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Cees Nooteboom

Traduttore: F. Ferrari
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 210 p. , Brossura
  • EAN: 9788806228729

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    alida airaghi

    21/09/2016 19.48.06

    Cees Nooteboom, autore di romanzi e libri di viaggio, ha scritto anche una decina di volumi di poesia, che ora Einaudi ha antologizzato "a ritroso", dall'ultimo uscito nel 2012, al primo del 1964. Leggendo i suoi versi dai più antichi ai più recenti, dalla conclusione del volume all'inizio, ci si avvedrà della progressiva illuminazione che si riflette nei contenuti e nella forma, fino ad approdare al consapevole schiarimento di "Luce ovunque". Le prime raccolte esprimono infatti, già dai titoli, una sorta di cautela, quasi un timoroso sospetto nei confronti del mondo circostante, e dei sentimenti che lo animano. Anche le singole composizioni alludono a una recinzione timorosa, a un'asprezza inibita e sofferta che cerca un suo sfogo e uno scampo nell'assoluzione della scrittura. Le poesie giovanili sono ancorate a un'idea costante di dissolvenza, dei corpi e della storia, rassegnate all'inevitabile sparire delle persone, e all'inconsistente testimonianza del loro agire. Privato e pubblico si equivalgono nel loro vano nullificarsi, nell'imperturbabile sovrapporsi di stagioni e anni, a cui nemmeno gli affetti familiari, o la passione degli amanti, riescono a opporre resistenza. Lo stile, nella sua limpida perentorietà, non manifesta nessuna clemenza, nessuna titubanza espressiva, o ansia di originalità. Più indulgenti verso se stesse e la vita sono le poesie mature. C'è in primo luogo la volontà di ancorarsi culturalmente e ideologicamente a un passato riconosciuto come "classico" e fondante, tuttora vitale e formativo. Quindi anche la poesia ritrova un suo ruolo di scoperta, di guida e salvezza. Si avverte maggiormente (nei versi più franti e complessi, nelle ellissi e nelle metafore più azzardate, negli apporti prosastici?) l'influenza della scrittura contemporanea, e il contagio della modernità - anche nei suoi aspetti violenti, alienanti, enigmatici - genera nell'ultimo Nooteboom la disposizione a esporsi in una tensione verso il magma del reale.

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