Lonely Woman

(180 gr.)

Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Pure Pleasure
Data di pubblicazione: 1 aprile 2016
  • EAN: 5060149622346
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Descrizione

Lonely Woman; Animal Dance; New York 19; Belkis; Why Are You Blue; Fugato; Lamb, Leopard; Trieste

Dopo aver sostenuto Ornette Coleman alla School of Jazz di Lenox, nel Massachusetts, il pianista e compositore John Lewis diede un contributo fondamentale al lancio di uno degli ultimi grandi innovatori del jazz. Il supporto fornito da Lewis al fenomenale tenorsassofonista originario del Texas fu uno fatto senza precedenti per il mondo del jazz di quegli anni e sotto parecchi aspetti una mossa del tutto sorprendente, visto e considerato il profondo solco che separava lo stile formale del jazz classico della formazione di Lewis, il Modern Jazz Quartet, e l’approccio improvvisativo libero e dai toni spesso radicali di Coleman. Nonostante questo, Lewis non solo vide in Coleman il primo genio del jazz dopo i grandi esponenti del bebop Charlie Parker, Dizzy Gillespie e Thelonious Monk, ma nel 1962 rese omaggio a Coleman con una brillante rivisitazione del Modern Jazz Quartet di “Lonely Woman”, uno dei suoi più famosi cavalli di battaglia (questa fu una delle primissime cover di brani di Coleman, insieme alla celebre versione di “Tears Inside” realizzata nel 1960 da Art Pepper). L’omonimo album pubblicato nel 1962 dalla Atlantic fu uno dei titoli migliori della discografia del Modern Jazz Quartet. In particolare, Lewis e gli altri componenti del Modern Jazz Quartet, Milt Jackson, Percy Heath e Connie Kaye, esaltarono al massimo grado i tratti drammatici di “Lonely Woman”, aggiungendo all’insieme un pizzico di complessità cameristica. I membri del Modern Jazz Quartet non si accostano alla libera scrittura armonica e melodica di Coleman con una serie di assoli estemporanei, ma getta una luce del tutto nuova sui punti di forza spesso messi in grande risalto del suo stile compositivo. E se da un lato volge la propria attenzione a brani originali di Lewis come “Fugato” e “Trieste”, il Modern Jazz Quartet si preoccupa anche di bilanciare il programma con pagine più in linea con la sensibilità blues e swing di Jackson. Nel complesso, si tratta di un disco veramente straordinario, che saprà sicuramente piacere a tutti gli appassionati di jazz dai gusti più curiosi.