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E. O. Chirovici

Traduttore: L. Bernardi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2017
Pagine: 336 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830446120

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Un intricato gioco metaletterario, una realtà distorta e falsificata in cui tutto assume infinite sfumature

Sa com’è: credi di aver dimenticato un episodio, una persona, una situazione, e invece di colpo ti accorgi che il ricordo si era soltanto nascosto in qualche angolo della mente ed è sempre rimasto lì, neppure fosse successo ieri.

La memoria è un mostro strano. Riporta alla luce ricordi che avevamo seppellito quando meno ce lo aspettiamo, modificandoli e rielaborandoli con nuovi elementi e nuovi significati. Cancella o deforma ciò che vogliamo rimuovere, rendendo il dolore più lieve e facile da sopportare. Oppure inventa qualcosa di nuovo, facendoci credere di aver vissuto momenti in cui in realtà non ci siamo mai trovati coinvolti.

Lo proverà sulla sua pelle Peter Katz. Sono i primi giorni di gennaio quando Peter trova un manoscritto sulla sua scrivania. È un agente letterario di New York, ha visto passare moltissimi testi tra le mani, alcuni belli e altri totalmente da scartare. Eppure stavolta si rende che conto che in quelle pagine c’è qualcosa di più. C’è uno scrittore che sembra rivolgersi direttamente a lui. Basta la lettera di presentazione che accompagna lo scritto per convincerlo a buttarsi a capofitto nella lettura, e a emergere solo quando non ci sono più parole sulla carta.

Il manoscritto è firmato da Richard Flynn e racconta un avvenimento realmente accaduto. Nel 1987, qualche giorno prima di Natale, il professor Joseph Wieder è stato trovato assassinato nella sua splendida villa. Joseph era un professore di psicologia dell’università di Princeton che da tempo portava avanti studi sul potere della mente umana di memorizzare, rielaborare o cancellare i ricordi. Ad aiutarlo nel suo studio c’era Laura Baines. Non si sa se il loro rapporto si spingesse oltre, quello che è certo è che Laura era la coinquilina nonché amante di Richard. I tre iniziano a conoscersi e a frequentarsi, a trascorrere serate insieme nella grande villa del professore, in un rapporto segnato da menzogne e cose non dette, fino alla fatidica mattina in cui il tuttofare di Wieder non trova il corpo dell’uomo senza vita.

Ma il manoscritto resta incompleto. La narrazione prosegue fino alla sera dell’omicidio, chiudendosi con la decisione di Richard di recarsi a casa di Wieder. Nulla si dice di quanto è successo in seguito. Peter non vede l’ora di leggere la fine della storia, ma presto scoprirà che recuperare il resto del manoscritto è più difficile di quanto credeva. Perché Richard è in fin di vita e non ha modo di portare a termine il racconto o dirgli se esiste un testo completo e dove trovarlo. Non gli resta quindi che cercare aiuto, rivolgendosi al giornalista John Keller e all’ispettore Roy Freeman, che all’epoca seguiva il caso. Insieme, cercheranno di chiarire gli eventi di quella sera, addentrandosi nei meandri di ricordi confusi e sfalsati.

Chirovici ci conduce in un intricato gioco metaletterario, in una realtà distorta e falsificata in cui tutto assume infinite sfumature. I ricordi sbiadiscono e si alterano, le certezze si confondono, e la verità si perde tra le righe di un manoscritto e le testimonianze di chi è si è ritrovato coinvolto nel caso di omicidio. Pagina dopo pagina, il lettore si lascia trascinare dal susseguirsi delle voci che narrano la storia, da Richard Flynn a Peter Katz, da John Keller a Roy Freeman, ognuna portatrice della sua verità. Ma presto si renderà conto che la memoria è totalmente soggettiva, che i ricordi si possono riordinare e falsificare con grande facilità, che spesso il futuro e il passato si possono reinventare e che – come diceva Oscar Wilde – «la gente è quasi sempre altra gente».

Recensione di Mauro Ciusani

Recensioni dei clienti

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    Renato

    22/04/2017 05.27.03

    Libro scorrevole e ben scritto, ma non è uno di quelli che ti rimane impresso nella memoria.

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    ORIANA

    04/04/2017 15.31.52

    .......finalmente un romanzo come si deve.....un pò thriller un pò narrativa......ma molto incalzante, ben scritto. Molte storie si intersecano ma con una scorrevolezza non da poco. consigliatissimo!!!!

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    cesare

    17/03/2017 16.02.24

    Il libro degli specchi di E.O. Chirovici 2/5 Inestricabile storia di una poco probabile ricerca su un omicidio avveuto 20 anni fa , lettura confusa e assurda. pagg.330 marzo 2017 Ed.Longanesi

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    Donatella

    14/03/2017 16.03.47

    Questo libro è stato un regalo ... un regalo super gradito! Una lettura scorrevole, che intriga ed invoglia a leggere ancora un po! Consigliato!

