Il linguaggio della Dea

Marija Gimbutas

Editore: Venexia
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 1 gennaio 2008
Pagine: 390 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788887944624

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Descrizione
"Il linguaggio della Dea" (1989), pietra miliare dell'archeomitologia, ha rivoluzionato le prospettive sulle origini della nostra cultura. L'autrice è riuscita a ricostruire la civiltà arcaica dell'Europa Antica e a riportare alla luce la presenza centrale del femminile nella storia. I suoi studi spaziano dal neolitico all'età del bronzo. A sostegno delle sue tesi, esamina i reperti, in parte già noti e in parte da lei stessa dissepolti durante i suoi scavi nel bacino del Danubio e nel nord della Grecia, che comprendono un vastissimo repertorio di oltre 2000 manufatti, tutti riprodotti nel volume, mostrando i nessi dimenticati tra il mondo materiale e quello dei miti di una cultura raffinata, la cui genesi è alle radici del patrimonio culturale dell'Occidente.

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    Alessio Sorrentino

    25/06/2012 20:07:29

    Il linguaggio della Dea è un caposaldo per gli studiosi di archeologia e un anche per chi voglia approdare alla conoscenza delle proprie vere radici culturali e spirituali. E' un libro che apre nuovi orizzonti, facendo conoscere l'Europa Antica, un passato di cui non si parla o che, peggio, spesso viene strumentalmente male interpretato e sminuito. Gimbutas lo porta in superficie e lo analizza in ogni sfumatura e con tutti i mezzi. Un libro pieno di fotografie, disegni, decifrazioni, collegamenti, informazioni, preziose documentazioni. Joseph Campbell gli riconosce l'importanza pari alla famosa Stele di Rosetta. Come lui stesso dice questo libro ci riporta a una concezione di vita antitetica ai meccanismi adulterati che si sono imposti nell'Occidente in epoca storica. Quest'opera magnifica può stimolare la trasformazione, conoscere le nostre vere radici, può dare la spinta verso un futuro migliore, affinchè "s'inauguri un'epoca di armonia e di pace" come quella che ci mostra Gimbutas nelle sue opere descrivendo minuziosamente società pacifiche, di una spiritualità ricca, pura, naturale e non adulterata (e strumentalizzata), società in armonia con l'ambiente, basate su schemi paritari e non gerarchici e sulla mutualità tra uomo e donna, vissute nei millenni che hanno preceduto la storia riconosciuta come tale. Per risvegliarci da quest'incubo che dura da 5000 anni, per capire che sopraffazione, dominio, violenza e diseguaglianza non sono parte integrante della natura umana. Della stessa autrice, consiglio anche "le Dee viventi". "Il linguaggio della Dea" è più una impagabile preziosissima raccolta di dati e documentazioni, "le Dee viventi" è più discorsivo e scorrevole... a mio giudizio le due opere si completano l'un l'altra.

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    Monica Jay

    22/01/2010 01:13:25

    Il capolavoro della più grande antropologa mai esistita. Questo è il libro che ha ribaltato anni di convinzioni errate basate sull'idea maschilista del divino. Un'opera preziosissima in cui l'autrice svela le forme più arcaiche di magia religiosa, le prime immagini della Grande Madre, le basi, insomma, di un sentimento religioso primordiale verso il femminino sacro, che nei secoli cambierà volto tante volte fino a giungere a noi sotto altri nomi, ma pur sempre mantenendo la stessa sostanza.

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    fulvia

    20/02/2009 11:26:11

    Un libro splendido che merita di essere letto non solo da coloro che apprezzano la figura e l'opera della Gimbutas, ma anche e forse soprattutto da chi, appassionato di archeologia, desidera avere una visione e una panoramica di ampio respiro sui primi passi delle civiltà, così profondamente diversi da quelli che per decenni sono stati proposti, per lo più ignorati o tralasciati. Ottima edizione, graficamente pregevole, molto tecnico, non manca però del fascino e della poesia della grande archeologa lituana.

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