La luce smeraldo nell'aria

Donald Antrim

Traduttore: C. Mennella
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 20 settembre 2016
Pagine: 157 p., Rilegato
  • EAN: 9788806225193
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Descrizione
Le cose più semplici diventano disastrose nelle storie di Donald Antrim. Che si tratti di scroccare una sigaretta a una festa, di far compere con la moglie nell'Upper East Side o di portare un bambino allo zoo, tutto diventa complicato se chi deve eseguire questi semplici compiti si rifiuta di collaborare. Anzi, il più delle volte non si limitano alla scarsa collaborazione: i protagonisti di Antrim mettono in piedi dei piani deliziosamente complicati di sabotaggio, degni di chi sembra nato sotto le stelle zodiacali dell'autodistruzione. La festa durante la quale Jonathan cerca affannosamente una sigaretta è per il lancio di un libro che non ha letto e avrà delle conseguenze sul suo rapporto con Sarah. Un giro di compere nell'Upper East Side fra un marito di mezza età e una moglie assai più giovane si trasforma in un'inquietante ricerca di conferme reciproche tra una coppia molto disturbata, dipendente dagli psicofarmaci. La gita allo zoo di Patrick con un bambino che parla a monosillabi, figlio della sua compagna, si arena tra i fumi dell'alcol di un bar scalcinato... Eppure, in tutti questi racconti, c'è sempre un istante in cui il disagio si ribalta all'improvviso nella consapevolezza. Insomma: nelle storie di Donald Antrim le cose più disastrose diventano luminose epifanie, laceranti momenti di conquistata saggezza. Il volume raccoglie i suoi racconti dal 1999 al 2014, apparsi originariamente sul "New Yorker" e presentati qui in ordine di pubblicazione.

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Donald Antrim è autore di tre romanzi e un memoir. È considerato uno dei massimi esponenti della narrativa statunitense di oggi, campione di quella generazione che, con David Foster Wallace, George Saunders e Jonathan Franzen, ha traghettato la letteratura fuori dalle secche del postmoderno per raccontare l'umano, oggi. Tutto intero.

«La qualità piú sottovalutata nella narrativa contemporanea è l'intelligenza; quella piú sopravvalutata è l'immaginazione. Donald Antrim possiede entrambe, ma è l'intelligenza quella che ti fa rizzare sulla sedia quando leggi i suoi racconti. Capisci subito che sei di fronte a qualcosa di completamente diverso dalla massa dilagante di storie compite, seriose e mestamente ottuse che vanno di moda oggi». - Adelle Waldman, «The New York Times»

“Poi si chinò più vicino a Gregory, prese lo scotch e soda dal bancone, accostò il bicchiere alle labbra del bambino e disse: -Toh. Non piangere.”

“Azione svolta per ostacolare o ritardare la realizzazione di un progetto, per disturbare il libero svolgersi di un’attività”. Questo uno dei significati della parola “sabotaggio” secondo Treccani on-line.
Ed è proprio ai racconti di Donald Antrim che questa definizione calza a pennello. I protagonisti delle sette storie contenute ne La luce smeraldo nell’aria sono costantemente intenti a tessere dei meandri di problematiche e ostacoli proprio per auto-sabotarsi. E per concludere degnamente delle sconfitte così ben architettate e auto-inflitte, perché non affogare il tutto nell’alcool?

Questi piccoli capolavori firmati Donald Antrim appartengono a un sottogenere che ormai si sta definendo e affermando sempre più, oltreoceano: le New Yorker stories. Ed è proprio sul New Yorker che questi racconti sono stati pubblicati, fra il 1999 e il 2014. Malinconiche, ironiche (e, soprattutto, auto-ironiche), taglienti e intrise di senso della realtà.
Così si mostrano al lettore le storie de La luce smeraldo, senza timore di mettersi completamente a nudo davanti agli occhi di perfetti sconosciuti che, in fondo, non sono altro che delle vecchie conoscenze. Perché chiunque fra noi può ritrovarsi in quella leggera mestizia e nel sarcasmo che sprigionano le pagine di questo libro.

Un po’ come un Woody Allen letterario, l’autore riesce a costruire la classica immagine della Grande Mela, quella che esercita una sempiterna fascinazione: una città piena d’ansia e nevrosi, che si combatte a suon di Prozac e di un’incrollabile e ineguagliabile senso del tragi-comico.