Traduttore: S. Barillari
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 ottobre 2014
Pagine: 180 p., Brossura
  • EAN: 9788807901478
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Descrizione
Con questo lungo racconto, pubblicato nel 1917, Conrad torna ai suoi temi e scenari prediletti. Il protagonista è un giovane ufficiale a cui viene affidato il comando di una nave, dopo la morte del capitano in circostanze poco chiare. Approdato nel porto di Bangkok, egli viene a sapere che il precedente comandante era morto suicidandosi in mare e che prima di farlo aveva lanciato una maledizione sull'imbarcazione. Ripreso il viaggio, la nave sembra effettivamente attirare su di sé continue sventure, tra cui una bonaccia che perdura per alcune settimane. E per di più, nel corso di questo periodo, a uno a uno tutti i membri dell'equipaggio si ammalano di una febbre tropicale. Nell'ispirarsi anche a precedenti classici della letteratura inglese, quali la "Ballata del vecchio marinaio" di Coleridge, Conrad costruisce un'allegoria perfetta della guerra mondiale che allora imperversava in Europa. Come in guerra, anche sull'imbarcazione l'unica speranza di salvezza sta nel fare con abnegazione e sacrificio ognuno la propria parte.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Tina

    23/09/2018 14:01:47

    Ho acquistato questo libro per mia nipote appassionata di libri d'avventura e devo dire che sono molto soddisfatta, perché le è piaciuto molto. Approfittandone, lo abbiamo letto assieme, poiché qualche passo mi preoccupava e temevo potesse impressionarla. Conrad non delude mai i suoi lettori ed è sempre una piacevole lettura ricca di avventura, che però lascia qualche brivido grazie ai misteri di cui è condita. Che dire, lettura consigliatissima!

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    Serena

    23/09/2018 13:59:27

    Lo dico sempre: ogni libro, deve essere letto alla giusta età. Va da sé, dunque, che avendo letto La linea d'ombra a 40 anni, mi sia sembrato niente di più di un raccontino avventuroso. Di tutt'altro avviso è stato mio figlio tredicenne, che lo apprezzato molto e che mi ha addirittura chiesto di leggere altri libri di Conrad. Opera avventurosa, molto misteriosa e, forse più percepibile dai giovani, con bel tocco di paura che non guasta e che rende la lettura frizzante.

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    emi

    19/09/2018 14:02:08

    'E un libro di matrice marinaresca tipica di Conrad ,che ci narra in prima persona, a ritroso, di come da ufficiale è diventato in età giovanissima capitano di una nave mercantile e di come le avversità , l'enorme responsabilità della salvezza dell' equipaggio e del compimento della navigazione abbiano segnato in lui ,da un giorno all'altro, il sorpasso della linea d'ombra ; dalla spensierata leggerezza della gioventù alla responsabilità dell'età adulta. Mentre la prima parte del libro procede a tratti con lentezza, sicuramente la seconda parte, in cui si narra del primo e travagliato incarico da capitano è piu' incalzante e avvincente. 'E un libro godibile con molte riflessioni di crescita.

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    Lapo

    16/06/2018 16:45:59

    Non so per quali strane combinazioni mi sono ritrovato fra le mani, e poi sotto gli occhi, quello che considero il capolavoro di Conrad. Libro che lessi appena varcata la mia linea d’ombra e che ripresi una ventina d’anni fa restandone affascinato, una gemma che decisi di includere nel paniere ideale di quei dieci libri da portarmi in un’isola deserta. La terza lettura conferma il giudizio: oltre a saper tratteggiare la psicologia dei suoi personaggi con poche pennellate, Conrad è scrittore di mare di prima grandezza. I momenti di serenità («il mare era l’unico rimedio per tutti i miei affanni») e soprattutto le circostanze più avverse – burrasche devastanti o, come nel caso di questo racconto, bonacce che sembrano eterne – vengono descritti con tale efficacia da trasmettere al lettore le sensazioni fisiche unite alle ansie e alle angosce originate da quelle situazioni. Qui si tratta dell’ossessione crescente dovuta a un presunto sortilegio lanciato dal precedente capitano del vascello, maleficio che pare prendere corpo su quella nave immobile, flagellata dalle febbri e avvolta dall’afa opprimente dei Tropici. Fino al momento risolutivo…

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    Bookworm

    01/07/2016 11:50:08

    Un gradino più in basso rispetto a "Cuore di tenebra", soprattutto a causa della parte inziale un po' monotona. Ma quando comincia la VERA narrazione, allora si viene violentemente risucchiati dalla corrente di parole di Conrad.

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    francesco c.

    12/06/2016 10:14:26

    Questo breve racconto autobiografico di Conrad, descrive in senso metaforico una delle tappe ahimè inevitabili nella vita di ciascuno di noi; il superamento della giovinezza, di quell'età incosciente in cui inseguiamo ottimisti sogni e speranze. Superata questa "linea d'ombra" si prende atto della propria indipendenza e, insieme, del proprio essere soli di fronte alle difficoltà. Il principale merito dell'autore è stato, a mio avviso, quello di aver descritto con molta efficacia la rapidità, o meglio l'istantaneità di questo passaggio che avviene nel momento stesso in cui ripensiamo al nostro passato. Ho trovato le prime pagine un po' noiose, mentre la parte della travagliata avventura in mare, della lotta disperata dell'uomo contro la malattia, la superstizione e le avversità meteorologiche, è sicuramente di maggior effetto. Indimenticabile la figura del primo ufficiale Burns.

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