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Luca Di Vito, Michele Gialdroni

Editore: Laterza
Anno edizione: 2009
Pagine: 381 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788842089810
Lo si sarebbe potuto chiamare "La grande beffa al fascismo". Questo è un libro singolare, un "documentario a parole", per dirla con i suoi stessi autori. Vi si racconta l'evasione da Lipari di Emilio Lussu, Carlo Rosselli e Francesco Fausto Nitti nel luglio 1929. Se il verbo "raccontare" fosse impiegato a commento di un saggio di storia, il saggista in questione si altererebbe assai. Ma qui non siamo di fronte a un saggio storico, né storici pretendono di essere Di Vito e Gialdroni, il cui intento è quello di tornare su una vicenda già ampiamente nota, facendo parlare fonti disparate (carte d'archivio, epistolari, memorie), riprodotte fedelmente e in sequenza così da dare forma a un flusso narrativo i cui argini vengono di continuo rinforzati dalla corsivata voce fuori campo degli autori. Di meno, rispetto al lavoro dello storiografo, c'è la contestualizzazione politica e sociale dell'evento: come in un documentario o in un film d'avventura, la narrazione tiene in scarso conto gli antefatti e in due paginette conclusive, non indispensabili, liquida i destini che attenderanno gli attori dopo il 1929. Di più, sempre rispetto al lavoro dello storiografo, c'è la cura per la ricostruzione del profilo psicologico dei personaggi, osservati non tanto nel loro ruolo di esponenti dell'antifascismo, quanto semmai come coatti ingiustamente trattenuti, che progettano la propria fuga, la organizzano con il concorso di parenti e compagni di fede (Gioacchino Dolci, Alberto Tarchiani, Gaetano Salvemini ecc.) e si allenano da provetti nuotatori affinché il piano abbia successo. La fuga: ecco la vera protagonista di un libro avvincente in vari passaggi, specie se si riesce a rimuovere il ricordo di un regime, qui splendidamente irriso, che per tre lustri ancora avrebbe continuato a confinare, torturare e uccidere i suoi oppositori.
Roberto Giulianelli

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    maqroll

    09/10/2009 04.06.32

    Un'interessante e riuscita operazione editoriale, saggistica, letteraria. Il libro narra la vicenda della fuga dal confino di Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti. La novita' sta nel fatto che i due autori, dopo una lunga ricerca d'archivio, utilizzano sapientemente e "montano" con accortezza il materiale memorialistico, epistolare e telegrafico, costruendo un resoconto che e' al tempo stesso veritiero ed avvincente, rigorosamente storiografico e di gradevole lettura. Da consigliare non solo a quanti siano interessati a quel periodo storico e a quelle vicende politiche, ma anche a coloro che semplicemente cercano una sapida storia di intrighi, progetti, fughe.

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