«La lotta è armata». Sinistra rivoluzionaria e violenza politica (1969-1972)

Gabriele Donato

Editore: DeriveApprodi
Collana: DeriveApprodi
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 26/11/2014
Pagine: 380 p., Brossura
  • EAN: 9788865481097
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«La lotta è armata» fu il messaggio diffuso dalla foto della pistola puntata alla tempia dell’ingegnere Macchiarini, della fabbrica milanese Sit-Siemens, nel marzo del 1972. Era il primo sequestro-lampo a opera delle neonate Brigate rosse. Da quella data alla metà degli Ottanta una serie di formazioni della sinistra rivoluzionaria sconvolsero con azioni armate il clima politico del nostro paese. Quali fattori determinarono una escalation tanto drammatica? Questo libro ricostruisce storicamente i complessi processi che incubarono quel fenomeno a partire dalla nascita, la crescita, la diffusione e l’organizzazione della violenza politica scaturita dal ciclo di lotte sociali del biennio ’68-69. L’autore indaga sulla documentazione teorica e sulla pubblicistica di propaganda, dal '69 al '72, di due gruppi della sinistra extra-parlamentare (Lotta continua e Potere operaio) dalle cui fila uscirono centinaia di militanti che poi diedero vita a organizzazioni armate. Ma una indagine approfondita è anche rivolta ai due raggruppamenti che per primi proposero nel dibattito politico la problematica della presa del potere tramite l’uso delle armi: i Gruppi di azione partigiana, fondati nel 1969 dall’editore Giangiacomo Feltrinelli, e il Collettivo politico metropolitano dal quale nacquero le Br.