The Lost Tapes. Germany 1956-1958

Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Jazzhaus
Data di pubblicazione: 18 settembre 2013
  • EAN: 0807280173093
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Descrizione

Ralph’s New Blues; God Rest Ye Merry, Gentlemen; Willow Weep For Me; I’ll Remember April; You Go To My Head; I Can’t Get Started; Tenderly; J.B. Blues
Ammettiamolo: pochi avrebbero scommesso un centesimo sul fatto che questo quartetto si sarebbe messo alla testa di una vera e propria rivoluzione stilistica e che sarebbe rimasto sulla cresta dell’onda per oltre 40 anni. E chi si sarebbe azzardato ad avanzare l’ipotesi che nel 1957 avrebbe addirittura portato la propria personalissima concezione del jazz di fronte al pubblico europeo? Nel 1952 i componenti della sezione ritmica della band di Dizzy Gillespie costituirono il Modern Jazz Quartet (MJQ). All’epoca in cui vennero realizzate queste registrazioni John Lewis era ancora impegnato nel processo che lo avrebbe portato a sviluppare la personalità del MJQ come formazione cameristica jazz e a mettere insieme una serie di elementi molto eterogenei tra loro per creare uno stile del tutto libero dai numerosi cliché che venivano associati al jazz di quegli anni. In quel periodo i componenti del MJQ avevano scelto come motto «Change your attitude» (Cambia il tuo modo di pensare). Per questi straordinari musicisti, il jazz non era solo una musica d’occasione e la possibilità di abbandonarsi ad appassionanti assolo e swing, ma richiedeva un approccio nuovo e innovativo. Il cambiamento che sbandieravano in tutti i loro discorsi appariva evidente già dal loro aspetto esteriore – tutti e quattro i musicisti indossavano impeccabili smoking – e nel modo in cui si esibivano sul palcoscenico. Ogni aspetto dei loro concerti era curato fin nei minimi dettagli e rivelava una grande eleganza e distinzione. Il fatto che Lewis – il cervello del gruppo – si mantenesse sempre sullo stesso piano di Jackson – il grande improvvisatore – si nota chiaramente in “Ralph’s New Blues” (un brano scritto da Jackson nel 1955 per il famoso critico Ralph J. Gleason), nel quale guida con grande raffinatezza la band anche al di fuori dei suoi assolo. Nel corso di una pausa durante una registrazione effettuata per la televisione, Joachim-Ernst Berendt – dedicatario di “J.B. Blues” – chiese al vibrafonista Milt Jackson di incidere per la prima volta un brano senza l’ausilio della sezione ritmica, seguendo l’esempio tracciato dal famoso assolo senza accompagnamento di Coleman Hawkins “Picasso”. Da questa richiesta ebbe origine la versione di “Tenderly” proposta in questo disco. Ogni traccia di questo album dimostra come John Lewis – per citare le parole di André Francis – seppe trasformare quattro musicisti in «uno strumento ricco di sensibilità che vibra nello stesso universo sonoro, al punto da raggiungere una fusione espressiva che non conosce rivali nel mondo del jazz».