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    Gianluca

    05/03/2017 07.33.26

    Bel Noir contemporaneo che cerca di far luce su un omicidio irrisolto avvenuto 30 anni prima.Bello anche il personaggio dell'investigatore in pensione (Morgan Freeman sullo schermo?) autentico antieroe moderno. Scrittura scorrevole e coinvolgente. L'ho letto in soli tre pomeriggi!!.

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    Ril

    02/03/2017 13.56.28

    Un agente pubblicitario scrive in redazione, dopo che una recente scoperta l'ha riportato all'omicidio di trent'anni prima del professor Wieder. Peter Katz non indugia a leggere la lettera e l'estratto del manoscritto ricevuti: gli anni di studentato a Princeton, l'infatuazione per Laura Baines, Reagan presidente USA, Beatiful alla TV. Che legame c'era stato tra Richard, Laura e Wieder? Al manoscritto, però, manca la parte conclusiva e Peter non ha dubbi: deve trovare, incontrare Flynn e sapere.

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    Anita

    26/02/2017 18.32.19

    Avvincente dalle prime battute, il racconto induce il lettore a leggerlo d’un fiato così come il narratore sostiene di averlo scritto. Scrittura lucida, essenziale ma potente. Il gioco degli specchi si intravede da subito sia con la doppia voce narrante, Richard Flynn e Peter Katz, sia con l’esplicito riferimento “ho avuto l’impressione che a guardarmi dallo specchio fosse una persona diversa” e si prospetta molto promettente per il lettore. Anita

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    RITA C.

    23/02/2017 07.10.25

    ATTRAENTE E AFFASCINANTE DALLE PRIME PAGINE, SCRITTURA FLUIDA. VE LO CONSIGLIO

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    Francesco

    21/02/2017 17.03.17

    Il romanzo è un chiaro esempio di come delle pagine, spalmante di inchiostro, possano trasmettere inadeguatezza a chi, come il sottoscritto, è nato e vissuto in epoca diversa da quella raccontata. Una critica sfrenata a una società sconosciuta va a riflettere un probabile interesse nel parlare dei tempi moderni: un doppio autore che, come fece Manzoni, usa il pretesto del racconto nel racconto. Semplicemente irresistibile.

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    21/02/2017 09.18.03

    Un inizio subito intrigante fin dalle prime righe. Andrea D.

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    21/02/2017 09.17.36

    Le prime pagine de Il libro degli specchi riescono senza dubbio ad intrigare il lettore e ad invogliarlo a proseguire la lettura. Lo stratagemma della lettera di presentazione che accenna a fatti dimenticati e misteri mai risolti l'ho trovato molto intelligente, l'autore poi continua a far crescere la suspense nelle pagine successive introducendo quasi brutalmente Laura. Chirovici ha la capacità di creare, in questo romanzo, fin dalle prime righe, suspense e attesa nel lettore, i personaggi appaiono ben caratterizzati e la scrittura scorrevole e piacevole. Anna C.

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    21/02/2017 09.16.46

    Ottimo ritmo, narrazione decisamente avvincente. Luca C.

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    21/02/2017 09.16.09

    Testo molto ben scritto, riesce a prendere sin dalle prime battute e si fa leggere molto volentieri. L'anticipo che ci avete mandato fa veramente venire l'acquolina in bocca. , tanta è la voglia di scoprirne il finale. Personaggi forti e solidi, ambientazione ben curata e narrazione compatta. Ottimo! Matteo N.

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    21/02/2017 09.15.32

    L'autore riesce magistralmente a spiazzare il lettore con una scrittura fluida e accattivante. Luigi D.

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    21/02/2017 09.15.04

    E se a un certo punto della nostra vita dimenticassimo cos’è accaduto veramente in una certa occasione, e anzi creassimo un ricordo falso? E se la nostra immaginazione fosse capace di trasformare la cosiddetta ‘realtà oggettiva’ in qualcosa di completamente diverso, in una realtà separata e del tutto ‘nostra’? E se una persona non fosse semplicemente bugiarda, ma se invece la sua mente avesse riscritto gli eventi proprio come se la mente stessa fosse sceneggiatrice e regista allo stesso tempo? Il libro degli specchi parla di questo. Parla di un caso di omicidio irrisolto commesso all’università di Princeton alla fine degli anni Ottanta, di un misterioso manoscritto interrotto, di un gioco di specchi in cui nulla si rivela essere ciò che sembra. Davide L.

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    21/02/2017 09.14.07

    Intrigante e coinvolgente. Anna D.

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    21/02/2017 09.13.25

    Una storia nella storia dove si intrecciano le vicende di due studenti ed un professore e forse un mistero che si sta per risolvere dopo molti anni in cui tutto sembrava sopito e dimenticato. Barbara C.

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    21/02/2017 09.12.50

    Ci sono tutti gli ingredienti che cerco in un romanzo: suspence, storia misteriosa, un caso di omicidio, un manoscritto misterioso e l'analisi psicologica dei personaggi. Stefania C.

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    21/02/2017 09.12.17

    Un libro da non perdere. Alessia G.

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    21/02/2017 09.11.46

    Da leggere sicuramente. Lucia D.

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