Del Maino è un marchio indipendente nato a Piacenza nel 2026 con la direzione editoriale dello scrittore e traduttore Nicola Manuppelli. Il progetto prende vita all'interno del laboratorio creativo Krèati e si distingue fin dagli esordi per la volontà di costruire un catalogo internazionale, sviluppato con un approccio selettivo e orientato alla qualità letteraria.
La scelta del nome rappresenta una precisa dichiarazione d'intenti. Del Maino richiama infatti la storica famiglia di tipografi e librai attiva a Piacenza tra la fine del Settecento e l'Ottocento, protagonista della vita culturale cittadina attraverso la pubblicazione di opere di autori come Alessandro Verri, Giuseppe Baretti e Ugo Foscolo. Recuperare quel marchio significa riallacciare il dialogo con una tradizione editoriale che ha contribuito alla diffusione delle idee e della letteratura italiana.
Non manca un episodio emblematico di quella storia: il tentativo di pubblicare le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo fu infatti ostacolato dalla censura napoleonica, che impose il sequestro dell'opera. Un dettaglio che restituisce il valore culturale e civile attribuito ai libri già nella prima esperienza editoriale dei Del Maino.
La nuova casa editrice guarda però al presente e al panorama internazionale. Il suo esordio è affidato ad Alamo di Stephen Harrigan, grande romanzo storico dedicato alla celebre battaglia del 1836, pubblicato per la prima volta in Italia. Una scelta che lascia intuire la direzione del catalogo: proporre opere di ampio respiro, con particolare attenzione alla narrativa americana e ai libri che meritano di essere scoperti o riscoperti dal pubblico italiano. Più che riprendere semplicemente un nome storico, Del Maino si presenta come un progetto che intende coniugare memoria e contemporaneità, raccogliendo l'eredità di una delle più antiche tradizioni tipografiche piacentine per costruire una nuova casa editrice indipendente rivolta ai lettori di oggi.