Traduttore: L. Noulian
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 ottobre 2018
Pagine: 316 p., Brossura
  • EAN: 9788845933189

30° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Descrizione
«Quella giovane donna, anonima e ottusa, che ogni mattina si reca in ufficio per vidimare le lettere in arrivo al museo dove lavora, neanche ci pensa a entrare in contatto con la propria vita interiore. In compenso, avverte un persistente mal di schiena, continue emicranie e vertigini, oltre a soffrire d'insonnia: i primi sintomi di quel vero e proprio abisso mentale in cui sta per precipitare ... Shirley Jackson è abilissima a mettere in scena questo terrificante teatro dell'anima, con le diverse personalità che entrano ed escono di scena, prendendo via via il controllo del corpo». (Franco Marcoaldi)

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Recensioni dei clienti

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    FranB

    10/01/2019 08:55:25

    Una rivelazione! L'ho praticamente divorato!

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    8/10

    24/12/2018 13:40:42

    "Veniamo tutti misurati, buoni e cattivi, dal male che facciamo agli altri." Lizzie di Shirley Jackson è un romanzo del 1954 che parla di un disturbo dissociativo dell'identità ante litteram: all'epoca, infatti, si sapeva ben poco di questa malattia. È questo il motivo per cui, a differenza di quanto si potrebbe fare con letture come Una stanza piena di gente, credo che per poter apprezzare pienamente questo libro si debba volutamente dimenticare ciò che si sa al riguardo all'argomento ed approcciarsi al romanzo come ad una storia inventata, quale effettivamente è. Non era l'obiettivo della scrittrice quello di rappresentare al meglio una situazione reale, dunque noi stessi dovremmo leggere il libro con il medesimo intento. Aggiungo però, che gli aspetti che avrei ritenuto meno credibili, tra quelli presenti in questo libro sono anche quelli che ho visto riconfermati nella storia vera summenzionata, e ritengo che conoscerla mi abbia indotta ancora di più a considerare lo sviluppo dell'idea di Shirley Jackson, quasi profetico, Si tratta del suo terzo libro che vi recensisco ed ormai rischio solamente di ripetermi al riguardo dello stile, perciò cercherò di dirvi qualcosa di differente. È un'autrice che ama e conosce le parole e che riesce anche solo scegliendone una piuttosto che un'altra a creare un effetto disturbante nel lettore. Si tratta di una scrittura elegante di una trama volutamente grottesca, un connubio impossibile da trovare in una penna diversa dalla sua. Sebbene ciò che racconti sia spesso semplice da comprendere, l'ambiguità linguistica (voluta) e l'effetto di detto/non detto vi porterà continuamente a non capire. Saranno numerosi i momenti in cui potrete pensare di aver letto male un passaggio, per poi vederlo riconfermato tornando indietro con la lettura. Questo è il modo in cui l'autrice ci trasmetterà l'orrore della vicenda. Il resto della recensione su LeggoQuandoVoglio.it

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    Lambert Domi

    23/09/2018 10:12:27

    Una lettura semplice, veloce e densa. Shirley Jackson è una maestra ... come già espresso da me in precedenza. Un must che chiunque dovrebbe avere sulla propria libreria. Come non mi stupisco che Stefano Re citi la Jackson come ispiratrice numero uno (e noi in Italia, praticamente non la conosciamo) non mi stupirei se la Jackson avesse dichiarato di avere studiato ed a fondo il Nostro Italo Svevo. Certo, una narrativa diversa, più leggera, alla americana ... ma molto efficace. Ve lo consiglio assolutamente perché merita in tutta la sua mole e soprattutto in tutta la sua malata storia. Leggetelo!

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    Silvia

    22/09/2018 16:49:43

    In molti considerano questo romanzo di Shirley Jackson inferiore rispetto ai più famosi Abbiamo sempre vissuto nel castello e L'incubo di Hill House. Beh, secondo me invece questo è il vero gioiello dell'autrice. In Lizzie c'è tutto quello che si può amare in una lettura: ipnotico, disturbante, incalzante, inquietante, a tratti caotico. La Jackson come sempre è in grado di mandare in confusione il lettore e poi sorprenderlo all'improvviso. Una lettura che rimane sotto pelle.

