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Chiara Gamberale

Editore: Mondadori
Collana: NumeriPrimi
Edizione: 1
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 392 p. , Brossura
  • EAN: 9788866210191
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Recensioni dei clienti

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    anto

    14/11/2016 08.44.14

    Da assaporare pagina dopo pagina

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    cristina

    04/10/2015 23.19.55

    è il primo romanzo che leggo di quest'autrice e mi è piaciuto. Una lettura molto particolare, una lettura piacevole, molto struttura. Un racconto in po' inverosimile, quest'adozione a livello condominiale, ma cmq perfetta per la situazione! Il finale.... quasi quasi l'avevo sospettato

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    Yuri

    22/01/2015 23.06.18

    Libro a diesel: parte lento nelle prime 100 pagine, da li in poi impossibile fermarsi. Per essere assaporato pienamente va letto almeno due volte. Finale inaspettato e che apre un intero mondo sulle 391 pagine precedenti.

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    mary

    22/11/2014 11.23.55

    Era il mio passatempo quando vivevo a Roma ed ero spesso imbottigliata nel traffico seduta nei mezzi pubblici o in auto (tanto non guidavo io!), ovvero sbirciare nelle finestre con le luci accese. Leggere questo libro è come vedere il video dei Placebo - Song to say goodbye: io quel video non sono riuscita mai a vederlo fino alla fine, mi viene la pelle d'oca. Questa bambina sembra essere la più grande in quel condominio di adulti che la adottano dopo la morte di sua madre. Mha......mi ha lasciata perplessa! Anzi l'unica cosa che mi ha lasciato è la pagina dove si descrive la fine di un amore. Consigliato a chi ama il ......tanto rumore per nulla!

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    Luisa

    01/08/2014 23.10.29

    Libro un po' bizzarro, ma decisamente un ottimo strumento di riflessione psicologica sulla vita, l'amore, l'adolescenza e i genitori. Non è una lettura "per passare il tempo", ma un vero testo di educazione, formazione e introspezione.

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    berta

    06/04/2014 18.24.59

    forse un pochino stereotipati i personaggi, ma piacevole; molto bello il significato (perlomeno, quello comunicato a me

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    Mario

    26/01/2014 21.42.28

    Un bel libro, ottima narrazione e scorrevole nella lettura.

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    Chiara

    28/11/2013 15.15.28

    Questo è uno dei classici libri che, come amo dire, "si legge da solo". Temi profondi - il tradimento, il senso di appartenenza ad una famiglia, le difficoltà dell'età adolescenziale - vengono descritti con estrema semplicità attraverso lo sguardo lucido e disincantato di Mandorla che, attraverso il passaggio da una famiglia all'altra, scopre pian piano lo spaccato di un'Italia realmente esistente dietro le porte dei condomini di ogni città. Ci sono degli stereotipi in questo libro, è vero: ciascun personaggio ha una precisa collocazione nel nostro immaginario collettivo. Proprio per questo, abbiamo l'impressione di conoscerli personalmente. C'è la signorina Polidoro, zitella in pensione molto legata ad un ex-studente un po' nerd; c'è un aspirante regista un po' depresso destinato a separarsi dalla moglie, due omosessuali che lottano per i propri diritti, una coppia che nasconde la crisi dietro il Bon-Ton. E poi ci sono i Barilla, la famiglia perfetta che si siede a tavola sempre alla stessa ora senza accorgersi che la loro adorata figlia Giulia ha una serie di relazioni sentimentali con uomini molto più grandi di lei, o semplicemente è un po' zoccola. Loro, che adottano Mandorla a turno, cercano di farle comprendere com'è la vita. E lei, un po' accondiscendente e un po' scettica, apprende via via diversi stili di vita, sempre accompagnata dalla paura infantile di Porcomondo, il tossico del quartiere ormai fuori circolazione da anni. E su questo personaggio, che nelle vicende mai compare ma che è in un certo senso fondamentale, due parole vale la pena di dirle. Il suo nome è un'imprecazione. è l'imprecazione silenziosa che si nasconde dentro ciascuno di noi, pronta a saltar fuori in ogni momento. Se è vero che il prezzo che paghiamo per essere persone per bene consiste nel tenere a bada il cattivo che potrebbe mandare tutto all'aria, Porcomondo ben rappresenta questo cattivo: egli è l'anima nera che si nasconde in ciascuno di noi facendoci paura.

