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Albert­László Barabási

Traduttore: B. Antonielli d'Oulx
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 2004
Pagine: VIII-254 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788806169145

Recensioni dei clienti

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    vitaliano bacchi

    09/11/2012 16.51.23

    La teoria delle reti ha pochi estimatori, perchè è recente e vista come banale, ma se si riuscirà a formalizzarla more geometrico, il sussidio nella ricerca giudiziaria è certo, perchè l'idea di tradurre un'algebra delle reti sociali in modelli geometrici diformalizzabilità anche euclidea affascina e colpisce il giurista più ancora dello scienziato, perchè la patologia sociale è giudiziaria non scientifica. Tuttavia, l'ipotesi di Milgram e cioè la centralità nella teoria del calcolo del numero di links necessari a connettere due soggetti qualsiasi della rete sociale, non è agevolmente comprensibile, perchè non se ne vede l'utilità di sistema nell'ambito della teoria. Che funziona ed opera a prescindere da questi calcoli prossemici pletorici soprattutto quando, ripetendo la mathesis velleitaria dell'econometria, vengono formalizzati in equazioni surreali, il vanto esilarante della scuola economica neoclassica che considera l'insufficenza dei salari una questione di equazioni. L'autore è alieno dalla formalità algebrica e questo è un vantaggio per l'opera, ma il punto critico appare l'insufficiente lettura geometrica della struttura metafisica della rete sociale: deve quindi essere sviluppato il modello di ricerca secondo leggi di ricorsività certamente utili alla formalizzazione del modello, ma il libro non va oltre la legge di potenza nella invarianza di scala, chiosando una intuizione di Pareto sulla distribuzione del reddito oggi assolutamente obsoleta e delenda. In un evento di terrorismo, la teoria può essere decisiva in senso giudiziario se ad esempio isola struttura ricorsive equidistanti o altrimenti confrontabili in senso cardinale ed ordinale o anche frattale fra due eventi sociali remoti e apparentemente inconnessi, perchè in questo modo forma la prova di un nexus che istruisce e ipotizza da solo la soluzione dell'incognita istruttoria risolutiva del processo. Questa cura della ricorsività dell'aggregazione criminale o societaria manca e menoma l'opera.

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    Luca Marmo

    09/01/2012 21.01.40

    Il libro apre certamente un mondo ed è piuttosto interessante. Unico neo il carattere esclusivamente divulgativo. Capisco l'intento dell'autore di non voler sconfinare in una trattazione troppo dotta ma una appendice con una lettura più formale e matematica dei concetti certamente non sarebbe stata di troppo....

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    damon

    25/05/2010 17.43.40

    Trovo assurdo dare 5 ad un libro che non ha nè capo nè coda. Sono definizioni e nozioni prese da wikipedia e abilmente collegate con un "copia-incolla" maldestro. Informazioni che con la tecnologia risultano o obsolete o fuorvianti (cosa centra gesù, un gay malato di aids?). Magari ci stanno i paragoni, ma c'è un limite a tutto. Argomenti mai trattati, lettura pesante visto che c'è sempre la sua esperienza personale (della quale ce ne frega ben poco). Sembra più un libro mirato a tessere le proprie lodi che a spiegare il punto della questione. Mai una formula, raramente qualche immagine ... tutto testo prolisso. Alla fine parla solo di 4 concetti: reti, hub, nodi, curve varie ... concetti reperibili con una ricerca anche su un dizionario. Nel maldestro tentativo di fare un'epopea della storia delle reti fa il tipico pasticcio all'americana. Da sconsigliare a chi si aspetta di leggere un trattato informatico, visto che di informatico c'è solo il nome della copertina ...

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    Giuseppe

    21/12/2008 15.44.03

    Un libro bellissimo sulla teoria delle reti scritto da uno dei protagonisti di questo nuovo campo d'indagine. La prospettiva è molto personale. Rispetto al libro di Buchanan (Nexus) questo è meno organico e sistematico, concentrandosi soprattutto sul lavoro del suo autore, ma proprio per questo forse a tratti più coinvolgente (ed era difficile, visto che Nexus è un piccolo capolavoro di divulgazione scientifica...). Contrariamente a quanto letto in altre recensioni, io non ho trovato assolutamente ripetizioni nel libro e anche lo stile mi è piaciuto molto.

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    Mirco Marchetti

    03/11/2006 23.08.19

    Ho letto il libro con attenzione, trovandolo molto interessante. L'unica pecca è la pessima traduzione. In alcuni passaggi appare evidente come il traduttore non ha la più pallida idea di ciò che traduce, e pertanto si affida a parafrasi letterali senza capo nè coda. La revisione di un esperto del campo sarebbe necessaria (soprattutto quando entrano in campo i grafi...). Tuttavia il libro rimane molto buono, e ne consiglio la lettura a tutti coloro che vogliono una introduzione semplice ma corretta e completa alla teoria delle reti e a tutte le sue implicazioni nella vita di tutti i giorni

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    maurizio codogno

    24/03/2006 12.13.23

    Non lasciatevi trarre in inganno dal titolo del libro. In effetti questo è un testo assolutamente serio, anche se - a causa della famosa massima di Feynman "ogni formula in un libro dimezza le sue vendite" - alla fine al lettore rimane un'immeritata sensazione di generalismo. Bisogna però dire che i concetti di invarianza di scala nelle reti e di nascita degli hub sono spiegati in maniera molto chiara, anche se forse un po' pedante nello stile americano di domande più o meno retoriche che terminano le varie sezioni del libro. Sarebbe interessante vedere quali risultati si potrebbero trovare limitando la ricerca ai blog: gli hub esistono sicuramente, ma credo ci siano molte "isole nascoste". Purtroppo la traduzione non è sempre all'altezza. Due esempi: negli scacchi non abbiamo il "cavaliere" ma il cavallo, e che "i macchinari dell'ATM" non sono chissà che cosa, ma molto più banalmente gli sportelli Bancomat...

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    io

    31/08/2005 17.30.12

    Secondo me è un libro che va letto. ci sono molti concetti ripetuti, anche se penso che così entrano meglio in testa ai non addetti ai lavori. internet è una rete in cui gli hub sono i link. fra me e un altra persona ci sono in media 6 gradi di separazione, fra il mio sito e un altro ce ne sono al massimo 19!

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    Paolo

    27/05/2005 11.18.36

    Libro interessante ma molto lungo e un pochino noioso. Potrebbe essere molto più breve, ma la ripetizione degli stessi concetti è infinita.

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    davide

    06/05/2005 08.05.13

    libro molto interessante anche per chi non è un esperto di reti, da leggere.

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