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    Manuela

    21/09/2018 17:15:33

    Trascinante, una lettura che lascia boccheggianti perché non si può far altro che divorarla (strano termine da usare proprio qui) una pagina dopo l'altra. Il ritmo è incalzante, gli occhi corrono una riga dopo l'altra inseguendo Elizabeth, Beth, Betsy e Bess. Capita, quando si legge un libro che affronta punti di vista diversi, che lo stile sia ridotto ad un piattume, o che, al contrario, si ricorra a linguaggi assurdamente distanti. Shirley Jackson è magnifica, viaggiamo da un punto di vista all'altro, apprezzandone la distanza, il diverso uso degli aggettivi, della subordinazione, pur percependo il libro come un prodotto continuo. La storia è folle, disturbante, sfiancante, e come tutte le storie del genere ne restiamo morbosamente affascinati.

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    Natalia

    18/09/2018 10:47:10

    Questo è uno dei primi romanzi che ha affrontato il tema della personalità multipla, e l'ha fatto in modo egregio. La protagonista è costretta a vivere con una terribile zia, si presenta come scialba e invisibile, ma presto rivelerà che sotto questa apparenza si nascondono altre lei. A nulla serviranno i tentativi del dottore che la cura a migliorare le sue nevrosi, che anzi sembrano infittirsi con l'andare avanti della storia. Il romanzo vi terrà incollati e vi regalerà talvolta qualche momento comico, mentre il finale vi lascerà attoniti per la sua ambiguità.

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    Olga Carlini

    04/08/2018 16:23:50

    Una lettura piacevole che per tutta la prima parte del romanzo accompagna alla scoperta di Miss R., della sua storia e delle sue personalità in modo - per quanto possibile - lineare, creando una bella atmosfera. Poi, a mio parere, conclusa l'avventura newyorchese si conclude anche la parte interessante del libro, che inizia accartocciarsi su se stesso in modo abbastanza ripetitivo e senza un finale degno delle premesse. Che non mi aspettavo per forza scioccante, ma che fosse di un minimo interesse sì. La scrittura è sempre limpida e ben strutturata, ma il continuo botta e risposta tra le personalità mangia la narrazione e non la porta da nessuna parte. Comunque piacevole, ma della stessa autrice avevo apprezzato di più L'incubo di Hill House

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    Il libraio di Treviso

    23/11/2015 18:09:40

    "Una, nessuna e centomila". Viaggio negli abissi del disturbo da personalità multipla: quattro donne in una sola Elisabeth alla ricerca di uno specchio in cui ricomporsi.

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    lady.d

    22/05/2015 19:03:23

    Bellissimo! i dialoghi tra le diverse personalità della protagonista sono fantastici!! consigliatissimo

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    Andrea

    15/03/2015 15:04:57

    Shirley Jackson ha una prosa davvero molto affinata e spesso ho il presentimento che il suo modo di scrivere compensi la non molta immaginazione. Lizzie è un romanzo tremendamente piacevole da leggere. Divertente in alcuni punti ed inquietante in altri ma ammetto di essermi chiesto spesso dove andasse a parare in alcuni passaggi. Chi si aspetta risvolti particolarmente pulp o comunque bizzarri ne resterà deluso. Io personalmente l'ho apprezzato davvero molto. E' un romanzo in cui la follia è trattata in modo molto elegante e mai volgare degno di una paladina del genere gotico degli anni '50. E perché no, dietro alle espressioni incerte di Lizzie, del dottor Wright e della zia Morgen, potrebbero nascondersi interessanti significati allegorici.

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    Vittorio Pisa

    09/07/2014 12:54:28

    Quando si legge un romanzo della Jackson non tanto conta quello che si racconta ma come viene raccontato. Ineccepibile nella prosa, sempre elegante. Tuttavia ho trovato questo romanzo, in alcune sue parti, un po' ripetitivo nella trama che rischia di avvolgersi su se stessa senza un apparente sviluppo. Resta in ogni caso, come sempre, una lettura assai piacevole.

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    Scosso

    13/06/2014 09:34:54

    La Shirley ha una nicchia di preparati estimatori. Chi non la ama non la merita.

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