La linea d'ombra. Una confessione

Joseph Conrad

Traduttore: F. Marenco
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XII-126 p.
  • EAN: 9788806181451
Disponibile anche in altri formati:

€ 4,59

€ 8,50

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

5 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 7,22

€ 8,50

Risparmi € 1,28 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    luca

    03/01/2013 19:30:24

    libro che descrive con la metafora della navigazione, il passaggio molto importante nella vita di ognuno dalla giovinezza all'età adulta. Fase nella quale tutto all'improvviso ci appare diverso, dove si perdono le disillusioni e la leggerezza della gioventù per per entrare in una fase più consapevole, dove ci si carica sulle spalle peso e responsabilità della vita, il passaggio della "linea d'ombra". Consiglio di leggero più di na volta.

  • User Icon

    Edoardo Elisei

    19/10/2008 21:09:05

    Una scrittura estremamente seria e lucida. Pur essendo di poco più di 100 pagine, ogni pagina del libro è densa, scorre in maniera lenta ed impegnativa. Ciò non toglie che è sicuramente un buon libro.

  • User Icon

    Vicky Vale

    31/03/2007 10:12:54

    Nonostante non convinca pienamente molti lettori, io ho trovato questo racconto veramente prezioso per come affronta la soglia del passaggio dalla giovinezza alla maturità, per il fascino che la prosa di Conrad emana sempre e per la magia che sembra intrinseca al viaggio maledetto della nave da Bangkok a Singapore. L'acutezza di Corad nel cogliere e descrivere gli stati d'animo dei suoi personaggi mi colpisce ogni volta.

  • User Icon

    pietro

    25/11/2006 19:32:42

    Mah. Come già per "Cuore di Tenebra", la sensazione è quella di un romanzo che non mantiene le promesse. E' un'opera nettamente divisa in due parti: nella prima, dal punto di vista dell'azione, non succede quasi nulla, e quel poco viene condito da descrizioni minuzione e francamente pesanti. La seconda metà riscatta un po' il libro, ma resta comunque un'opera non del tutto riuscita.

  • User Icon

    ale bedica

    07/07/2006 14:15:07

    Simbolico passaggio dall'adolescenza irresponsabile alla piena autodeterminazione e responsabilità della maturità;"E d'improvviso lasciai tutto,lo lasciai in quel modo,per noi incongruente,con cui un uccello vola via da un comodo ramo".Non è l'ambizione del Comando "La mia nave!Era mia da possedere e da averne cura più di ogni altra cosa al mondo;oggetto di responsabilità e di dedizione",che permetterà al protagonista il superamento della linea d'ombra,bensì la piena consapevolezza che per superare gli ostacoli e raggiungere il successo (la salvezza) bisogna ricorrere umilmente all'aiuto di tutti,anche di quelli sgraditi "Ci separammo con una calorosa stretta di mano,proprio quando cominciava ad interessarmi per la prima volta da quando ci conoscevamo".L'uomo è dunque sempre sospeso tra due immagini terrifiche:quella della Natura e quella del suo Inconscio.Conrad non si ferma ad indagare l'una o l'altra (come forse vorrebbe chi lo relega a scrittore da best-seller):i suoi eroi sono coloro i quali,non ostante l'una o l'altra riusciranno a portare in salvo la nave.La linea d'ombra non è strettamente autobiografico:la fluidità della prosa e la competenza marinaresca sono tipiche di Conrad.L'Otago ,stupendo brigantino a palo,è stato veramente il suo primo Comando.

  • User Icon

    Michele De Michele

    27/05/2006 18:42:35

    Va letto di getto, prendendosi una pausa di 3-4 ore. Lo stile è rapido, i periodi sono brevi. Il fatto che la narrazione avvenga in prima persona rende possibile una analisi psicologica; questa, tuttavia, non sempre appare opportuna. Sembrerebbe, in quei casi, messa lì apposta per impreziosire lo scritto, e dare al lettore l'impressione di leggere un'opera di alto livello. E' la famosa 'imitazione dell'effetto' di cui parla Eco in 'Apocalittici e Integrati'. Insomma... Balzac o Dostoevskij sono un'altra cosa. Se il libro fosse stato edito oggi, la sua dignità sarebbe poco più che da 'best-seller'. Comunque, da leggere.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione