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Disco 1
  • 1 Intro: Excerpt from "Fanfare For The Common Man"
  • 2 Honky Tonk Women
  • 3 If You Can't Rock Me / Get Off Of My Cloud
  • 4 Happy
  • 5 Hot Stuff
  • 6 Star Star
  • 7 Tumbling Dice
  • 8 Fingerprint File
  • 9 You Gotta Move
  • 10 You Can't Always Get What You Want
Disco 2
  • 1 Mannish Boy
  • 2 Crackin' Up
  • 3 Little Red Rooster
  • 4 Around And Around
  • 5 It's Only Rock 'N' Roll
  • 6 Brown Sugar
  • 7 Jumpin' Jack Flash
  • 8 Sympathy For The Devil
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Recensioni dei clienti

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    Alessia

    08/04/2015 18:02:02

    Album dal gusto andato di qualche genio. Copertina ispirata da Andy Whorlo e ritoccata da Mick Jagger. Doppio cd live da avere a tutti i costi.

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    Armando

    08/04/2015 17:58:26

    Great double live album, recorded in 1975-76-77.

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    Nicola Intrevado

    29/10/2010 21:10:42

    Ci sono persone che incarnano il senso stesso del mito attraverso un loro modo di essere che prescinde, persino, dal valore della loro opera. E Mick Jagger e i Rolling Stones : sono proprio la dimostrazione del concetto annunciato. E, questo mitico disco Live racchiude tutto il loro mondo musicale, e il nostro, e tutta la cultura degli anni settanta. I brani sono, a loro modo, assolutamente perfetti e incidono il nostro immaginario senza che ci sia bisogno di una realta' a darci conferma. Anzi, la realta' smentisce il dato ipotizzato ma, il potere di convincimento della loro " ideologia " musicale e' cosi' forte, cosi' potente, cosi' radicata, da vincere contro ogni evidente assenza di qualita' assoluta. Di qui' il grande mistero. Jagger non canta affatto bene, chiunque lo sa', non canta neppure male, comunque, canta come Jagger e non potrebbe essere altrimenti. Non vorremo che fosse altrimenti. Ma non e' un paradosso, e' invece la dimostrazione di quanto il mito vinca su tutto persino sul nostro convincimento che, a ben sentire, a ben guardare : ci stimo, palesemente, sbagliando. E, i pezzi non sono affatto immortali, non sono neppure eccelsi, anzi, alcuni sono persino banali. Ma e' tutta li' la grandezza del gruppo : geniali pezzi banali, cantanti in modo del tutto comune, arrangiamenti scarni e minimali, ma il tutto assume, a dispetto di tutto : valore assoluto. Un po' come in un gioco di strane alchimie che contraddicono i principi della chimica e dela fisica, nel quale la nostra fantasia e' cosi' potente, cosi' permeata dalla loro presenza ingombrante nella nostra cultura, da trasformare il fango in una colata d'oro. E del piu' puro. Di qui' la loro grandezza al cospetto della nostra impossibilita' di svegliarci dall' abbaglio. Piu' mito di cosi'!

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