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Paul Auster

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806184421

Recensioni dei clienti

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    Fabio Ponzana

    25/11/2014 15.38.35

    Il peggior libro di Auster, in assoluto. Pensare che me l'ero tenuto per ultimo, da parte, perché ne sentivo parlare benissimo. No. Siamo lontanissimi dalla Musica del Caso, dalla Trilogia e dall'Invenzione della Solitudine. Per me è stata una delusione. Mi rileggerò Moon Palace.

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    James

    21/08/2013 13.33.35

    Libro bellissimo, scritto meravigliosamente, un vero piacere per chi ama la lettura di un certo livello. Probabilmente uno dei migliori romanzi di Auster.

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    nick polpetta

    27/03/2013 11.57.38

    Un po' pesante e lento all'inizio, con descrizioni troppo minuziose degli sketch di Hector Mann, l'ho trovato più intrigante nella seconda parte al momento di dover raccontare le vicende del comico e il perché della sua sparizione. Nel mezzo un omaggio al realismo con la scena della sconosciuta mai vista prima che piomba in casa del protagonista e dopo averlo minacciato a mano armata tempo un'ora e si rotola con lui al piano di sopra come neanche nei film di James Bond, con la differenza che invece di Sean Connery la parte del protagonista è affidata ad un professore disadattato di mezza età, ridotto a relitto umano dal dolore per la perdita di moglie e figli e da mesi di alcolismo e di misantropia. Rispetto a Mr. Vertigo, libro precedente a questo, ho trovato i dialoghi spesso scialbi e senza mordente e motivazioni psicologiche a volte un po' troppo "incredibili". Il finale è un po' tirato via. Significati sottesi ci sono ma in fin dei conti niente da far gridare al miracolo, il libro è comunque scritto bene e sono molto interessanti i riferimenti a Chateaubriand.

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    gianni

    14/01/2010 11.04.24

    Bellissimo libro. Di Auster avevo letto finora solo la trilogia di New York, che già mi era piaciuta molto, ma qui, secondo me, siamo a livelli ancora superiori. E’ un libro che sicuramente fa una figura molto migliore a leggerlo piuttosto che a raccontarlo. La trama infatti può sembrare abbastanza banale e non troppo invitante, ma il libro è scritto in maniera impeccabile. E’ sicuramente uno dei libri più belli che abbia letto nel 2009.

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    francescamuu

    05/02/2009 19.23.15

    paul auster non si smentisce, anche se questa volta la prima parte l'ho trovata intrigantissima, la seconda un po' schizofrenica. scritto benissimo, come sempre. Non so se consigliarlo...

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    Loris

    20/10/2006 11.20.02

    La prima sensazione, terminata la lettura, è un misto di malinconia e amarezza. La vita? Una sfera dai riflessi azzurri che pare una pietra preziosa, ma si rivela essere nulla altro che uno sputo. Un'illusione per l'appunto, che però Auster riveste con una sfolgorante veste narrativa, un mirabile gioco di specchi, intessuto di cinema e letteratura. L'arte è uno strumento effimero ma al contempo potente, capace di rigenerare dal dolore. L'esistenza di Hector è un film destinato a bruciare. Quella di David è un memoriale che sarà pubblicato postumo. Qualcosa forse resterà.

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