London Calling

Artisti: Clash
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Columbia
Data di pubblicazione: 15 ottobre 1999
  • EAN: 5099749534728
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Disco 1
  • 1 London calling
  • 2 Brand new cadillac
  • 3 Jimmy jazz
  • 4 Hateful
  • 5 Rudie can't fail
  • 6 Spanish bombs
  • 7 The right profile
  • 8 Lost in the supermarket
  • 9 Clampdown
  • 10 The guns of Brixton
  • 11 Wrong 'em boyo
  • 12 Death or glory
  • 13 Koka kola
  • 14 The card cheat
  • 15 Lover's rock
  • 16 Four horsemen
  • 17 I'm not down
  • 18 Revolution rock
  • 19 Train in vain

Recensioni dei clienti

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    Egidio

    21/09/2018 17:17:47

    Nel dicembre 1979 i Clash terminarono le registrazioni di uno dei loro album più amati. Diciannove sono i brani che compongono London Calling. Oltre all'inno che dà il titolo all'album, la varietà del linguaggio di Strummer e amici passa dallo ska al pop, al punk-jazz e ai ritmi latini. Ancora oggi, nonostante siano passati quasi 40 anni, London Calling rimane una perla nella discografia dei Clash.

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    Daniele

    31/08/2018 21:14:46

    Il loro album più famoso che li ha fatti conoscere a tutti. La loro bravura non si discute assolutamente ma credo che il loro primi 2 lavori siano i migliori.

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    Alex Lugli

    29/10/2009 16:35:40

    I Clash sono uno dei più importanti gruppi di musica punk rock britannici. Attivi dal 1976 al 1986, furono uno dei gruppi più acclamati dalla critica del periodo. Erano famosi per la loro varietà musicale (nel loro repertorio trovano posto reggae, dub, rap, rockabilly e altri generi), per la sofisticatezza lirica e politica che li distingueva dalla maggior parte dei loro colleghi appartenenti al movimento punk e per le loro esibizioni dal vivo particolarmente intense. Inseriti al trentesimo posto nella classifica degli artisti immortali stilata dalla rivista Rolling Stone, i Clash sono anche noti come The Only Band That Matters (l'unico gruppo che conti). Il successo di pubblico e critica negli USA arrivò con "London Calling", un album doppio pubblicato nel dicembre 1979, venduto al prezzo di un album singolo (su insistenza della band). A fianco del punk classico, presentava una serie di stili più ampia degli album precedenti, tra cui il rockabilly in stile americano e il reggae che risuonava assieme al movimento ska britannico. Per la produzione dell'album i Clash si affidarono a Guy Stevens, noto per il grande talento nell'R&B, mentre per le prove e le registrazioni preliminari i Clash trovano una nuova base, i Vanilla Studios, un garage riadattato. L'album è considerato una pietra miliare, e canzoni come "Train In Vain", "Clampdown" e "London Calling" si sentono con regolarità sulle stazioni radio di musica rock dei giorni nostri. Il tema politico è molto frequente (anche se non l'unico): "Spanish Bombs" ricorda la guerra civile spagnola; "The Guns Of Brixton" la situazione incandescente del quartiere popolare londinese abitato da immigrati; "Clampdown" è al tempo stesso un ricordo dei crimini nazisti ed una critica al sistema capitalista; "Koka Kola" uno sguardo spietato sulla realtà americana; infine "Revolution Rock" è il vero manifesto politico della band. "London Calling" è ormai un classico assoluto della storia del Punk e del Rock in generale, grazie alla sua bellezza e freschezza senza tempo.

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    Claudio

    22/10/2009 20:19:39

    Per chi ama i Clash, è sicuramente tra gli album migliori; per chi come me ha provato ad ascoltare questo gruppo, beh devo dire che non mi prende affatto. Non che manchino di entusiasmo e tecnica, ma il loro stile, a mio modesto avviso, dice tutto e nulla. Non cattura, non comunica, non riesce a brillare. Si ha come l'impressione di ascoltare un minestrone di generi che non si sa dove puntino e soprattutto non creano spazialità nei singoli brani i quali sembrano suonati così, senza alcuna consapevolezza. Certo è questione di gusti, ma mi sembra oggettivamente esagerato dare in ogni caso cinque stelle considerandolo un capolavoro. E album come "Strange Days" dei Doors, "Dark side of the moon" dei Pink Floyd o "Live/Dead" dei Grateful Dead cosa sarebbero? Ok, de gustibus...

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    jacopo

    23/05/2009 14:54:13

    Un grandissimo album questo. Probabilmente, tra quelli che conosco, è l'album più bello. ASSOLUTAMENTE DA AVERE.

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    Francesco

    06/05/2007 17:50:08

    Album prodigioso dei Clash che variano da un genere all'altro, con un grande messaggio da trasmettere...pace, ugualianza, solidarietà, libertà..e rabbia contro un sistema sbagliato...contro la monarchia e la borghesia inglese

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    Keith

    10/06/2005 13:15:34

    Un piccolo capolavoro questo dei Clash(sicuramente il loro migliore album)che passano ingenuamente dal reggie all'hard rock, dal blues all' rock'n'roll; definito dai rolling stones come il miglior album degli anni settanta-ottanta è sicuramente un disco da avere nella propria collezzione.

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