Traduttore: S. Barillari
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22/10/2014
Pagine: 180 p., Brossura
  • EAN: 9788807901478
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    Lapo

    16/06/2018 16:45:59

    Non so per quali strane combinazioni mi sono ritrovato fra le mani, e poi sotto gli occhi, quello che considero il capolavoro di Conrad. Libro che lessi appena varcata la mia linea d’ombra e che ripresi una ventina d’anni fa restandone affascinato, una gemma che decisi di includere nel paniere ideale di quei dieci libri da portarmi in un’isola deserta. La terza lettura conferma il giudizio: oltre a saper tratteggiare la psicologia dei suoi personaggi con poche pennellate, Conrad è scrittore di mare di prima grandezza. I momenti di serenità («il mare era l’unico rimedio per tutti i miei affanni») e soprattutto le circostanze più avverse – burrasche devastanti o, come nel caso di questo racconto, bonacce che sembrano eterne – vengono descritti con tale efficacia da trasmettere al lettore le sensazioni fisiche unite alle ansie e alle angosce originate da quelle situazioni. Qui si tratta dell’ossessione crescente dovuta a un presunto sortilegio lanciato dal precedente capitano del vascello, maleficio che pare prendere corpo su quella nave immobile, flagellata dalle febbri e avvolta dall’afa opprimente dei Tropici. Fino al momento risolutivo…

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    Bookworm

    01/07/2016 11:50:08

    Un gradino più in basso rispetto a "Cuore di tenebra", soprattutto a causa della parte inziale un po' monotona. Ma quando comincia la VERA narrazione, allora si viene violentemente risucchiati dalla corrente di parole di Conrad.

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    francesco c.

    12/06/2016 10:14:26

    Questo breve racconto autobiografico di Conrad, descrive in senso metaforico una delle tappe ahimè inevitabili nella vita di ciascuno di noi; il superamento della giovinezza, di quell'età incosciente in cui inseguiamo ottimisti sogni e speranze. Superata questa "linea d'ombra" si prende atto della propria indipendenza e, insieme, del proprio essere soli di fronte alle difficoltà. Il principale merito dell'autore è stato, a mio avviso, quello di aver descritto con molta efficacia la rapidità, o meglio l'istantaneità di questo passaggio che avviene nel momento stesso in cui ripensiamo al nostro passato. Ho trovato le prime pagine un po' noiose, mentre la parte della travagliata avventura in mare, della lotta disperata dell'uomo contro la malattia, la superstizione e le avversità meteorologiche, è sicuramente di maggior effetto. Indimenticabile la figura del primo ufficiale Burns.

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