Chi è Italo Calvino?
Classe 1923, Italo Calvino è stato uno scrittore italiano. Nasce a Cuba da Mario Calvino, agronomo e originario di Sanremo, e Eva Mameli, botanica di origine sarda. Tornati in Italia, a Sanremo, lo scrittore frequenta le scuole nella città ligure e, terminato il liceo, si iscriverà ad Agraria, interrompendo l'università per evitare l'arruolamento forzato. Avido lettore e appassionato di cinema, incomincia la stesura dei primi racconti, poesie e testi teatrali. Inoltre disegna, soprattutto caricature e vignette. Dopo l'8 settembre 1943 partecipa alla lotta partigiana entrando nella Brigata Garibaldi e nel 1944 entra nel Pci, diventandone militante attivo. Spostatosi a Torino, qui si iscrive e si laurea alla facoltà di Lettere, iniziando nel frattempo a collaborare a riviste, come il "Politecnico" di Vittorini, e quotidiani, come l'"Unità". Entrerà poi stabilmente a lavorare nella redazione della casa editrice Einaudi, stringendo con gli einaudiani legami di forte amicizia e stima. A sconvolgere la sua vita e quella della casa editrice sarà il suicidio di Cesare Pavese, suo maestro e amico. Nel 1951, invece, la morte del padre. Dopo i fatti d'Ungheria e il conseguente abbandono del Pci, passerà nel 1960 sei mesi negli Stati Uniti grazie alla Ford Foundation e nel 1964 a l'Avana sposerà Esther Judith Singer, traduttrice conosciuta nel 1962. Un anno dopo nasce la figlia Giovanna. Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce per qualche tempo a Parigi, dove entra in contatto con Queneau e il gruppo francese Oulipo. Per quasi tutti gli anni Settanta collaborerà con il "Corriere della Sera" e negli anni Ottanta con "la Repubblica". Nel 1978 muore la madre. La morte lo coglierà improvvisa nei primi giorni del settembre 1985.
Quali sono i libri più famosi di Calvino?
L'esordio narrativo arriva nel 1947 con Il sentiero dei nidi di ragno, pubblicato da Einaudi, che scaturisce dall'esperienza della resistenza. Nel 1949 esce Ultimo viene il corvo, sempre per Einaudi. Tra il 1952 e il 1959 escono alcuni dei suoi più grandi capolavori: si ha la trilogia fantastica e allegorica I nostri antenati, composta da Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), le Fiabe italiane (1956), che ricostruiscono l'immenso patrimonio fiabesco popolare italiano, e I racconti del 1958. Nel 1963 pubblica Marcovaldo e nel 1965 Le Cosmicomiche. Del 1967 è Ti con zero e del 1972 Le città invisibili. Nel 1973 pubblica Il Castello dei destini incrociati e nel 1979 Se una notte d'inverno un viaggiatore. Le ultime opere sono Palomar del 1983, uscito per Garzanti, e Lezioni americane, scritte durante l'estate del 1985 in previsione delle conferenze che avrebbe dovuto tenere ad Harvard e pubblicate poi postume nel 1988.