Il linguaggio e la morte. Un seminario sul luogo della negatività

Giorgio Agamben

Editore: Einaudi
Edizione: 3
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 18 gennaio 2008
Pagine: VIII-144 p., Brossura
  • EAN: 9788806170240

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Lingue, dizionari, enciclopedie - Linguistica, lingue straniere e dizionari - Linguistica - Filosofia del linguaggio

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Descrizione
Un'indagine sulle strutture che costituiscono il fondamento della cultura occidentale. "Nella tradizione della filosofia occidentale, l'uomo appare come il mortale e, insieme, come il parlante. Egli è l'animale che ha la "facoltà" del linguaggio e l'animale che ha la "facoltà" della morte. Altrettanto essenziale è questo nesso nell'esperienza cristiana. La facoltà del linguaggio è la facoltà della morte: il nesso fra queste due "facoltà", sempre presupposte nell'uomo e, tuttavia, mai messe radicalmente in questione, può veramente restare impensato? E se l'uomo non fosse né il parlante, né il mortale, senza per questo cessare di morire e di parlare?"

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    Cristiano Cant

    19/05/2014 19:07:32

    Parlante e mortale intrecciati in lunghe proficue e bellissime "giornate" di un seminario, dove i rimandi a filosofia e poesia e gli agganci ad autori formidabili (Heidegger, Holderlin, Leopardi, Benveniste, Jakobson) ,sono plurimi e scandagliati con lente di maestro, l'indicibile della morte, del silenzio, del luogo, della parola, la voce come fonte e negatività insieme, canto e naufragio, tentazione e resa, preghiera e irraggiungibilità.

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