Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 ottobre 2017
Pagine: 432 p., Brossura
  • EAN: 9788806236397
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Recensioni dei clienti

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    niko

    17/08/2018 12:00:12

    Con questo secondo libro ho la conferma che Luca è un grande scrittore, il Pierre Le Maitre italiano. Crea ottime ambientazioni noir, suspance al momento giusto, proprietà di linguaggio, il tutto condito da una pregevole fluidità di scrittura. Mi piace molto, attendo il prossimo libro, già sapendo che non sarà al di sotto delle aspettative

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    andrea

    02/08/2018 12:04:44

    sono sinceramente combattuto sul voto da dare a questo libro. a tratti ottimo e accattivante mentre ci sono parti che non ho digerito granchè soprattutto per il fatto che non mi sembravano calzanti con la storia (tipo lissy e i maiali in genere non l'ho proprio capito a che cosa servono ai fini della trama). "in medio stat virtus" … tre stelle perché si, ma il precedente lavoro di D'Andrea è sicuramente migliore.

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    Francesco D.

    23/07/2018 11:35:06

    Grande noir di un grandissimo scrittore. Se il primo romanzo (comunque scritto benissimo) mi aveva lasciato qualche perplessità per una trama a volte un po' troppo forzata, questo Lissy mi ha invece convinto dalla prima all'ultima pagina. Trama, ambientazione, dialoghi: tutto perfetto. Ho letto qualche recensione negativa: non solo non la condivido, ma proprio non la capisco.

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    Umberto75

    10/05/2018 18:39:26

    Quando ho letto che era uscito il secondo romanzo di D'Andrea, fremevo dalla voglia di leggerlo ma come spesso accade in queste circostanze, la delusione è molta. Il libro parte molto bene ma poi si perde tra le pieghe di una storia che sai già come va a parare, senza uno straccio di colpo di scena o sussulto. Peccato perché la Sostanza del Male era un libro DOC! Speriamo nel prossimo!

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    Isa

    22/04/2018 15:39:21

    "Il dolore non era il peggio che potesse capitare. Il peggio era aspettare il dolore."

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    Arianna

    02/04/2018 22:04:33

    Accattivante all’inizio. Poi maiali, buio, freddo, sangue. Bah...

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    Roberto59

    02/04/2018 09:10:54

    Contrariamente alla maggior parte delle recensioni presenti sul sito IBS, ho trovato il libro di mio gradimento. La storia è di quelle che quando inizi non riesci a smettere di leggere. Luca D'Andrea scrive molto bene. Originale sia la storia che i personaggi. Non è un caso se ha vinto il premio Scerbanenco 2017. Per me decisamente consigliato.

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    Francesca

    23/03/2018 03:31:18

    Ben scritto, stile accattivante e struttura narrativa che lo rende scorrevole. Tuttavia i contenuti cruenti fisici e psicologici, soprattutto delle ultime pagine, fanno crollare da 4 stelle a 1 stella il gradimento del libro e il godimento nella lettura.

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    Laura

    07/03/2018 18:32:34

    Avevo grandi aspettative su questo romanzo, data l'ottima impressione vissuta con il primo romanzo di D'Andrea, La sostanza del male. Purtroppo le aspettative sono state un po' deluse: la trama e l'aspetto psicologico sicuramente interessanti, ma alcune parti un po' inverosimili e trattate in modo poco approfondito. Peccato..solo una sufficienza

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    Charlie

    16/02/2018 16:02:22

    Assolutamente non all'altezza de "La sostanza del male" anche se presenta aspetti similari. Fino a metà buono, il resto deludente. Gli assegno un voto di sufficienza perché comunque almeno due personaggi sono azzeccati e ci sono bei flashback (forse migliori della storia attuale)

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    Massimo

    21/01/2018 17:33:39

    Avevo apprezzato il precedente, ma di questo rimane una costruzione con troppi rimandi e richiami, una narrazione che procede a fatica e una insoddisfazione nello sviluppo dei personaggi e delle loro relazioni.

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    chicca

    22/12/2017 11:54:09

    Bah... Una delusione. Avevo letto il primo romanzo con grande piacere, apprezzandolo ancora di più in quanto opera prima. Di questo libro ho apprezzato la scrittura, ma la storia francamente mi è parsa troppo macchinosa, infarcita di elementi mitici, esoterici, troppo fuori dal tempo. Non mi ha preso per niente. Peccato, aspettiamo il prossimo lavoro.

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    Alfredo

    13/12/2017 22:23:18

    Questo è stato l'anno delle montagne ed Einaudi non si è fatta sfuggire i premi. Decisamente superiore al premio Strega per la gloriosa casa Editrice italian. Quello che resta è la provincia Italiana e il lessico, ma Pavese e Calvino e la Morante e Vittorini e persino Bobbio erano Einaudi. Complimenti a D'Andrea per un onesto "noir" con una pur leggera offesa di paragone al genere in oggetto.

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    Ciro D'Onofrio

    07/12/2017 18:21:06

    Lissy, l’atteso secondo libro di D’Andrea dopo l’ottimo debutto con La Sostanza del male, è un giallo che inizia bene: ben strutturato, incalzante, coinvolgente ma che poi si perde nella sua seconda parte. Sembra deragliare completamente rispetto alla mission di nascita, smarrisce tutte le premesse e le promesse iniziali diventando di un complicato fine a se stesso, perdendo completamente appeal, barcamenandosi nell’essere una fiaba nera,un giallo, un noir forte alla S.King e rivelandosi invece sconclusionato, dal finale raffazzonato, dai personaggi improbabili e che si tingono perfino di una certa pateticità. La scrittura è buona e ne conferma il talento di D’Andrea ma il progetto malgrado le buone intenzioni dell’autore e perfino del lettore, che và fino in fondo a questa storia, è un’occasione persa.

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    Rosa

    04/12/2017 11:25:47

    Né bene né così male. Non un capolavoro, ma un libro che si fa leggere... pur sempre scelto da Einaudi.

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    Roberto

    01/12/2017 18:09:04

    Farneticante,assurdo personaggi e ........maiali. A proposito Lissy e' il nome di una scrofa innamorata del suo padrone

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    bruno

    28/11/2017 08:04:45

    concordo completamente con la recensione di elisa. Farneticante, assurdo, Da evitare.

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    Elisa

    16/11/2017 07:59:39

    Sono rimasta senza parole. Maiali, montagne, fantasmi... ma cos'é uno scherzo? lasciate perdere.

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    Sempre il solito

    04/11/2017 17:53:49

    Lo ammetto. Non me l'aspettavo. Non è il seguito della Sostanza Del Male (che avevo apprezzato), ma un libro diverso. Che mi è piaciuto di più. Consigliato.

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