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    Sofia

    19/08/2013 21.13.29

    E' strano, io sono una vera appassionata delle storie della Gamberale, è una delle mie scrittrici preferite, ma questo libro non mi è piaciuto per niente. Lento, pesante, troppo lungo (niente a che fare con l'affilata fugacità dello stile della scrittrice). Neanche i personaggi mi sono piaciuti, sarà stato un'espediente narrativo, ma quelle famiglie sono davvero vili e Maria esageratamente egoista. Mi dispiace, aspetterò il prossimo romanzo per ricredermi!

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    Alessia

    20/03/2013 09.57.25

    Non condivido i commenti negativi, anche se credo che l'apprezzamento di un libro dipenda molto dal momento in cui lo leggiamo e da quello che cerchiamo. Io l'ho terminato in tre giorni e l'ho trovato molto interessante, sia per l'originalità della trama (il finale mi ha sorpresa, non avevo intuito nulla) che come spunti di riflessione offerti. "Tutti viviamo all'oscuro di qualcosa che ci riguarda". E' verissimo, ma il punto è: meglio sapere o ignorare la Verità? La risposta, se c'è, non è scontata.

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    ferruccio

    12/09/2012 16.14.00

    Primo romanzo che leggo di questa scrittrice. Lettura molto scorrevole nonostante la trama sia spesso prolissa; si evidenzia una certa originalità nella storia che, però, la rende alquanto improbabile. Colpo di scena nel finale che consente una migliore valutazione nel complesso.

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    laura

    12/07/2012 13.54.41

    Nonostante la buona volontà non sono riuscita a finire questo libro,l'ho trovato noioso e privo di attrattiva

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    Vale

    08/07/2012 22.49.39

    inizia da 'voto 5', poi ha un leggero calo nel ritmo. ma è una storia dolce e originale.

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    kate.tiffany

    20/05/2012 20.00.48

    le recensioni positive di questo libro mi hanno convinta ad acquistarlo. leggo velocemente ma questo mi è durato un secolo. la trama è carina ma le vicende delle varie famiglie alla lunga stancano e non sopporto le descrizioni lunghe dei personaggi, alla lunga questo libro è diventato davvero noioso. l'ho finito con un sospiro di sollievo e in definitiva non lo consiglio.

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    simona

    06/05/2012 11.13.46

    Ho amato molto questo libro pur non essendo un capolavoro di letteratura. Ho letto molti commenti negativi e devo dire che non mi ci ritrovo per nulla. C'è da dire però che, secondo me, è un libro che si apprezza di più se si è madri, ho trovato molto toccanti le pagine in cui parla del dolore di questa bambina sensibile ed emotiva, che all'improvviso si trova senza la mamma e si ritrova, piena di paura, a dover vivere con delle persone sconosciute. Non do il massimo dei voti solo perchè in alcuni punti si perde un po', alcune pagine potrebbero essere un po' alleggerite. Ben tracciato il personaggio della signorina Polidoro. Lettura che consiglio, forse più a chi è mamma.

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    Manuela di Trieste

    01/05/2012 15.50.57

    Qualcuno prima di me l'ha definito"noioso come una riunione condominiale". Concordo pienamente: trama inverosimile e personaggi mal delineati, finale scontatissimo (checchè ne dicano altri lettori) , che non riesce a conferire quel pizzico di verve che, forse, aleggiava nella mente dell'autrice. Non gli dò il voto più basso perchè nell'insieme è comunque leggibile, e sul mercato esiste di peggio.

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    brunybru

    19/04/2012 11.30.08

    "Siamo tutti all'oscuro di qualcosa che ci riguarda". La storia è piuttosto originale, l'adozione collettiva di una bimba da parte di un intero condominio. Lo stile è fresco, azzeccatissimo il titolo e davvero bella la lettera che la madre scrive rivolgendosi alla figlia appena nata. Leggerò sicuramente altro della Gamberale!

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