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Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
Pagine: 199 p. , Brossura
  • EAN: 9788807019340

Cristina Comencini racconta una storia che ci riguarda tutti. Dice la complessità dei nodi che stringono le nostre vite e la tenera e terribile semplicità che li può sciogliere.

Lucy è la storia di Sara, antropologa ossessionata dalle origini dell’umanità, studiosa sul campo di reperti che, come Lucy (l’australopiteco rinvenuto da Donald Johanson nel 1974 in Etiopia), ci dicono la storia del nostro essere umani lungo l’arco di quattro milioni di anni. La passione scientifica ha sempre portato Sara lontano dalla famiglia. Il marito, Franco, che pur l’ha molto amata, ha infine “rassegnato le dimissioni” e ha scelto una donna più stabile, più confortevole. I figli si sono mossi, progressivamente con sufficiente autonomia: Matilde fa l’agopunturista, è docile, apprensiva, presentissima al mondo; Alex fa, come la madre, l’antropologo ma in Canada, accudito dalla compagna, panettiera. Matilde, quando può, si prende cura della madre. Alex la sente da lontano in telefonate che si muovono fra aggressività e indifferenza. In mezzo a tutto ciò accade che Sara sparisce. Lascia una lettera e non altra notizia di sé. In un gioco di lontananze che si allungano e si accorciano, scopriamo che Sara è malata, e che a questa malattia sta consegnando, con serenità e dolcezza, l’eredità di affetti, la rete forse mal cucita ma forte che ha tessuto nella sua vita, e, insieme, il racconto che sta scrivendo “la storia di due ominidi che si incontrano quattro milioni di anni fa”. Il marito Franco, il nuovo amico Milo, i figli, sembrano far cerchio intorno alla sua solitudine così piena, così salda, così paradossalmente ricca di futuro. Ad essi – e a una presenza enigmatica, aliena – confida i suoi pensieri, e tutto (la storia, il futuro, la stessa morte) sembrano riaprirsi alla luce.

Recensioni dei clienti

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    stellina76

    23/09/2015 14.42.41

    l'ho trovatto molto introspettivo...ma noioso...lettura faticosa..

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    Anto

    15/09/2014 09.39.24

    Un libro che avrei voluto scrivere io...

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    Ampa

    26/08/2013 13.07.19

    Un libro davvero particolare e diverso.

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    cristina

    16/06/2013 17.49.23

    Sono stata piacevolmente sorpresa, dopo aver letto "Le pagine strappate" e "Passione di famiglia" che non mi avevano invece lasciato nulla. Credo però che il titolo, Lucy, non sia proprio azzeccato. Bello il concetto: "Tra genitori e figli si gioca a nascondino. Loro vogliono sapere, tu non vuoi dire, in realtà vorresti molto dire e loro in verità non vogliono sapere". Si fa leggere velocemente. Eppure c'è sempre un qualcosa di stonato che non mi convince del tutto in questa regista quando fa la scrittrice.

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    Carol

    24/05/2013 11.55.43

    Da leggere. Le dinamiche familiari e di coppia sono ben raccontate e sviscerate. A volte i salti di persona narrante possono creare un po' di confusione, ma il tutto serve a rileggere e riflettere sui punti di vista dei vari personaggi. Una storia d'amore non convenzionale eppure figlia dei nostri tempi, in cui la distanza tra il sentire maschile e quello femminile non si accorcia, tutt'altro.

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    Franca Tietto

    23/05/2013 06.08.44

    Libro femminile.Troppo. Quasi intimistico. Pur risultando accattivante e' un genere di lettura dal quale fuggo da sempre. La visione del mondo dei rapporti interpersonali e' psico piatta. La coreografia del grande amore con le varianti del caso.

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    Cecilia

    14/05/2013 18.29.12

    Interessante. A tratti piuttosto caotico ed improbabile, ma mi è piaciuta molto la descrizione delle relazioni familiari, soprattutto tra Sara ed i figli. Anche qui gli uomini non fanno un gran bella figura!

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    ire

    28/02/2013 23.49.44

    Pochi lo capiranno a fondo,per chi leggerà oltre,è davvero un bel libro,è tutt'altro che un romanzo,una storia,è tutto fuorchè una storia. Puà risultare banale,caotico,scollegato,confusionale,ma c'è un motivo per cui è stato scritto cosi,perchè Sara è cosi,cosi Franco,e i figli,sul suo lavoro,le sue scelte,tanti livelli di lettura.Tanti spunti riflessivi.Voto 5/5

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    Roberta

    26/02/2013 10.12.29

    E' il primo libro di Comencini che leggo e devo dire che mi è piaciuto molto, coinvolgente, scritto bene e da leggere tutto d'un fiato.

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    Manuela

    25/02/2013 16.56.52

    Sicuramente la storia è bella, ma secondo me scritta in modo un po' caotico e poco sciolto; a tratti il romanzo non scorre e non si capisce nulla. E la fine l'ho trovata assolutamente improbabile; per fortuna è un romanzo abbastanza breve.

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    Melania

    12/02/2013 18.39.53

    Struggente, bellissimo. Raro.

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    MARGHERITA

    28/01/2013 15.22.57

    Trovo il modo di scrivere di Cristina Comencini..assolutamente raro..riesce a cogliere come pochi le fragilità..ed i vuoti da cui ciascuno di noi è attraversato..; I suoi romanzi sono pieni di tormenti..e di inevitabile..vitalità..; Quest'ultimo romanzo come tutti quelli che ha scritto sino ad oggi..è decisamente da leggere.

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