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David Grossman

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804584377

In un quartiere popolare di Gerusalemme vive Aharon, un bambino amato da tutti. Ma quando i suoi amici cominciano a subire le trasformazioni dell'adolescenza, Aharon scopre che il suo corpo ha deciso di non crescere e che attorno a lui sta succedendo qualcosa che fatica a descrivere. Il conflitto non coinvolge solo il volgare mondo degli adulti, ma anche i suoi coetanei e soprattutto il suo stesso corpo. Il ragazzo si rifugia negli improbabili giochi alla Houdini, nel mondo interiore dove tutto è immutabile e puro. In questo romanzo David Grossman racconta con poetica intensità il delicato passaggio dall'infanzia all'adolescenza, profetica metafora di una società che sotto la sua forza nasconde la vulnerabilità dell'individuo.

Recensioni dei clienti

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    antorizz

    16/01/2010 13.06.26

    concordo in pieno con il commento di artemisia... forse certa critica fa troppo uso ormai del-copia e incolla- in ceri giudizi, decisamente sopravallutato e noioso sia il libro che l'autore.

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    Artemisia

    26/03/2009 22.33.51

    Aharon è un ragazzo di 13 anni che ha smesso di crescere da quando aveva 10 anni. Il senso di estraneità che vive Aharon nei confronti della sua famiglia e poi, via via che li vede crescere e cambiare, anche verso i suoi amici più cari fa pensare che in lui ci sia come un rifiuto di crescere e di abbandonare la vita di bambino. La madre sembra che provi rancore verso di lui come se lui lo facesse apposta. Il padre è troppo occupato ad abbattere muri nella casa della vicina. La sorella gli vuole bene ma non fa nulla. Ma quello che fa soffrire di più Aharon è la distanza che sente sempre più tra lui e i suoi amici, in particolare Ghideon. Aharon ha tutta una serie di comportamenti che esprimono disagio tipo la fissazione imitare Houdini chiudendosi dentro i frigoriferi o quella di cacciarsi roba nel naso. Avrei voluto abbandonare questo libro già dalle prime pagine. Invece mi sono intestardita e l'ho finito ma il giudizio negativo non è cambiato. L'ho trovato difficile e incomprensibile. Peccato perchè alcune pagine sono proprio belle ed inoltre Grossmann è bravo a descrivere l'angoscia di questo ragazzo. Ad esempio p.133-134 "Se Ghideon l'avesse guardato ora, se l'avesse guardato solo un attimo, avrebbe potuto vedere tutta la profondità della sua angoscia. Ma Ghideon, con un egoismo forse indispensabile ai bambini per sopravvivere minuto dopo minuto, in quel meraviglioso anonimato dentro il quale riescono a mantenere lunghe e fedeli amicizie [...] volse lo sguardo e si mise in salvo. E Aharon seppe di non avere più speranze."

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