matematico e letterato italiano. Studioso di Dante, trascrisse la Commedia, illustrando con disegni l’architettura dell’Inferno. Tra le sue opere (pubblicate nel 1887) si ricorda la Vita di Filippo Brunelleschi, cui molto attinse G. Vasari; a questo testo è allegata una redazione in prosa di La novella del Grasso legnaiuolo, che la critica attribuisce a M. con qualche riserva. Riprendendo e ampliando in chiave psicologica un motivo già più volte trattato in prosa e in versi, l’autore racconta una burla che all’inizio del secolo Brunelleschi organizza e conduce in prima persona a spese di un amico legnaiolo, al quale toglie e poi restituisce la sua pubblica identità. La beffa svolge una serrata argomentazione in lode dello straordinario ingegno dell’architetto, ma, per il rilievo che acquista nella mente della vittima, si risolve umanisticamente in un gioco inquietante tra ragione e follia e in una bizzarra testimonianza narrativa di «relativismo» della coscienza.